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Marzo 10, 2026

Alcune parti dell’edificio non potranno essere rese fruibili fin da subito, perché non ci sono ancora risorse sufficienti per completare tutte le opere necessarie su tutti i piani, con il rischio di un’apertura parziale della struttura. A Brindisi proseguono i grandi interventi legati alla cittadella universitaria e alle residenze per studenti. I lavori per la nuova sede universitaria, che verrà ricavata nel palazzo dell’ex Agenzia delle Entrate nel centro cittadino, sono in fase avanzata e dovrebbero essere completati entro la fine del mese secondo le previsioni legate agli investimenti del PNRR. Tuttavia, non mancano le criticità: alcune parti dell’edificio non potranno essere rese fruibili fin da subito, perché non ci sono ancora risorse sufficienti per completare tutte le opere necessarie su tutti i piani, con il rischio di un’apertura parziale della struttura. Intanto proseguono anche gli interventi di riqualificazione di spazi correlati all’università, come il Parco della Rimembranza e altri fabbricati destinati ad accogliere strutture come la palestra e aree polifunzionali per studenti. Per quanto riguarda lo studentato nell’ex Cassa Mutua Artigiani, la situazione è diversa: il progetto di trasformazione dell’edificio storico in residenza per studenti con circa 50 posti letto è stato definito e inserito nei finanziamenti del bando ministeriale per l’edilizia universitaria, ma i cantieri non sono ancora partiti. Solo di recente il progetto è stato trasmesso agli enti regionali competenti per la verifica e, una volta completata la conferenza di servizi, i lavori potrebbero iniziare a giugno. Secondo le stime tecniche, una volta avviati i cantieri, gli interventi dureranno circa 700 giorni. Questo significa che lo studentato non sarà disponibile prima del 2028. Dal punto di vista istituzionale, Comune e Regione stanno lavorando per rafforzare l’offerta formativa in città e coinvolgere atenei e imprese locali, con tavoli tecnici per sviluppare nuovi corsi e collegare l’università alle esigenze del mercato del lavoro.

Avanti Per l’Italia, il nuovo progetto politico del partito socialista che guarda al campo largo e punta su un’alleanza con +Europa. Parte da Bari il percorso per un’alleanza tra +Europa e Avanti per l’Italia, il progetto politico promosso dai socialisti riformisti che si rivolge al mondo cattolico e all’associazionismo civico e guarda al campo largo, fortemente radicato nel centrosinistra e di cui diventare la quarta gamba. L’iniziativa politica, a cui è intervenuto tra gli altri anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro per un confronto sui prossimi impegni, a partire dalle elezioni amministrative di maggio, che in Puglia vedono 54 comuni tornare al voto in un regione con una tradizione socialista. I temi sul tavolo, agricoltura e sanità. Intervista a Enzo Maraio, Segretario nazionale Avanti Psi e Giulio Scapato, dirigente Psi e consigliere Regione Puglia

Al centro la riconversione del sito e prospettive occupazionali dei lavoratori. La vertenza ex Cementir torna al centro dell’attenzione dei sindacati. La Fillea Cgil di Taranto ha chiesto al sindaco Bitetti l’apertura di un confronto istituzionale sulla riconversione del sito e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori. Si tratta di 37 dipendenti attualmente in cassa integrazione fino al 15 settembre. Oggi Cemitaly, dopo l’acquisizione da parte di Italcementi, ha annunciato nel 2021 la cessazione definitiva delle attività produttive. In questi anni il sindacato aveva proposto di trasformare il sito in un impianto per l’inertizzazione dell’amianto oppure di candidare l’area ex Cementir ai bandi Pnrr per realizzare un sito destinato alla produzione di idrogeno verde. Tutte proposte rimaste senza risposta.

Un salotto per mettere a confronto le esperienze e fare rete. Formazione, supporto alla gestione, strumenti di finanziamento, al centro dell’evento organizzato da Confartigianato per i giovani imprenditori. Riprese di Cosimo CaragiuloIntervista a Francesca Di Done, Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato

