Il cordoglio di Bari per la scomparsa del professionista che ha rigenerato il Teatro Piccinni e il Fortino: una vita dedicata al recupero del patrimonio storico e architettonico della città
La città di Bari è in lutto per la scomparsa dell’architetto Davide Cusatelli, figura cardine nel panorama del restauro architettonico pugliese. Per oltre trent’anni, Cusatelli non è stato solo un tecnico, ma un vero visionario capace di interpretare il recupero dei monumenti come un atto d’amore e restituzione alla comunità.
Il cordoglio del Sindaco Vito Leccese
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso il profondo dolore della città definendo Cusatelli un “protagonista colto e silenzioso”.
“La sua firma è incisa nelle pietre dei nostri monumenti più belli. Ha saputo curare le ferite del nostro patrimonio interpretando il restauro come un atto di restituzione.”
Le opere principali: dal Teatro Piccinni a Bari Vecchia
Il contributo di Davide Cusatelli alla fisionomia urbana di Bari è stato determinante. Tra i suoi interventi più significativi si ricordano:
- Programma Urban: Le sue intuizioni sono state alla base della rinascita di Bari Vecchia.
- Il Fortino di Sant’Antonio: Un recupero che ha restituito uno dei simboli del lungomare ai cittadini.
- Teatro Piccinni: Uno dei restauri più complessi e iconici della sua carriera.
- La Chiesa Russa e l’ex Manifattura Tabacchi: Esempi di come la sua visione colta e mai invasiva abbia saputo proteggere la stratificazione storica degli edifici.
Una filosofia del restauro “gentile”
Cusatelli era noto per il suo approccio rispettoso: ogni segno del passato era per lui un valore da integrare nella contemporaneità. Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda l’eleganza e il tratto gentile, doti che trasformavano ogni sfida tecnica in un’occasione di crescita umana e professionale. Anche dopo il pensionamento, il suo legame con la città è rimasto indissolubile attraverso la bellezza che ha contribuito a svelare.
Ecco alcuni punti per inquadrare meglio la sua figura professionale:
- L’impegno nell’Ufficio Tecnico Comunale: Cusatelli è stato per lungo tempo il cuore pulsante dell’ufficio restauri del Comune di Bari. Non era un architetto “da studio privato” nel senso tradizionale, ma un servitore delle istituzioni che ha saputo navigare tra le complessità burocratiche per portare a termine cantieri monumentali.
- Il metodo Urban: Negli anni ’90 e primi 2000, il programma europeo Urban ha cambiato il volto di Bari. Cusatelli fu tra i primi a capire che per salvare il centro storico non bastava “ridipingere”, ma serviva un restauro strutturale e sociale, trasformando vicoli degradati in percorsi turistici e culturali.
- Il legame con l’Università: Spesso ha collaborato con il Politecnico di Bari, trasmettendo la sua esperienza alle nuove generazioni di restauratori, sottolineando sempre l’importanza della non invasività dell’intervento architettonico.
La città si stringe oggi alla moglie Carolina e ai suoi cari, consapevole che ogni volta che un barese alzerà lo sguardo verso il Fortino o entrerà nel Piccinni, troverà un pezzo dell’eredità di Davide.













