
E’ stato catturato il detenuto di Mesagne fuggito a Roma durante una visita medica
Rintracciato due giorni dopo l’evasione dopo aver messo a segno un furto in un negozio E’ durata poco la fuga di Gianluca Calò, il detenuto

Rintracciato due giorni dopo l’evasione dopo aver messo a segno un furto in un negozio E’ durata poco la fuga di Gianluca Calò, il detenuto originario di Mesagne, trattenuto presso il carcere romano di Regina Coeli, evaso venerdì scorso quando, durante una visita medica urgente nell’ospedale Santo Spirito, è riuscito ad eludere la sorveglianza degli agenti di polizia penitenziaria e a darsi alla macchia. il 46enne, che era in attesa di giudizio per una rapina, a quanto pare non aveva perso il vizio. E’ stato catturato, infatti, dopo un furto all’interno di un centro estetico: il proprietario dell’esercizio commerciale ha estrapolato le immagini delle telecamere di sorveglianza e riconosciuto il volto di Calò, allertando subito le volanti della polizia. Per lui un mesto ritorno in cella con a carico altri due reati di cui dovrà rispondere: il nuovo episodio di furto e, soprattutto, la rocambolesca evasione a piedi nudi per le strade della Capitale.
Donazioni anche per i due poliziotti indagati per la morte del rapinatore in fuga Amici e colleghi di Carlo Legrottaglie, il brigadiere 59enne ucciso giovedì scorso durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva due rapinatori, hanno avviato una raccolta fondi su GoFundMe che ha già ricevuto donazioni per circa 21mila euro. “Carlo – si legge nell’appello – ha sacrificato la sua intera vita, fino al suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in quanti lo conoscevano. In questo momento di profondo dolore, sentiamo il dovere di stringerci attorno alla moglie, alle figlie e a tutti i suoi cari. Per questo, e in funzione delle numerose richieste che ci sono pervenute, abbiamo organizzato una raccolta fondi anche per offrire un aiuto concreto e un segno tangibile della nostra vicinanza”.Il sindacato di polizia Mosap, invece, sulla stessa piattaforma, ha avviato una raccolta fondi per i due agenti indagati per omicidio colposo in relazione alla morte del 59enne Michele Matropietro, ritenuto l’assassino di Legrottaglie. Il segretario generale del Mosap, Fabio Conestà, sottolinea che “i poliziotti sono intervenuti in un contesto di gravissimo pericolo, fronteggiando soggetti armati in un conflitto a fuoco in cui hanno rischiato la vita per difendere la collettività. Oggi, per quell’intervento, si trovano indagati. Una procedura formalmente dovuta, ma che comporta per loro un pesante fardelloumano e professionale: spese legali, blocco della carriera e potenziali ripercussioni disciplinari”.
Le fiamme sono state fermate prima che raggiungessero le abitazioni, garantendo la messa in sicurezza dell’intera area Si era nuovamente riattivato il vasto incendio che sabato aveva colpito il litorale tra Torre Chianca e Spiaggiabella, minacciando le abitazioni e spingendo una densa colonna di fumo fino al quartiere Santa Rosa di Lecce. Le operazioni di spegnimento, iniziate ieri e proseguite senza sosta anche nella notte e per tutta la giornata odierna, hanno consentito di riportare la situazione sotto controllo.Decisivo l’intervento aereo con due Canadair, che hanno effettuato 74 lanci complessivi, di cui 20 con liquido ritardante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, affiancati da squadre provenienti da Salerno, in coordinamento con le forze dell’ordine e i volontari della protezione civile. Le fiamme sono state fermate prima che raggiungessero le abitazioni, garantendo la messa in sicurezza dell’intera area.
La studentessa è finita in ospedale; individuato l’aggressore È stata strattonata, colpita al volto con un pugno e fatta cadere: il responsabile dell’aggressione è poi fuggito con la sua borsa. È accaduto ieri a Foggia ad una 21enne, studentessa al secondo annodella facoltà di Odontoiatria. La giovane è attualmente ricoverata in ospedale con una prognosi di 20 giorni. L’aggressore è stato inseguito in auto per un tratto da un automobilista attirato dalle urla della vittima. La polizia lo ha poi rintracciato in un esercizio commerciale, dove avrebbe tentato diutilizzare le carte di credito sottratte alla 21enne. Domani la ragazza avrebbe dovuto sostenere un esameimportante, oramai sfumato.
