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La legge dell’ex al Via del Mare: Krstovic punisce il Lecce

L’Atalanta vince senza troppe difficoltà

Pasquetta amara per il Lecce, che senza mai combattere perde per 3-0 contro l’Atalanta, in una gara a senso unico. Eppure il Lecce parte con coraggio, cercando di pungere sulla fascia destra e costruendo la prima vera palla gol all’11’, quando Ramadani pesca Fofana in area; il centrocampista togolese, però, spreca l’occasione con una coordinazione a dir poco rivedibile.

Lo spavento scuote l’Atalanta che, dopo una parata monumentale di Falcone su De Ketelaere, sblocca il match al 29′: Giorgio Scalvini si traveste da attaccante e, dopo un dribbling secco in area, trafigge il portiere giallorosso sul secondo palo. Il Lecce accusa il colpo, aggrappandosi ancora una volta ai riflessi di Falcone, prodigioso nel negare il raddoppio a Krstovic prima dell’intervallo.

Nella ripresa, i salentini cercano di rimescolare le carte inserendo Gandelman per un evanescente Fofana, ma è la “legge dell’ex” a chiudere i giochi. Al 60′, dopo un’azione corale orchestrata da De Ketelaere ed Ederson, Nikola Krstovic firma lo 0-2; l’attaccante, in segno di rispetto per il suo passato nel Salento, sceglie di non esultare davanti ai suoi vecchi tifosi.

L’Atalanta non si ferma e, nonostante una girandola di cambi continua a macinare gioco. Al 73′ arriva il definitivo tris: Falcone compie l’ennesimo miracolo su Ederson, ma non può nulla sul tap-in di Giacomo Raspadori. Negli ultimi venti minuti non accade nulla, se il Lecce vuole raggiungere la salvezza, oltre che a trovare idee nuove deve cambiare atteggiamento per questo finale di stagione, che dopo questa partita inizia a fare un po’ più di paura.

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