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Gennaio 1, 2025

Inchiesta nel massimo riserbo da parte della Polizia Servizio di Giuseppe Capacchione;

Si è verificata a Japigia la notte di Capodanno Servizio di Michele Frallonardo;

Il primo in assoluto in Puglia al Fazzi di Lecce Servizio di Alessandro Miglietta;

Inutili, come al solito, ordinanze e appelli Servizio di Alessandro Miglietta;

Si è verificato presso Ceglie Messapica Un 28enne è morto nel pomeriggio di oggi in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 28, tra Francavilla Fontana e Ostuni, all’altezza di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. La vittima si chiamava Domenico Piccoli, di San Michele Salentino: era alla guida di un’auto di cui avrebbe perso il controllo uscendo di strada per poi finire contro un albero. L’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ostuni e le forze dell’ordine.

Entrambi gli episodi la sera di San Silvestro La polizia locale di Bari sta cercando di rintracciare il pirata della strada che ieri, sul lungomare, ha investito una coppia a bordo di uno scooter, per poi fuggire. L’auto, una Mercedes nera, stava transitando all’altezza di San Giorgio quando ha colpito lo scooter, facendo letteralmente volare la coppia che era in sella. I due sono stati ricoverati: la donna al Policlinico, dove le è stata asportata la milza, l’uomo al Di Venere, dove è stato sottoposto ad un triplo intervento a bacino, clavicola e gamba. La macchina dell’investitore, che è fuggito senza prestare soccorso, avrebbe un finestrino rotto. E potrebbe essere stato vittima di un pirata della strada anche l’ uomo, di 58 anni, trovato agonizzante ieri sera da un passante, a Ceglie del Campo, alla periferia di Bari. É in rianimazione al Policlinico: sarebbe stato investito da una moto, ma è ancora in dubbio, se sia trattato di un incidente o se l’investimento sia stato volontario. A stabilirlo saranno le indagini dei carabinieri.

Ha perso un pollice per l’esplosione di una pistola a salve Servizio di Giuseppe Capacchione;

Poteva andare peggio per coloro che, per festeggiare, hanno impugnato pistole e sparato. I loro video virali sui social Servizio Annamaria Rosato

Si tratta di una persona vicina al clan barese dei Palermiti. La notte tra il 22 e 23 settembre scorsi era al Bahia quando fu uccisa – per errore – la 19enne Antonella Lopez Il 20enne ferito la notte di Capodanno a Bari era stato coinvolto anche nella sparatoria che, a settembre scorso, causò la morte della 19enne Antonella Lopez. Si tratta di un ragazzo vicino al clan barese dei Palermiti, lo stesso che rimase ferito la notte tra il 22 e 23 settembre scorsi nella discoteca Bahia di Molfetta. Adesso è ricoverato in rianimazione al Policlinico di Bari dopo essere stato sottoposto, nella notte, ad un intervento chirurgico.  Per l’agguato in discoteca confessò Michele Lavopa, 21 anni, che ammise di averlo fatto per colpire Eugenio Palermiti. Quest’ultimo, nipote dell’omonimo capoclan di Japigia, è stato invece arrestato a Natale. È finito ai domiciliari per aver fatto  irruzione nella scuola frequentata dalla sua ex fidanzata minorenne inveendo contro di lei e portandole via il telefono.

Tanta musica nelle nostre città per salutare l’inizio del nuovo anno Servizio Alessio Casulli

E il 2025 non andrà meglio senza un piano di riconversione Intervista: Marco Potenza, segretario provinciale Fiom Cgil Foggia Servizio Fabrizio Sereno

I partecipanti alla marcialonga nicolaiana hanno portato in mare la benedizione del priore della Basilica, Padre Distante Servizio Guglielmina Logroscino

In Salento, il saluto al nuovo anno lo ha offerto Punta della Palascia, il punto più orientale d’Italia Giornalista: Pamela Spinelli

I festeggiamenti di Capodanno sono proseguiti senza particolari disagi e con un solo ferito, per esplosione di botti a Matera Intervista: Federica De Angelis, mamma prima nata 2025 Angelo Ciocia, papà prima nata 2025 Daniele Di Gennaro, ginecologo Servizio di Virginia Cortese

Le fiamme sono partite da alcune vetture parcheggiate e hanno coinvolto altri mezzi, provocando anche esplosioni a catena Servizio Annamaria Rosato