Età e possibilità psicomotorie non sono un limite, basta trovare i mezzi corretti Intervista: Luisa Delmedico, fisioterapista RSSA Villa Marica e coordinatrice evento. Servizio Saverio Carlucci
Celebrazioni in onore di Maria Santissima degli angeli. Tre giorni in cui la fede anima il borgo Servizio Saverio Carlucci
L’intervento della sezione protezione civile della regione Puglia ha scongiurato il peggio Mare al petrolio nel porto di Mola di Bari. Nel tardo pomeriggio di sabato la Guardia Costiera ha segnalato la presenza di idrocarburi nello specchio d’acqua del porto cittadino. Probabilmente il problema è stato causato da scorrette operazioni di manutenzione di un’imbarcazione. La Sezione Protezione civile della regione Puglia è prontamente intervenuta per le operazioni di contenimento, delimitando il perimetro della macchia oleosa con panne e fogli assorbenti. “La prontezza della risposta dimostra l’efficacia della cooperazione tra i diversi livelli istituzionali di Protezione Civile – ha dichiarato l’ing. Barbara Valenzano, Dirigente della Sezione Protezione Civile della Puglia – la sinergia tra enti ha consentito di avviare subito tutte le attività necessarie per contenere l’emergenza e tutelare l’ambiente marino e costiero” . Per capire di che tipologia di idrocarburi sversati si attendono gli esiti delle analisi effettuate dall’Agenzia regionale per l’ambiente.
L’incidente sul lavoro è avvenuto lunedì 9 a Pignola, nel potentino È morto in ospedale a Potenza, dove era ricoverato, Ferdinando Roma, il 35 enne di Pignola che nel pomeriggio di lunedì scorso era rimasto schiacciato da una pressa per lamiere mentre si trovava a lavoro in un’azienda a Tito. Ad allertare i soccorsi erano stati i colleghi. Sulle cause dell’incidente è stat aperta un’inchiesta dalla Procura del capoluogo lucano.
Secondo gli ambientalisti sarebbero state violate le principali direttive e regolamenti ambientali europei Il Comitato per la difesa del territorio ionico ha presentato una denuncia alla Commissione europea contro il progetto di dissalazione sulle sorgenti del fiume Tara. Secondo gli ambientalisti sarebbero state violate le principali direttive e regolamenti ambientali europei, come emerge dal Paur e dagli atti istruttori. Il comitato pertanto chiede, in un comunicato, la verifica della conformita’ del progetto alle normative europee e la sospensione dei fondi Pnrr. Risorse naturali essenziali come le sorgenti non possono essere sacrificate per interventi costosi, energivori e mal progettati, si legge nella nota.
Il simulacro portato in processione lungo la costa, a bordo di un’imbarcazione, poi lo sbarco a Cala Paura Servizio Tina Raucci
Il decesso dopo quattro giorni di agonia, il suicidio è l’ipotesi ritenuta più probabile Sarà eseguita l’autopsia sul 17enne di Torremaggiore morto ieri mattina al Policlinico di Foggia dopo quattro giorni di agonia, a causa di una ferita d’arma da fuoco alla testa. L’esame, disposto dalla Procura del capoluogo dauno, sarà eseguito, nei prossimi giorni, dall’equipe dell’istituto di Medicina Legale dell’Università. Il minore, incensurato, era stato trovato nel casolare di famiglia nelle campagne tra Torremaggiore e Casalnuovo Monterotaro. L’autopsia chiarirà le cause della morte: il suicidio – ipotesi ritenuta al momento la più probabile -, un tragico errore o l’omicidio. Il 17enne è stato ferito mortalmente alla testa con un proiettile esploso da una pistola di piccolo calibro, recuperata dopo un paio di giorni, in un campo di stoppie, da uno stretto familiare del ragazzo, che l’ha consegnata ai carabinieri.
