Da New York a Taranto il Marta accoglie reperti importanti restituiti all’Italia e recuperati dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, dopo aver viaggiato tra scavi clandestini e mercati illegali
Un regalo di Natale prezioso per Taranto. Al Museo Archeologico Nazionale sono tornati in esposizione i reperti trafugati negli anni scorsi e rivenduti nel mercato illegale.
Da New York a Taranto il Marta accoglie reperti importanti restituiti all’Italia e recuperati dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, dopo aver viaggiato tra scavi clandestini e mercati illegali.
Tra il materiale proveniente dal Museo Metropolitan di New York ancora nella cassa, servita per il trasporto, un testa in marmo della dea Athena.
I reperti esposti fanno parte di una serie di oggetti antichi confluiti in una società inglese in liquidazione appartenuta al celebre trafficante di antichità Robin Symes. Il rimpatrio è avvenuto a seguito di complesse indagini e procedure giudiziarie iniziate negli anni 2000, che hanno consentito il rientro in Italia, fino ad oggi, di circa 750 reperti.
Intervistati: Stella Falzone direttrice Marta; col. Antonio Marinucci comandante Carabinieri Taranto













