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Novembre 7, 2025

I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, originario di Napoli I carabinieri hanno arrestato ad Andria un 51enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne. La donna aveva ricevuto una chiamata al numero fisso della sua abitazione dall’uomo che, dicendole di essere un carabiniere, le richiedeva 14mila euro per risarcire i danni di un presunto incidente stradale causato dal marito che, però, è morto da 13 anni. La donna, pur insospettita da questa circostanza, in preda all’agitazione aveva pensato che l’incidente potesse riguardare il fratello del marito ancora in vita. E per questo ha racimolato quanto aveva in casa, circa mille euro e qualche gioiello. Poco dopo il 51enne si è presentato a casa sua per ritirare il denaro e i gioielli, ma dopo la chiamata dell’anziana al 112 era stata inviata anche una pattuglia dei carabinieri che lo hanno bloccato.

“Qui c’è tutta la nostra vita e qui vogliamo tornare” dicono i condomini del palazzo crollato in via Pinto Servizio di Anna de Feo

I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, originario di Napoli I carabinieri hanno arrestato ad Andria un 51enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne. La donna aveva ricevuto una chiamata al numero fisso della sua abitazione dall’uomo che, dicendole di essere un carabiniere, le richiedeva 14mila euro per risarcire i danni di un presunto incidente stradale causato dal marito che, però, è morto da 13 anni. La donna, pur insospettita da questa circostanza, in preda all’agitazione aveva pensato che l’incidente potesse riguardare il fratello del marito ancora in vita. E per questo ha racimolato quanto aveva in casa, circa mille euro e qualche gioiello. Poco dopo il 51enne si è presentato a casa sua per ritirare il denaro e i gioielli, ma dopo la chiamata dell’anziana al 112 era stata inviata anche una pattuglia dei carabinieri che lo hanno bloccato.

Controlli della Guardia Costiera Un peschereccio di Taranto è stato multato dalla Guardia Costiera per pesca in area vietata. L’imbarcazione aveva calato le reti a poche decine di metri dalle banchine della Stazione Navale della Marina Militare, area assolutamente interdetta ad ogni tipo di attività marittima. Ai trasgressori è stata notificata una sanzione di 2.000 euro, con sequestro della rete da pesca, oltre all’applicazione di 6 punti al comandante ed alla licenza di pesca. Negli ultimi 10 anni, per ben due volte all’imbarcazione è stata sospesa la licenza di pesca, per un totale di 120 giorni.

La cultura come mezzo trainante per far crescere le imprese e quindi creare benessere sul territorio Servizio di Giuseppe Capacchione

Da inizio anno sono stati trovati 32 furbetti Due coniugi hanno finto di vivere separati per ottenere il reddito di cittadinanza per 36 mila euro. Questo è solo uno dei casi scoperti dai finanzieri da inizio anno tra Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica e San Vito dei Normanni. In totale sono stati individuati 32 furbetti del bonus. I responsabili hanno percepito indebitamente il bonus per oltre 370 mila euro; per questo sono stati denunciati per aver omesso l’indicazione di familiari conviventi, la presenza di provvedimenti giudiziari e per non aver comunicato la variazione della situazione occupazionale. Sono state, inoltre, segnalate all’INPS per recuperare le somme ottenute.

Appuntamento fino a domenica 9 novembre, dalle 10 a mezzanotte Servizio di Saverio Carlucci Montaggio di Luca Carone

Alla guida dell’auto un diciottenne che si è fermato a prestare soccorso Un ragazzo di 16 anni è ricoverato in stato di coma nell’ospedale di Bonomo di Andria dopo essere stato investito da un’auto mentre a piedi attraversava via Gramsci, strada del centro cittadino. L’incidente risale alla notte tra domenica e lunedì scorsi ma se ne è avuta notizia solo oggi. Alla guida dell’auto era un diciottenne che si è fermato a prestare soccorso. Sarebbe risultato negativo all’alcoltest. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Scritto e diretto da Nicola Piovani, che replicherà sabato alle 18,30. Le altre repliche fino al 13 novembre, saranno dirette da Roberta Peroni Servizio di Guglielmina LogroscinoRiprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

