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Novembre 20, 2025

Alcuni sono custodi di antiche leggende locali; altri, veri monumenti naturali, sono cresciuti accanto a masserie storiche e monasteri. Sono 252 gli alberi monumentali della Puglia inseriti nell’Albo Verde nazionale, giganti verdi che in alcuni casi toccano i 40 metri d’altezza e superano gli 800 centimetri di circonferenza. Veri patriarchi del paesaggio, testimoni silenziosi di secoli di storia, oggi però minacciati – in particolare nella Piana degli Ulivi Monumentali – dalla diffusione della Xylella fastidiosa, il batterio killer che continua a mettere in pericolo un patrimonio unico al mondo. A rilanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che commenta l’aggiornamento recentemente diffuso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste. Questi alberi non sono solo straordinarie creature vegetali: sono scrigni di biodiversità e memoria. L’albo nazionale raccoglie infatti esemplari scelti per il loro valore biologico, ecologico, paesaggistico e perfino culturale o religioso. Alcuni sono custodi di antiche leggende locali; altri, veri monumenti naturali, sono cresciuti accanto a masserie storiche, monasteri, tratturi della transumanza o luoghi simbolo dell’identità dei borghi. Tra i protagonisti della nuova lista spiccano cedri, querce, platani e faggi, ma il censimento segna anche l’ingresso di specie meno comuni come l’acero palmato rosso, la camelia e l’anagiride. Ed è nei piccoli comuni che si concentra una fetta importante di questo tesoro: il 21% degli alberi monumentali pugliesi si trova in uno degli 88 centri minori della regione, mentre quasi la metà — il 47,7% — sorge all’interno di aree protette. Un patrimonio che comprende anche tutte le dieci varietà di querce presenti in Italia, un primato che sottolinea quanto siano delicate e preziose queste nicchie di biodiversità. Uno degli esempi più affascinanti è il maestoso fragno secolare di Martina Franca, nel cuore della provincia di Taranto. Siamo nella Riserva Statale delle Murge Orientali, dove questa specie — rara e localizzata — raggiunge i 16 metri d’altezza. In Italia il fragno cresce esclusivamente nelle Murge pugliesi e materane, disegnando un paesaggio che non ha eguali e che racconta una storia naturale millenaria. Spostandosi verso nord, nella provincia di Foggia, il piccolo comune di Volturino custodisce una delle ultime roverelle superstiti dei boschi che un tempo ricoprivano le pendici dei Monti Dauni. L’albero, rifugio per pipistrelli, uccelli e rettili, sorge lungo il tratturo Lucera–Castel di Sangro, una delle arterie principali della transumanza, la migrazione stagionale delle greggi riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. Sempre nel foggiano, ma in un contesto completamente diverso, a Rodi Garganico campeggia in una piazza vista mare un superbo pino d’Aleppo secolare, simbolo verde del borgo noto per gli agrumi IGP come l’arancia del Gargano e il limone femminello. Scendendo in provincia di Lecce, a Supersano, emerge un altro protagonista del paesaggio pugliese: la celebre quercia della masseria Macrì. Per anni al centro di un acceso confronto botanico volto a determinarne la specie, oggi sappiamo che si tratta di un ibrido tra Quercus virgiliana e Quercus amplifolia. Alta 19 metri ma celebre soprattutto per la sua imponente chioma, offre d’estate un’ombra fitta e rinfrescante, mentre in autunno si accende dei colori più vividi: rossi, gialli e aranci che trasformano il paesaggio in un quadro naturale. Ma è nella Piana degli Ulivi Monumentali che il patrimonio arboreo pugliese raggiunge la sua massima espressione. Qui si concentra la più alta densità di ulivi millenari del mondo: circa 250mila esemplari che potrebbero ambire, sottolinea Coldiretti, al riconoscimento di Patrimonio Unesco. Alcuni avrebbero addirittura raggiunto i 3.000 anni di età e superano i 10 metri di circonferenza. Un’eredità viva, tramandata grazie al lavoro e alla cura degli agricoltori che, generazione dopo generazione, hanno custodito questi monumenti naturali nonostante le difficoltà. La gestione di un ulivo monumentale, infatti, è ben più complessa rispetto a quella di una pianta produttiva moderna: richiede raccolta manuale, potature delicate e trattamenti mirati, con rese necessariamente più basse. Per Coldiretti, l’elenco degli Alberi Monumentali d’Italia è uno strumento fondamentale per diffondere la cultura del verde, del bello e della memoria storica dei territori. Alberi come questi non sono soltanto elementi del paesaggio: sono la narrazione vivente della storia pugliese, radici profonde che connettono comunità, tradizioni e ambiente.

