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Febbraio 25, 2025

Denunciato un 45enne. Diversi i furti messi a segno Senza fissa dimora, con precedenti, ha ammesso di aver rubato le offerte della cappella dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Per questo è stato denunciato per furto aggravato un 45enne tarantino che, forzata la cassettina, ha racimolato 80 euro ed è ritornato a Taranto. Gli agenti lo hanno notato mentre girovagava tra le vie cittadine, in maniera confusa. L’uomo ha dormito negli ultimi mesi nella sala d’aspetto dell’ospedale leccese. Fermato dalla Polizia ha ammesso le sue responsabilità riguardo ad almento 3 furti nella chiesetta del Vito Fazzi. Episodi cui aveva fatto seguito la denuncia del cappellano.

Si teme che le sia accaduto qualcosa di grave e che sia rimasta vittima di un rapimento Dal nove febbraio non si hanno notizie di Aurelia Hristea, una donna rumena di 51 anni residente a Bari da anni, sparita nel nulla insieme al figlio Eduard Ionut, di 22 anni, e al loro cane barboncino nero. La famiglia della donna, che risiede in Romania, dice di non avere alcuna notizia di Aurelia. L’ex marito, residente in Romania, ha presentato il 19 febbraio una denuncia di scomparsa alle autorità. Aurelia lavorava in una pasticceria a Bari, è sparita all’improvviso – questo dicono le sue amiche, una donna di Bari e altre due rumene – e ha lasciato in casa le chiavi e tutti gli oggetti personali. Temono che le sia accaduto qualcosa di grave e che sia rimasta vittima di un rapimento. Ad una delle sue amiche, in un momento di sconforto, aveva detto che voleva farla finita.

Si prostituivano giovani ragazze italiane, servizi sponsorizzati con annunci on-line, accesso clienti con sistema di videosorveglianza Un centro massaggi di Molfetta era in realtà una casa d’appuntamenti nella quale si prostituivano giovani ragazze italiane. E’ quanto accertato dalla guardia di finanza, che ha arrestato due uomini di Modugno, con precedenti per sfruttamento della prostituzione. Nell’indagine, coordinata dalla procura di Trani, risultano indagate la compagna di uno degli arrestati e una ragazza che aveva il compito di pattuire il prezzo delle prestazioni. I servizi offerti dal centro a luci rosse erano sponsorizzati tramite annunci on-line e l’accesso dei clienti era gestito da remoto, tramite un sistema di videosorveglianza.

Visita agli impianti di Baku Steel, il confronto viene ritenuto positivo I commissari delle amministrazioni straordinarie di Acciaierie d’Italia e di Ilva hanno incontratoa Baku, capitale dell’Azerbajian, i vertici di Baku Steel Company e i rappresentanti del Governo azero e della società statale Azerbaijan Investment Company Ojsc, per discutere della cessione dell’ex Ilva. I commissari hanno anche visitato gli impianti di Baku Steel. Il confronto viene ritenuto positivo. Anovembre due dei tre commissari di AdI, Fiori e Tabarelli, erano stati in Oman e incontrato i manager di Jindal International, il gruppo che compete con Baku Steel e gli americani di Bedrock per l’intera acquisizione del gruppo dell’acciaio. Rientrati in Italia dall’Azerbajian, i commissari dovranno tirare le somme e riportare le conclusioni al ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Anche se Baku è data in pole position ed è quella che, con i rilanci ha offerto 400 milioni in più rispetto a Jindal, fonti accreditate dicono che la partita non è definitivamente chiusa e che la verifica finale terrà conto delle offerte. L’esito dell’istruttoria finale i potrebbe essere disponibile già in questa settimana o all’inizio della prossima.

Tra i firmatari anche la mamma di un ragazzo morto per sarcoma Servizio Alessandra Martellotti

Il prossimo sindaco dovra’ essere una figura competente dal punto di vista politico ed amministrativo servizio di Annamaria Rosato

Prima di varcare il portone di Palazzo di citta’, il commissario si e’ concessa una passeggiata a piedi tra via Duomo, ponte Girevole e Castello Aragonese servizio di Annamaria Rosato intervista Giuliana Perrotta commissario prefettizio di Taranto

Per un uomo affetto da sindrome di down è un bel traguardo. Il segreto della sua lunga vita? L’amore della famiglia 

Era stato abbandonato per strada a Surbo (Le) dopo un sopralluogo di Asl e Polizia Locale Era stato individuato in un cortile, tra feci e sporcizia, con il corpo emaciato e ferito e segnalato alla Polizia Locale di Surbo, in Salento. Durante il sopralluogo la proprietaria aveva detto che non era più lì e che lo aveva affidato a terzi, senza fornire altre indicazioni. Il povero cane è stato poi trovato per strada, abbandonato, recuperato e portato in clinica dove sarà curato. Nel frattempo la sua ex proprietaria è stata denuncia per abbandono e maltrattamento di animali. La donna era stata già segnalata per incupa verso i propri cani. 

