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Gennaio 25, 2026

Sottotitolo: Il Tribunale scagiona un 52enne. “Non chiedo vendetta, ma verità”, racconta dopo un lungo calvario giudiziario.. Il Tribunale di Foggia ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei confronti di un 52enne residente a Foggia, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, a distanza di nove anni dai fatti contestati e quattro anni dall’inizio del processo penale. La vicenda giudiziaria, particolarmente complessa e articolata, riguardava un arco temporale compreso tra il 2004 e il febbraio 2017. L’uomo era stato denunciato dall’ex moglie, successivamente separata e costituitasi parte civile, la quale aveva riferito di presunte ingiurie, vessazioni psicologiche e aggressioni fisiche che si sarebbero protratte fin dai primi anni di matrimonio, anche alla presenza della figlia minorenne. Tra le accuse contestate figuravano episodi di violenza descritti come morsi, calci e gomitate, oltre a presunti comportamenti di controllo e limitazione della libertà personale, come l’impedimento a frequentare familiari e amiche. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, tuttavia, le dichiarazioni della donna sono state giudicate contraddittorie e prive di riscontri oggettivi, tanto da portare il collegio giudicante a ritenere insussistenti le accuse. Un elemento centrale della vicenda è stato anche il coinvolgimento della figlia minore, che per circa cinque mesi era stata allontanata dal nucleo familiare e collocata in una comunità, per poi essere affidata al padre, su richiesta della stessa minore. Il rinvio a giudizio dell’imputato era avvenuto nell’ottobre del 2021. Dopo un lungo iter processuale, caratterizzato da udienze, prove testimoniali e documentali, la stessa Procura della Repubblica di Foggia, al termine della requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione dell’uomo, ritenendo non provata la responsabilità penale. Soddisfazione è stata espressa dalla difesa, affidata agli avvocati Ettore Censano e Giulio Treggiari. «Qualunque padre si sarebbe arreso – ha dichiarato l’avvocato Censano –. Il mio assistito, invece, ha trovato la forza di andare avanti, soprattutto per amore della figlia. Questa vicenda dimostra come, troppo spesso, si parta dal pregiudizio che l’uomo sia sempre l’autore dei maltrattamenti, senza un’adeguata verifica dei fatti». Parallelamente alla conclusione del processo, è stata resa pubblica una lettera aperta, firmata simbolicamente “un padre”, nella quale il 52enne racconta il suo lungo “inferno giudiziario”. Nel testo, l’uomo ripercorre gli anni segnati dalle accuse, definendo la propria come «la storia di un padre che non chiede vendetta, ma verità». «Ero sposato con una donna fragile e inquieta, che amavo e cercavo di proteggere – si legge nella lettera –. A un certo punto si rivolse a un centro antiviolenza e iniziò ad accusarmi di fatti mai avvenuti, costruendo un racconto che ha travolto la mia vita e quella di nostra figlia». Da quel momento, racconta, sarebbe iniziata una spirale fatta di processi, sospetti e isolamento, che lo ha marchiato come un colpevole prima ancora di una sentenza. «Le false accuse fanno male quanto un reato di istigazione al suicidio – prosegue –. Ti portano sull’orlo del baratro, ti tolgono dignità, lavoro, affetti e futuro». Nonostante l’assoluzione, l’uomo sottolinea come il peso di quanto accaduto resti ancora presente: «A me e a mia figlia sono stati tolti anni di serenità, crescita e normalità». La lettera si chiude con un messaggio di resilienza e speranza: «Continuo ad andare avanti per lei. Ogni sera, quando la guardo dormire, so che il mio compito è restare in piedi anche quando tutto ti ha schiacciato. E mi piace pensare che la verità, come una luce piccola ma ostinata, prima o poi trovi sempre una fessura per entrare».