L’area marina è fortemente inquinata, la polizia ha denunciato i due, i mitili sequestrati e distrutti Nonostante sia assolutamente vietato allevare mitili nel primo seno del mar Piccolo di Taranto, classificata come area marina fortemente inquinata, due uomini di 57 e 25 anni sono stati sorpresi a prelevare le cozze dal fondale marino. Gli agenti del commissariato Borgo hanno visto uno dei due a bordo di una barca a motore e nelle immediate vicinanze l’altro, il sommozzatore, che raccoglieva i mitili. Complessivamente 30 chili di cozze. I poliziotti senza perdere di vista i due, hanno visto che una volta rientrati verso la banchina del mercato ittico galleggiante di via delle Fornaci ad attenderli c’era un altro giovane a bordo di una Lancia Y. Una volta intervenuti, gli agenti hanno bloccato e identificato i due che sono stati denunciati. Le cozze sono state sequestrate e consegnate al personale di Kyma ambiente per la distruzione
Sono stati soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva Arriverà lunedì mattina la nave della ong tedesca Sea Watch con a bordo 53 migranti, soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia, mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva. Lo sbarco avverrà presso la banchina di Sant’Apollinare, nel piazzale antistante il capannone ex Montedison, dove saranno attivate le operazioni di accoglienza. A bordo del natante ci sono persone di nazionalità africana, tra cui tre donne, un bambino piccolo e diversi minori non accompagnati. “Nonostante siano sfinite dal viaggio – si legge in un messaggio pubblicato da Sea Watch su X – le autorità italiane ci hanno assegnato il porto di Brindisi. Un lungo viaggio aspetta ancora chi sogna solo un luogo sicuro in cui vivere”. La Prefettura di Brindisi, in sinergia con le forze dell’ordine, il personale sanitario e le organizzazioni di volontariato, ha predisposto i dispositivi di accoglienza. Il sindaco Giuseppe Marchionna ha firmato un’ordinanza per l’apertura del Centro operativo comunale (Coc), attivo dalla mezzanotte di oggi fino al termine delle operazioni di sbarco e prima assistenza.
Un primo piatto delizioso, da leccarsi i baffi! Se stai cercando un primo da preparare per questa domenica, abbiamo la soluzione per te. Oggi in cucina daremo vita a un capolavoro culinario! Ecco qui il risotto verde con vellutata di caciocavallo. Ingredienti 400 gr. di riso300 gr. di purea di piselli verdi1200 ml. di brodo vegetale150 gr. di formaggio grattugiatoburroPer la vellutata:200 ml. di panna fresca100 gr. di caciocavallo Procedimento Ti aspettiamo su Telenorba per scoprire la ricetta. Al termine puoi recuperare qui di seguito il video.
Una ricetta gustosa con salmone e pomodoro secco: scoprila insieme a noi Buona domenica da tutti noi di Mattino Norba Weekend. Per allietare questa giornata prepariamo insieme le polpette di pane della nonna. Torniamo indietro nel tempo e nella tradizione ma con un tocco di novità. Ecco la nostra ricetta. Ingredienti 500 gr. di pane raffermo2 uova medie150 gr. di formaggio grattugiatoprezzemolo tritatosale, pepe e aglio olio per friggere Per la guarnizione: tartare di salmonepomodoro secco sott’olio cipolla caramellataburratinacozze e lime Procedimento Vuoi scoprire come preparare questa ricetta? Seguici su Telenorba!
