Un viaggio nel tempo, e tra muretti a secco, ulivi, antiche “tagghiate” e i “pagliari”, alla scoperta di fossili marini e piante tipiche della macchia mediterranea, fino al frantoio ipogeo di contrada Macchie
La parola radice, in tutte le sue accezioni, descrive a pieno la splendida mattinata di sole trascorsa nelle campagne di Fragagnano. La proloco, rispondendo a un bando regionale per la promozione turistica, ha organizzato due giornate alla scoperta della storia e delle tradizioni locali, fornendo una chiave di lettura nuova, in cui la donna è al centro, quale custode di conoscenze antiche, tramandate di generazione in generazione, nei settori piu disparati, dalla cucina, all’arte, alla cura. Un viaggio nel tempo, e tra muretti a secco, ulivi, antiche “tagghiate” e i “pagliari”, alla scoperta di fossili marini e piante tipiche della macchia mediterranea, fino al frantoio ipogeo di contrada Macchie, sito privato, recentemente riqualificato con fondi del pnrr
intervistata Nunzia Di Giacomo, presidente Pro Loco Fragagnano