L’incidente è avvenuto tra San Vito dei Normanni e Specchiolla mentre la zona era interessata da un violento nubifragio. Tragico incidente stradale sulla provinciale 35 tra San Vito dei Normanni e Specchiolla. Nello scontro tra una BMW e un pick-up è deceduto Nicola Ippolito, 38 anni, di San Vito dei Normanni. Era alla guida della Bmw. Ferito l’uomo a bordo dell’altra vettura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Brindisi. Ferito l’uomo a bordo dell’altra vettura. L’impatto si è verificato mentre la zona era interessata da un violento nubifragio

L’appuntamento è dal 29 al 31 gennaio nella Fiera del Levante . Torna a Bari per la seconda edizione, dal 29 al 31 gennaio, Evolio Expo, la fiera nata per valorizzare l’olio EVO e la storia millenaria di questo prodotto. L’evento si svolgerà nella Fiera del Levante e punta a creare una piattaforma esclusiva di business, networking e cultura dell’olio. Intervistatato: Gaetano Frulli, pres. Fiera del Levante

Marciapiedi impraticabili e attraversamenti pedonali inutilizzabili. Bomba d’acqua a Talsano, frazione di Taranto. Strade allagate, marciapiedi impraticabili e attraversamenti pedonali inutilizzabili. Disagi che si ripresentano ogni volta che piove. Il problema degli allagamenti è causato principalmente da una rete fognaria per le acque bianche incompleta o inadeguata a gestire le precipitazioni intense. La pioggia ha trasformato diverse strade in torrenti.

Il locale commerciale si trova all’inizio di via Latiano nei pressi di piazza Lama. carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona ed eseguiti i rilievi. Potrebbe essere stato un atto intimidatorio quello messo a segno la notte tra sabato e domenica ad Oria. Qualcuno ha esploso colpi di pistola contro la serranda di una finanziaria la cui apertura è in programma nei prossimi giorni. Il locale commerciale si trova all’inizio di via Latiano nei pressi di piazza Lama. carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona ed eseguiti i rilievi.

È successo tra via Principe Amedeo e via Duca di Genova. Al culmine di un litigio tra un cittadino straniero ed un italiano, quest’ultimo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Ancora una aggressione a Taranto. È successo tra via Principe Amedeo e via Duca di Genova. Al culmine di un litigio tra un cittadino straniero ed un italiano, quest’ultimo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Sul posto sono intervenuti Polizia e personale sanitario del 118. L’aggressore è riuscito a scappare. La percezione di insicurezza cresce di giorno in giorno tra i residenti del Borgo. I commercianti hanno chiesto più controlli e un tavolo tecnico per la sicurezza con il prefetto per pianificare interventi concreti. Il sindaco Bitetti nei giorni scorsi ha scritto al ministro Piantedosi per sollecitare il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine

Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche a Bari per alberi, pali, antenne e cartelloni pericolanti in città. La burrasca di Scirocco che sta sferzando in queste ore il Salento ha provocato la caduta di un grosso albero di pino sulla statale 7ter che collega Lecce a Taranto, nei pressi della zona industriale di Campi Salentina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Per rimuovere l’albero dalla sede stradale è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Nel tratto interessato la circolazione veicolare ha subito forti rallentamenti. A Taranto, a causa del forte vento un grosso albero di pino è crollatoin via Pavese, nella frazione di Talsano, occupando interamente la strada. La caduta ha tranciato un cavo della rete telefonica e la zona ora è isolata. Il traffico automobilistico è stato interdetto. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco in queste ore anche in altre zone della città per pali di luce e telefonia pericolanti e cartelloni pubblicitari divelti. L’albero caduto in via Pavese a Talsano Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche a Bari per alberi, pali, antenne e cartelloni pericolanti in città.  In provincia la zona più colpita dalle raffiche di vento è quella interna e costiera, a sud. Le squadre sono intervenute soprattutto tra Polignano, Monopoli e Putignano, dove per fortuna, al momento, non si registrano situazioni particolarmente critiche.