Tanti espositori, percorso enogastronomico e villaggio di Natale per l’evento più atteso dell’anno. Tornano puntuali anche quest’anno i tradizionali mercatini di Natale, per l’evento più atteso di tutta la stagione. E portano con sé la consueta atmosfera magica con un carico di tantissime novità. Il weekend interessato quest’anno è quello dell’Immacolata: 6, 7 e 8 dicembre. Come per le precedenti edizioni, sarà sempre Tenuta Monacelle, splendida struttura ricettiva, adagiata sulle colline della Selva di Fasano, dove è custodito un antico borgo di trulli del 1700, a ospitare l’evento. Con questa l’organizzazione ha ormai instaurato un sodalizio di successo.  L’evento, ideato e realizzato da Cinzia Bellisario con il supporto di tutto lo staff di Tenuta Monacelle, si propone di dare visibilità al mondo dell’artigianato e del fai da te, attraverso la messa in mostra di creazioni tutte rigorosamente fatte a mano, da cui si percepisce tutta la passione che questi creativi mettono nel realizzarle.  APULIA FOR CHRISTMAS torna vestita a festa per la sua undicesima edizione. Un’era nuova che strizza l’occhio ai prossimi 10 anni. E per questo il claim che accompagna l’evento è “… una nuova favola …” Un’occasione imperdibile e una grande festa per fare il pieno di regali da mettere sotto l’albero o semplicemente per acquistare oggetti d’arredo per la propria casa o qualcosa di davvero bello per i propri cari.  Un evento strepitoso, unico e originale, che, nelle precedenti edizioni ha richiamato un pubblico variegato e che ha trovato il proprio apprezzamento sia tra i grandi che tra i più piccoli. Il borgo dei trulli addobbato con tutte le sue lucine e ghirlande farà da contorno all’evento più atteso dell’anno. Oltre alla mostra – mercato, che vedrà la presenza di quasi 40 espositori, tra i più bravi e fantasiosi di tutta Italia ci sarà la possibilità di degustare le prelibatezze della cucina di Tenuta Monacelle. Si potrà partecipare infatti a un vero e proprio percorso enogastronomico, fatto di odori e profumi inconfondibili che solo il Natale sa regalare, caratterizzato da diversi angoli di degustazione come quello delle caldarroste, della carne alla griglia o quello dei panzerotti. Per non parlare dello show cooking live delle pettole zuccherate. E il vino, immancabile, quello delle nostre cantine partner. E un piccolo angolo dedicato alle birre artigianali. Numerosi saranno gli ospiti e gli spettacoli che si intersecheranno durante questi 3 giorni. Tra tutti, presenza fissa della manifestazione, sarà il Villaggio di Natale con fantastici giochi per tutta la famiglia e il magico show natalizio di Giulia Luzi, con le colonne sonore della Disney.  Save the date:  sabato 06 dicembre dalle 16 alle 23; domenica 07 dicembre dalle 10 alle 23; lunedì 08 dicembre dalle 10  alle 23, Tenuta Monacelle, ingresso gratuito Per info e contatti  Tenuta Monacelle: 080/9309942 [email protected]

. Ma quale Serie B! I cadetti vivono un momento di forte ascesa e connessione con il pubblico. In Italia ci sono 8,4 milioni di appassionati. I dati emergono dal rapporto 2025 “Serie BKT”, condotto da Nielsen su un campione di circa 4mila persone. A Torino la presentazione durante l’evento Football Summit dell’Allianz Stadium.  “ I numeri ci raccontano di un campionato imprevedibile, di una forte identità territoriale, di un grande senso di appartenenza del tifoso”, ha commentato il Presidente della Lega di Serie B, Paolo Bedin. L’indagine tratteggia anche l’identikit del tifoso moderno, attento alla sostenibilità e allo stato di salute dei bilanci societari. Ma anche dalla personalità esigente e sempre informato. Il 52% degli intervistati, infatti, ha affermato di partecipare attivamente soprattutto alla dinamiche della propria squadra del cuore. La Serie B piace agli spettatori perché non ha perso la primordiale caratteristica di trampolino di lancio per i giovani. Ed è sui giovani che i sostenitori vorrebbero si investisse maggiormente. Una strategia che porterebbe ad un legame sempre più solido e che incrementerebbe numeri già soddisfacenti: in questa prima parte di stagione sono 120mila gli abbonati, 100mila gli spettatori medi a giornata, 8,2milioni i follower sui social.

Tenuta Monacelle, è già Natale

Tanti espositori, percorso enogastronomico e villaggio di Natale per l’evento più atteso dell’anno Tornano puntuali anche quest’anno i tradizionali mercatini di Natale, per l’evento più atteso di tutta la stagione. E portano con sé la

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