La tradizione si ripete. Tutti insieme nelle acque della ‘Conca’, come accade da 15 anni, inizio d’anno nel segno della solidarietà Giornalista: Pamela Spinelli

Era prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi Lutto nel mondo della chiesa per la scomparsa del cardinale Angelo Amato, originario di Molfetta, prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi. E’ deceduto ieri, all’età di 86 anni. Nato da una famiglia di costruttori navali, a 15 anni aveva deciso di abbandonare l’azienda per diventare aspirante salesiano, dedicandosi poi al ministero sacerdotale e all’insegnamento universitario come teologo. Aveva ricevuto l’ordinazione episcopale nel gennaio del 2003 da Papa Wojtyla, mentre nel novembre 2010 Papa Ratizinger lo ha nominato cardinale. In questo ruolo ha partecipato al conclave del marzo 2013, che ha eletto Papa Bergoglio. Sempre nel 2013 il cardinale Amato ha chiuso nella cattedrale di molfetta la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di don Tonino Bello.

Sul posto non sono stati trovati bossoli. Resta da capire se sia stata una bravata durante i festeggiamenti di Capodanno Potrebbe essere stato un proiettile vagante a danneggiare una vetrata dell’ edificio della Corte d’ Appello su viale Cannata al quartiere Paolo VI a Taranto. La Polizia sta indagando. Sul posto non sono stati trovati bossoli. Resta da capire se sia stata una bravata durante i festeggiamenti di Capodanno o una azione mirata verso la struttura.

La piccola è venuta al mondo 56 minuti dopo la mezzanotte Si chiama Alessia, pesa 3,770 chili ed è la prima nata a Taranto. La piccola è venuta al mondo 56minuti dopo la mezzanotte e sia lei che la sua mamma, che ha partorito in modo naturale nel reparto di Ostetricia dell’ospedale SS. Annunziata, stanno bene. Sono complessivamente quattro i neonati partoriti nella struttura ospedaliera ionica. Nel Policlinico di Bari invece il primo vagito dell’anno nuovo si è fatto attendere: Pierangelo è nato alle 5:37 di stamattina con un peso di 3,170 chili. Il bimbo e la sua mamma stanno bene.

Sei feriti per botti in Salento; lesioni a gambe, mani e viso Tre feriti e decine di interventi dei vigili del fuoco per l’incendio di cassonetti dei rifiuti e auto. È il bilancio dei festeggiamenti per il nuovo anno in provincia di Foggia. L’episodio più grave è avvenuto a Foggia dove un 26enne ha perso le dita di una mano per lo scoppio di un petardo. Il giovane è stato ricoverato al Policlinico Riuniti. A Mattinata una ragazza di 26 anni ha subito una lesione ad un occhio per lo scoppio ravvicinato di un petardo riportando una prognosi di sette giorni, mentre ad Ordona un 25enne è rimasto ustionato alle mani, mentre stava cercando di accendere un gioco pirico. Solo nella città di Foggia ci sono stati oltre venti interventi dei Vigili del fuoco per l’incendio di tre automobili e una ventina di cassonetti dei rifiuti incendiati o danneggiati. È di sei feriti il bilancio della notte di festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno in provincia di Lecce. A Gallipoli un 18enne è rimasto ferito a una mano dopo aver raccolto un petardo per strada. Il giovane è stato sottoposto a intervento chirurgico nell’ospedale Fazzi del capoluogo salentino. A Galatina invece, sono rimasti feriti un 29enne e un 44enne che hanno riportato sette giorni di prognosi per ferite rispettivamente a una gamba e a un piede provocate dalla esplosione di un petardo. A Lecce un uomo di 44 anni è stato colpito al viso mentre era in strada per assistere ai fuochi di artificio. La ferita alle labbra, che guarirà in una decina di giorni, sarebbe stata provocata da un petardo. Un 33enne di Squinzano invece è rimasto ferito a una caviglia colpita da un petardo mentre si trovava in strada. L’uomo ha riportato una prognosi di cinque giorni. Un 66enne invece è rimasto ferito a una mano mentre maneggiava un petardo. Guarirà in due settimane.

Bari: caccia a due pirati della strada

Entrambi gli episodi la sera di San Silvestro La polizia locale di Bari sta cercando di rintracciare il pirata della strada che ieri, sul lungomare,

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