Pare che la notte scorsa si fosse recato al pronto soccorso ma che dopo i controlli si sarebbe allontanato dall’ospedale. Un uomo di 55 anni, Tiziano Soloperto, questa mattina (domenica 25 gennaio) è stato trovato morto all’interno della sua auto. parcheggiata in via Gradisca, a Sava, nel Tarantino. La notte scorsa si è recato, per un forte dolore al petto, all’ospedale Giannuzzi di Manduria. I medici gli hanno prestato le prime cure. Dopo, contro il parere dei sanitari, ha firmato le dimissioni ed è andato via. Questa mattina il tragico ritrovamento. L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini di passaggio. I Carabinieri di Manduria stanno indagando. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale e resta a disposizione della magistratura. L’autopsia potrà chiarire le cause della morte

Come atto dovuto, sono stati iscritti sul registro degli indagati due ginecologi, un anestesista e due ostetriche: si tratta del personale che ha assistito la donna durante il parto. La procura di Bari ha avviato un’inchiesta per accertare le cause della morte di un bambino, deceduto a poco meno di un mese dalla nascita nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Il bambino è nato il 16 dicembre, al termine di una gravidanza regolare, però ci sarebbero stati segni di sofferenza fetale. Il decesso risale al 13 gennaio scorso.Un evento tanto drammatico quanto inaspettato, al punto da spingere i genitori a sporgere una querela per chiarire le circostanze in cui è avvenuto il decesso.Come atto dovuto, sono stati iscritti sul registro degli indagati due ginecologi, un anestesista e due ostetriche: si tratta del personale che ha assistito la donna durante il parto.Il pm Maria Cristina De Tommasi ha proceduto alla loro iscrizione per prassi, e cioè per consentirgli di nominare un consulente di fiducia in vista dell’autopsia, accertamento irripetibile.L’incarico ai medici legali, il professor Biagio Solarino ed il ginecologo Francesco Pascazio, verrà affidato nelle prossime ore.

Niente freddo però, temperature massime sono in rialzo fino a 16 gradi (immagine grafica di Michele Conenna). Sarà una domenica complicata per i pugliesi a causa delle avverse condizioni meteo che stanno interessando la regione fin da sabato sera. Una burrasca di scirocco sta sferzando soprattutto la parte centro meridionale. I venti soffieranno con raffiche fino a 60–70 km/h, accompagnati da piogge diffuse e mare agitato. Il richiamo di correnti nordafricane però farà salire le temperature massime fino a 16-17 gradi nelle ore pomeridiane. Sono attese anche precipitazioni sparse su tutta la regione. Possibili disagi per la viabilità e per le attività all’aperto. 

La squadra di casa parte forte, trascinata da un Pierotti ispiratissimo che crea scompiglio nella difesa laziale già dai primi minuti, servendo anche un pallone d’oro per Coulibaly, la cui staffilata viene murata da Provedel. Di Matteo Bottazzo Lecce e Lazio non si fanno male, ma il Lecce conferma i suoi progressi. Al Via del Mare termina 0-0 una sfida intensa, dove i giallorossi hanno mostrato una solidità difensiva e una capacità di aggressione che testimoniano la crescita della gestione tecnica. La squadra di casa parte forte, trascinata da un Pierotti ispiratissimo che crea scompiglio nella difesa laziale già dai primi minuti, servendo anche un pallone d’oro per Coulibaly, la cui staffilata viene murata da Provedel. Il momento chiave del match arriva al 39’, quando Ramadani fa tremare la traversa con un destro potente a portiere battuto. Nella ripresa, la Lazio prova a scuotersi con Dia, fermato solo da un’uscita provvidenziale di Falcone, ma è il Lecce a gestire meglio il campo. I cambi di Di Francesco mantengono alta la pressione, con Cheddira che sfiora il vantaggio nel finale con una conclusione al volo respinta dalla difesa laziale. Nonostante l’assedio giallorosso negli ultimi minuti di recupero, il muro biancoceleste regge. Per il Lecce è un punto che vale doppio: per la qualità del gioco espressa e per la sinergia dimostrata tra reparti, capace di imbrigliare una big del campionato.

Lecce-Lazio: un punto che vale doppio

La squadra di casa parte forte, trascinata da un Pierotti ispiratissimo che crea scompiglio nella difesa laziale già dai primi minuti, servendo anche un pallone

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