“Qui c’è tutta la nostra vita e qui vogliamo tornare” dicono i condomini del palazzo crollato in via Pinto Servizio di Anna de Feo

È candidato con la Lega. Si sarebbe reso protagonista di una ricostruzione falsa in un incidente mortale L’avvocato Francesco Ferretti De Virgilis, 51 anni, candidato con la Lega alle regionali, è finito al centro di un’indagine della Procura di Taranto: per lui, come rivelato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è stata richiesta la misura cautelare dei domiciliari, con le accuse di calunnia e danneggiamento fraudolento di beni assicurati. Si tratta di un’indagine che non ha nulla a che fare con la politica, né con voto di scambio o dinamiche elettorali. Secondo l’accusa Ferretti, nell’ambito della sua attività professionale, si sarebbe reso protagonista di una ricostruzione falsa in un incidente mortale avvenuto l’8 dicembre 2023, in cui perse la vita un 26enne di Manduria. Il giorno dopo la tragedia, l’avvocato avrebbe raggiunto i familiari della vittima persino al cimitero, sostenendo di aver trovato tre testimoni oculari dello schianto. Ma gli accertamenti della Polizia Locale e della Polstrada hanno stabilito che quei tre uomini non erano mai stati sul luogo al momento dell’incidente. La loro versione puntava il dito contro l’altro conducente, poi risultato innocente. Da qui l’ipotesi di calunnia. Non sarebbe un caso isolato: Ferretti risulta indagato già in altre inchieste riguardanti truffe alle assicurazioni e presunti incidenti fasulli. Lunedì l’avvocato dovrà presentarsi davanti al gip per l’interrogatorio preventivo, previsto dalle nuove norme. Solo dopo il giudice deciderà se accogliere o meno la richiesta dei magistrati.

Divieto di vendere i biglietti ai residenti nella provincia di Verona Chiusura del settore ospiti dello stadio Via del mare a Lecce e divieto di vendere i biglietti dell’incontro Lecce-Hellas Verona ai residenti nella provincia di Verona. Lo ha disposto il prefetto di Lecce sulla base della decisione del Viminale del 21 ottobre scorso, presa a seguito dei disordini avvenuti in precedenti incontri di calcio. Una brutta notizia per i tifosi scaligeri che pensavano di poter raggiungere il Salento per seguire la formazione veneta nella gara in programma sabato pomeriggio alle ore 15 allo stadio Via del Mare.

L’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1% Il nuovo sondaggio firmato da Alessandra Ghisleri per la Gazzetta del Mezzogiorno ritocca il quadro disegnato pochi giorni fa da Ipsos per il Corriere della Sera: Antonio Decaro resta largamente avanti a Luigi Lobuono. Secondo la rilevazione Only Numbers – 800 interviste, campione regionale – l’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1%. Una distanza ampia, ma con un dettaglio: rispetto al sondaggio Ipsos, Lobuono mostra una lieve risalita, segnale di un centrodestra più mobilitato sul finale di campagna. Ma le differenze più marcate si trovano dentro le liste. Per la Gazzetta, Fratelli d’Italia non è al 17% visto dal Corriere, ma addirittura vicino al 25,9%: un balzo di oltre otto punti, che conferma il partito della premier Meloni come primo in Puglia e protagonista assoluto del fronte conservatore. Nel centrosinistra, il Pd resta forte, ma a stupire è la Lista Decaro Presidente, che vola al 14,3%: nella fotografia Ghisleri sarebbe il terzo partito della Regione, superando M5S e staccando gli altri alleati. Un risultato persino superiore al sondaggio Ipsos, dove era già data in crescita. Attorno alla soglia del 4% si muove un gruppo di liste in bilico – Lega, Noi Moderati, Avs, “Per la Puglia” e Popolari – un dettaglio che potrebbe pesare sulla futura maggioranza in Consiglio regionale.Il sondaggio misura anche notorietà e fiducia: Decaro è conosciuto dal 97% degli elettori e raggiunge il 62% di fiducia complessiva. Lobuono è al 34%, ma in questa rilevazione guadagna terreno e visibilità.Un altro segnale arriva dall’astensione: la Gazzetta la stima al 45%, leggermente più alta rispetto al dato Ipsos, un’incognita che potrebbe pesare soprattutto sui partiti minori.

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