L’atleta paralimpico ha sollevato 215 kg, migliorando per ben due volte il suo precedente record continentale. Donato Telesca, atleta paralimpico di Pietragalla in provincia di Potenza, ha conquistato, ai campionati di sollevamento pesi in corso in Georgia, il titolo di neo campione europeo sollevando 215 kg, e migliorando per ben due volte il suo precedente record continentale. L’azzurro, nella categoria 80 kg, è entrato infatti in gara con 207 chili, superando immediatamente tutti gli avversari e ritoccando il suo record europeo. In seconda prova è riuscito a fare ancora meglio: Telesca, infatti, ha posto l’asticella ancora più in alto, sollevando ben 215 kili e migliorando di dieci kili il record europeo. Il lucano ha tentato addirittura “il colpaccio” in terza prova, chiedendo 222 kili ma questa volta il bilanciere non è salito. Congratulazioni sono arrivate dal governatore lucano Vito Bardi, per il quale “Telesca è il simbolo di una terra che non si arrende. La sua bacheca si arricchisce di un trofeo prestigioso, ma è il suo percorso a doverci ispirare tutti. È la dimostrazione vivente che partendo dai nostri borghi, con il lavoro duro e la schiena dritta, si può guardare il resto del mondo dall’alto verso il basso”.

Agli indagati viene contestata, a vario titolo, l’appartenenza a due gruppi criminali dediti allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Dalle prime ore dell’alba la Polizia di Stato di Brindisi, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone ritenute, allo stato delle indagini, appartenenti a due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti operative a Ostuni. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce. Agli indagati viene contestata, a vario titolo, l’appartenenza a due gruppi criminali dediti allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Le accuse sono aggravate dall’uso di armi, dal metodo mafioso e dall’organizzazione in forma associativa. L’operazione, denominata “Clean”, è stata eseguita dagli investigatori della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostuni, con il supporto degli agenti del Commissariato di Mesagne. Alle attività hanno partecipato anche equipaggi dei Reparti prevenzione crimine del Servizio controllo del territorio, unità cinofile, artificieri e tiratori scelti della Polizia di Frontiera di Brindisi, oltre a un’unità del Reparto Volo di Bari. Complessivamente sono stati impiegati oltre 150 operatori della Polizia di Stato. L’operazione ha consentito di smantellare due presunti gruppi criminali ritenuti attivi nel traffico di droga nella cosiddetta “Città Bianca”.

Il decreto Milleproroghe proroga fino ad aprile 2026 gli incentivi per giovani under 35 e disoccupati over 35 nella Zes del Mezzogiorno, mentre il bonus per l’assunzione di donne svantaggiate resta pieno per tutto l’anno. Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2025 (Dl 200/2025), cambiano gli incentivi alle assunzioni per il 2026. I bonus destinati a giovani under 35 e disoccupati over 35 nelle aree della Zona economica speciale unica del Mezzogiorno vengono prorogati fino al 30 aprile 2026, ma con un’intensità ridotta rispetto alla versione originaria prevista dal Decreto Coesione 2024 (Dl 60/2024). Al contrario, il bonus per l’assunzione di donne svantaggiate viene esteso per tutto l’anno senza tagli. Per finanziare queste misure, il Governo utilizzerà risorse europee e nazionali del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 e fondi previsti dalla Legge di Bilancio 2026. In particolare, circa 417,6 milioni di euro – metà degli 825 milioni destinati agli sgravi contributivi – saranno impiegati per sostenere le agevolazioni alle assunzioni. Bonus giovani under 35 Le aziende private che assumono o stabilizzano giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato potranno beneficiare di uno sgravio contributivo pari al 70% per due anni per i contratti stipulati tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026. L’incentivo potrà arrivare al 100% se l’assunzione comporta un aumento reale dell’occupazione aziendale. Il beneficio massimo è di 500 euro al mese, che sale a 650 euro nelle regioni della Zes del Mezzogiorno. Incentivi per disoccupati over 35 nella Zes Un meccanismo simile riguarda l’assunzione di lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi nelle aree della Zes. Le imprese con meno di dieci dipendenti potranno ottenere uno sgravio del 70% dei contributi fino ad aprile 2026, che diventa del 100% in caso di incremento occupazionale netto. Bonus donne 2026 Diversamente dagli altri incentivi, il bonus per l’assunzione di donne svantaggiate viene prorogato fino al 31 dicembre 2026 senza riduzioni. Lo sgravio copre il 100% dei contributi per un massimo di 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne senza lavoro da almeno 24 mesi, oppure da sei mesi se residenti nelle regioni della Zes o impiegate in settori con forte disparità di genere. Possibili nuove proroghe Il Governo non esclude ulteriori estensioni delle misure nel corso dell’anno, anche in base alle risorse disponibili e al loro utilizzo. La possibilità è stata ricordata dalla ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone durante il Welfare & HR Summit 2026, lasciando aperta la porta a nuovi interventi a sostegno dell’occupazione.

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