Si tratta di un atto dovuto, in vista dell’autopsia sul corpo di Mastropietro Sono indagati per omicidio colposo legato all’eccesso colposo dell’uso delle armi i due agenti della Polizia che giovedì scorso si sono imbattuti nei due ricercati per la morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie. Nel conflitto a fuoco con i fuggitivi è morto Michele Matropietro, di 59 anni, che aveva numerosi precedenti penali ed è stato fermato Camillo Giannattasio, di 57 anni. Ai due agenti, entrambi cinquantenni e in forza al commissariato di Grottaglie, sono stati notificati avvisi di garanzia. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto in vista dell’autopsia sul corpo di Mastropietro. Secondo quanto ricostruito finora, dopo l’uccisione del militare i due sospettati si sono dati alla fuga nelle campagne. A ritrovare Mastropietro, già ferito, sono stati i due poliziotti che, nel tentativo di bloccarlo, hanno avuto con lui un secondo conflitto a fuoco. L’uomo è deceduto sul posto. Tra le parti offese individuate dalla Procura figurano la moglie, tre fratelli e i tre figli minorenni di Mastropietro. Intanto Camillo Giannattasio resta in carcere. Nell’ordinanza in cui si motivano le esigenze cautelari gli inquirenti affermano che l’omicidio del brigadiere 59enne Carlo Legrottaglie, nelle intenzioni di chi gli ha sparato e della persona che era con lui, è stato funzionale a evitare che i carabinieri, una volta catturati i due, scoprissero l’arsenale di armi nell’abitazione e nella ferramenta riconducibili al 57enne Camillo Gianattasio. Quest’ultimo nascondeva quattro pistole semiautomatiche, di cui alcune con matricola abrasa, due revolver, un fucile a cannevmozze, numerose munizioni di vario calibro, silenziatori artigianali, targhe di veicoli, cappucci, passamontagna, guanti, diversi telefoni cellulari, strumenti e materiali per la manutenzione e modifica delle armi.
Gianluca Calò, 46 anni, era detenuto a Regina Coeli in attesa di giudizio per rapina. È riuscito ad scappare dall’ospedale dove era n attesa di essere sottoposto ad una Tac Ancora nessuna traccia di Gianluca Calò, 46enne di Mesagne detenuto in attesa di giudizio per rapina. È evaso a piedi nudi venerdì pomeriggio dall’ospedale Santo Spirito di Roma, mentre era in attesa di essere sottoposto ad una Tac. L’uomo, in carcere a Regina Coeli, distante meno di un chilometro dall’ospedale, è scappato scalzo – come si vede nel video pubblicato dal Corriere della sera di cui vi mostriamo un frame – inseguito da due agenti della polizia penitenziaria. L’uomo, nonostante sia scalzo, corre scaltro sull’asfalto bollente e in una strada in salita riesce a dare lo sprint per seminare definitamente i due agenti che lo stavano inseguendo e che hanno provato invano a cercarlo setacciando tutta la zona.
Il commovente abbraccio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla famiglia di Carlo Legrottaglie
Carla Pianetti, da Gioia del Colle, è tornata per rivendicare la sua libertà di espressione Lo aveva detto e lo ha fatto. È tornata a Gallipoli Carla Pianetti, la parrucchiera di Gioia Del Colle fotografata in bikini e tacco 12 per le vie del centro storico che ha catturato l’attenzione dei mass media scatenando l’ira del sindaco. Questa volta indossava sì un costume da bagno ma era coperta da una tunica nera in pizzo trasparente. Lo scorso 3 giugno, dopo il filmato che la riprendeva in giro in bikini, il sindaco Stefano Minerva aveva emanato un’apposita ordinanza che vieta la “circolazione in costume da bagno e a torso nudo” nel centro storico e su corso Roma, la strada principale di Gallipoli. Ordinanza che non ha impedito ad un uomo attempato, pochi giorni dopo, di esibirsi in atti sessuali per le vie del centro, anche questa volta filmati e diffusi on line. L’uomo però è stato individuato e pesantemente sanzionato.
Gli era stata conferita negli anni del regime fascista, nel lontano 1924 Benito Mussolini non è più cittadino onorario di San Giovanni Rotondo. Il consiglio comunale ha approvato, venerdì sera, la revoca del conferimento avvenuto negli anni del regime fascista, nel lontano 1924. Il deferimento è stato comunicato dal sindaco Filippo Barbano mentre la mozione era stata promossa dal consigliere comunale di opposizione Roberto Cappucci, segretario cittadino del Prc.

Rintracciato due giorni dopo l’evasione dopo aver messo a segno un furto in un negozio E’ durata poco la fuga di Gianluca Calò, il detenuto

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