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Marzo 5, 2026

Forti disagi per i pendolari. Fino a domenica 8 marzo forti disagi nella circolazione ferroviaria nella stazione di Bari per lavori di potenziamento infrastrutturale ad opera di Trenitalia. Treni ridotti nelle prime due giornate, si fermeranno del tutto sabato e domenica mattina. Il lento ritorno alla normalità ci sarà dal pomeriggio di domenica. Importante è consultare il sito di Trenitalia per tutti gli aggiornamenti. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista ad Antonio Tresca, Direttore regionale Trenitalia Puglia

Pesa anche il buco della sanità da oltre 300 milioni: tra le ipotesi, nuove tasse. Il surplus di domande per gli incentivi alle imprese rischiava di far saltare per aria i conti della regione Puglia. Un crack finanziario inevitabile se la giunta Decaro non fosse intervenuta a bloccare le nuove istanze. Questo è emerso ieri, 4 marzo, nel vertice tenuto in Confindustria con l’assessore allo sviluppo Disciascio ed il partenariato.

Tra loro anche Silvio, Francesco e Vito, tutti e tre di Ginosa. A causa della guerra in Medio Oriente, sono ancora diversi i pugliesi e i lucani che sono bloccati nel Golfo. Nel servizio le voci di Sergio, Francesca, Raffaella, Tiziana, Silvio, Francesco e Vito. Intanto, sono rientrati ieri sera, 4 marzo, a Matera, i 30 fedeli rimasti bloccati per diversi giorni a Gerusalemme dopo un pellegrinaggio in Terra Santa. Sono atterrati in tarda mattinata a Roma e poi sono giunti in Basilicata con un pullman.

Ad accoglierli all’arrivo c’era anche il sindaco Antonio  Nicoletti, che ha voluto dare ai pellegrini il bentornato. In serata (del 4 marzo) sono rientrati a Matera in autobus, dopo essere atterrati in tarda mattinata a Roma, le 30 persone rimaste bloccati e per diversi giorni a Gerusalemme, dopo un Pellegrinaggio in Terra Santa,  a causa delle operazioni belliche in corso contro l’Iran.  Ad accoglierli all’arrivo c’era anche il sindaco Antonio  Nicoletti, che ha voluto dare ai pellegrini il bentornato e l’abbraccio dell’intera città.

Basta fare rifornimento ad una trentina di chilometri da Lecce per capire le prime ripercussioni della guerra sulle tasche degli italiani: a Veglie il diesel ieri (4 marzo) costava 2,249 al litro. Per chi opta per il self service il prezzo è di 2,229 , come la benzina vicina ai due euro in modalità servito. Sulle strade del Salento ci sono ovunque rialzi importanti, che non giustificano il ricorso al gestore. Diesel tra 2,009 e 2,079 euro con la benzina al self 1,759 euro, oltre 2 euro se servita. Qui il servizio

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