cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive
megamark

Binari deformati e navigatori in tilt: spostarsi in treno o auto sulla linea adriatica è un incubo

Sono 37 i treni Alta Velocità e Intercity coinvolti direttamente dallo stop della circolazione ferroviaria tra Termoli e Montenero di Bisaccia. I sindaci dirigono il traffico per fornire informazioni a auto e tir in cerca di percorsi alternativi

Eccoli i binari deformati della linea adriatica, tra Montenero di Bisaccia e Termoli: sono una delle conseguenze della frana di Petacciato e il motivo per cui al momento ci sono 37 i treni di Trenitalia Alta velocità ed Intercity coinvolti direttamente dallo stop alla circolazione ferroviaria tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Le corse dei treni provenienti da nord e diretti al sud terminano ad Ancona o Pescara e da qui partono quelli diretti al nord.  Alcuni sono instradati sul percorso alternativo da Foggia a Bologna via Caserta e Roma. Molta la gente in attesa all’interno e all’esterno della stazione di Bari. Solo per i treni in partenza da Bari centrale ci sono quattro cancellazioni tra le 13:30 e le 17:10 di oggi: l’Intercity 614 per Milano centrale delle 13.55, il treno Av 8801 delle 14.35 per Lecce, l’Intercity 603 per Lecce delle 15.09 e il treno Av 8830 per Milano centrale delle 16.30.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha chiesto al ministro dei Trasporti “il massimo impegno affinché faccia in modo che, per tutta la durata dell’emergenza, sulla tratta Bari-Napoli non vengano disposte ulteriori interruzioni della linea, proprio per evitare il completo isolamento della Puglia”. 

Non va meglio per chi deve viaggiare in auto. Con la statale 16 bloccata dal crollo del ponte e l’A14 interrotta dalla frana, attraversare il Molise da nord a sud è diventata un’arte. Occorre trovare percorsi alternativi ma l’impresa non è facile. I navigatori sono in tilt e i paesi sono ingolfati dal traffico e file chilometriche. I sindaci hanno dovuto rimboccarsi le maniche per dirigere il traffico in particolare a Guglionesi, Palata, Montecilfone e Mafalda, paesi in provincia di Campobasso completamente congestionati da auto e tir in cerca di un’alternativa. Hanno fatto rete per poter fornire indicazioni agli automobilisti che si erano persi. Alcuni sindaci, in mancanza di adeguata segnaletica, si sono adoperati anche per creare cartelli appesi negli incroci e lungo le strade principali.

Potrebbe interessarti anche:

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno