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Foggia: creava immagini porno con foto dell’ex amica, arrestato lo stalker di Arianna Petti

Le indagini si sono concentrate subito su un 19enne, coetaneo della vittima: erano stati compagni di classe dall’asilo alle scuole medie

Ha avuto bisogno di chiedere aiuto all’intelligenza artificiale per sapere quali frasi utilizzare per perseguitare la sua vittima. Il 19enne arrestato dalla squadra mobile di Foggia poneva questo tipo di domande a chatGPT: “Cosa posso scrivere per poter destare scalpore tra gli adolescenti” o “ridicolizzare la vittima”. Sarebbe stato lui a creare i fotomontaggi denigratori di Arianna Petti, la 19enne che a luglio scorso aveva reso pubblico, con un videoselfie, il suo tormento. Quello di aver trovato affissi sui muri immagini volgari, con il suo volto e con offese di ogni genere. Un incubo infinito dal quale non sapeva più come uscirne.
Gli investigatori però avevano qualche tracce utile e l’hanno seguita senza tralasciare alcun dettaglio.
Le indagini si sono concentrate subito sul coetaneo della vittima, un ragazzo che Arianna conosceva da tempo, erano stati compagni di classe dall’asilo alle scuole medie. Si conoscevano bene ma per divergenze caratteriali avevano interrotto ogni tipo di frequentazione. Lui però era in possesso di foto di Arianna, era stata lei stessa a raccontarlo ai poliziotti. Agli investigatori aveva anche confidato che, in prima media, proprio quel ragazzino, l’aveva più volte bullizzata.
La procura ha quindi disposto una consulenza tecnica su alcuni dispositivi informatici utilizzati dal 19enne arrestato. Ed è emerso l’utilizzo ambiguo di “chatGTP”, il programma di intelligenza artificiale a cui chiedeva consigli per essere cattivo.
Arianna Petti, saputo del provvedimento giudiziario, ha finalmente tirato un sospiro di sollievo che non hanno cancellato i lunghi mesi si angoscia vissuti.
Alle ragazze che si trovano a vivere situazioni del genere, raccomanda di denunciare, sempre. Perché il buio pesto in cui si sprofonda, non può cancellare la luce della giustizia

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