Venerdì scorso 17 consiglieri su 32 hanno firmato e protocollato le loro dimissioni Si è insediata al comune di Taranto questa mattina il commissario prefettizio Giuliana Perrotta dopo la sospensione del Consiglio comunale in attesa del decreto di scioglimento del presidente della Repubblica. Ha detto di aver incontrato ieri al Mimit il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che l’ha aggiornata sullo stato delle trattative per la cessione degli impianti siderurgici dell’ex Ilva, e circa le priorità che affronterà. A Taranto il Consiglio verra’ sciolto in anticipo sulla naturale scadenza perchè venerdì scorso 17 consiglieri su 32 hanno firmato e protocollato le loro dimissioni.

La vittima ha subito un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla Prima le espressioni denigratorie quando lo incontravano per strada, dopo una vera e propria aggressione con calci e pugni. Per questo la polizia a Matera ha arrestato tre giovani, due residenti a Pisticci e uno nella frazione di Marconia, per atti persecutori e lesioni personali aggravate contro un uomo con disabilità. I tre, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, nella serata del 29 dicembre scorso, a Marconia di Pisticci, lo hanno aggredito. Da tempo, lo avevano preso di mira, apostrofandolo con espressioni denigratorie ogni volta che lo incontravano per strada. L’episodio più grave lo scorso anno a fine dicembre quando la vittima è stata presa calci e pugni, e solo l’intervento di alcuni passanti ha fatto cessare le violenze. Il disabile è stato costretto a subire un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla, con prognosi di 30 giorni. I tre sono ora ai domiciliari con obbligo del braccialetto elettronico. 

Prosegue anche oggi la campagna di attacchi da parte del gruppo russofono NoName057 C’è anche il sito della regione Puglia tra quelli interessati oggi dagli attacchi hacker asiti italiani daparte del gruppo russofono NoName057. Il portale al momento è ancora bloccato, in home page compare la scritta “si è verificato un errore di sistema inatteso”. Colpito il settore della pubblica amministrazione locale: nell’elenco figurano, tra gli altri, i comuni di Bologna e Catania, la regione Puglia, e alcune province siciliane. Si tratta attacchi che mirano a congestionare un determinato sito saturandolo di accessi da una rete di computer “infetti”. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale sta aiutando i rispettivi tecnicinella predisposizione delle opportune misure di mitigazione.

Fondamentale la denuncia di una delle vittime che ha chiesto aiuto ai Carabinieri Arresti domiciliari per un 70enne, un ottico di Molfetta, gravemente indiziato di usura, estorsione, rapina e lesioni personali. Tutto è partito dalle denuncia di una delle vittime che, esasperata dalla situazione, ha chiesto aiuto ai Carabinieri di Bisceglie. Dalle indagini è emerso che l’estorsore avrebbe elargito somme di denaro a più persone pretendendo interessi che arrivavano ao 110%. In caso di ritardo nella restituzione dei soldi, seguivano minacce e aggressioni fisiche.

Ieri l’allarme è rimbalzato dalla commissione congiunta in consiglio regionale Servizio di Francesco Iato

Ieri sera i fuochi hanno illuminato le stradine del centro storico, tra musica, sbandieratori e degustazioni A Deliceto, piccolo borgo dei monti Dauni si è rinnovata ieri sera l’antica tradizione dei falò di San Mattia, uno dei quattro patroni del comune foggiano. I fuochi hanno illuminato le stradine del centro storico, tra musica, sbandieratori e degustazioni. Un tempo i falò erano molto più numerosi. La devozione per san Mattia, a Deliceto, ha origini molto antiche e risale ai tempi della dominazione normanna, quando il santo veniva invocato a protezione delle incursioni saracene. E per ringraziare l’apostolo dello scampato pericolo nel borgo si accendevano dei falò. Quando la legna finiva di ardere ognuno poi portava a casa un po’ di brace benedetta come segno di buon auspicio.

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