La protesta
Il sindacato contesta le procedure: “A rischio clausola sociale, territorialità e posti di lavoro”
La UILCOM Puglia ha annunciato uno sciopero per il 9 gennaio 2026 contro le recenti scelte di Enel in materia di bandi di gara. Secondo il sindacato, le nuove procedure adottate dall’azienda metterebbero in discussione la clausola sociale e il principio di territorialità, con il rischio di ricadute negative sui livelli occupazionali nel settore del Business Process Outsourcing (BPO).
Le criticità, sottolinea la UILCOM Puglia, erano state segnalate già a partire da gennaio 2025. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni emerse durante gli incontri nazionali con i vertici aziendali di Enel, le preoccupazioni si sarebbero concretizzate con l’assegnazione dei lotti avvenuta nei mesi successivi. Tali esiti, riferisce il sindacato, avrebbero prodotto conseguenze sfavorevoli per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei cambi di appalto.
Con la mobilitazione proclamata, la UILCOM Puglia chiede il ritiro dei bandi di gara e una loro eventuale ripubblicazione sulla base di criteri più chiari e maggiormente tutelanti. Nel documento diffuso, il sindacato sollecita inoltre un intervento del Governo centrale, in particolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze, affinché vengano definite regole di sistema capaci di garantire la continuità occupazionale in un comparto che impiega migliaia di addetti.













