
Libro Possibile, situazione PMI italiane all’estero
Per le imprese italiane che operano all’estero il 2025 si è chiuso con risultati favorevoli dal fronte dell’export, ma ora lo scenario potrebbe cambiare Il
Per le imprese italiane che operano all’estero il 2025 si è chiuso con risultati favorevoli dal fronte dell’export, ma ora lo scenario potrebbe cambiare. Il conflitto in Iran e le ripercussioni nella zona del golfo potrebbero rimettere tutto in discussione. A sottolinearlo è Giovanni Sacchi, presidente dell’Ice a Londra, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese. Coinvolto nell’ambito della 25esima edizione del libro possibile che in questi giorni si tiene a Londra. Intervista a Giovanni Sacchi, Presidente ICE Londra
Per coprire il buco da 369 milioni la regione Puglia dovrà rivedere la rete ospedaliera. Nel mirino 18 ospedali tra tagli, accorpamenti e riconversioni di reparti e posti letto. Oltre alla manovra fiscale per tappare il buco da 369 milioni di euro della sanità, la regione Puglia sarà costretta a rivedere la rete ospedaliera. È la richiesta non rinviabile giunta dai Ministeri di Economia e Salute che da due anni sollecitano l’attuazione del piano operativo 2026-2028. Per arginare un deficit strutturale da 100 milioni l’anno, la giunta Decaro dovrà ob torto collo impugnare l’accetta per tagliare, riconvertire ed accorpare ospedali, reparti e posti letto. La scure si concentrerà sui piccoli ospedali dove reparti con bassi volumi di attività rischiano chiusure o trasferimenti. Entro tre anni spariranno i punti nascita sotto i 500 parti annui, le chirurgie con pochi interventi e le ortopedie sotto i mille casi l’anno. MAPPA DELLE STRUTTURE A RISCHIO Contiene 18 dei 28 ospedali pubblici in funzione. Nel Barese i presidi di Corato, Putignano, Monopoli e Triggiano. Nella Bat Bisceglie, Barletta e Andria. Nel Foggiano Lucera, Cerignola e San Severo. In Salento Casarano, Galatina e Copertino. Tre ospedali sotto tiro anche nel Tarantino: Santissima Annunziata, Grottaglie e Moscati. Nel Brindisino Mesagne e San Pietro Vernotico. In alcuni casi servizi e reparti saranno trasferiti nei nuovi ospedali, come il Monopoli-Fasano o il San Cataldo. Le altre strutture diventeranno centri di lungodegenza, riabilitazione o assistenza territoriale. Una cura da cavallo ad alto rischio sul piano politico con i territori pronti a scendere in piazza appoggiati dall’opposizione e dalle parti sociali.

Per le imprese italiane che operano all’estero il 2025 si è chiuso con risultati favorevoli dal fronte dell’export, ma ora lo scenario potrebbe cambiare Il

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