
Santa Cecilia, messa al Duomo coi musicisti
Termina Santa Cecilia, inizia il cammino verso il Natale. L’augurio alla città del vescovo, mons. Miniero Di Alessandra Martellotti

Termina Santa Cecilia, inizia il cammino verso il Natale. L’augurio alla città del vescovo, mons. Miniero Di Alessandra Martellotti
Anche per la Commissione regionale Alberi monumentali mancano i requisiti per il riconoscimento Di Alessandra Martellotti Inizierà lunedì l’abbattimento degli alberi di viale Mancini a Manduria. A nulla sono valse le battaglie del comitato dei cittadini, contrari al progetto di riqualificazione urbana del viale della stazione che prevede, appunto, l’eliminazione delle 255 robinie e dei 2 cipressi presenti lungo i marciapiedi. Dopo il consiglio comunale dei giorni scorsi e il parere dei tecnici agronomi, l’ultima parola è arrivata dalla Commissione Alberi Monumentali della Regione Puglia che ha negato il riconoscimento che avrebbe salvato le piante, per l’assenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia di alberi monumentali. Nel pomeriggio di sabato il Comitato tenterà di fermare il progetto con una raccolta firme.
Si interrompe al Curcio la striscia di sei risultati utili dei federiciani Servizio di Federico Pellegrino
La Banca del Mezzogiorno verrà chiamata come responsabile civile in occasione dell’udienza preliminare La Banca del Mezzogiorno verrà chiamata come responsabile civile in occasione dell’udienza preliminare per il crack della banca Popolare di Bari.Lo ha deciso il gup Giuseppe De Salvatore, che ha accolto la costituzione di parte civile di oltre 500 risparmiatori, escludendone soltanto 17 per ragioni di ordine tecnico. Fuori dal Tribunale di via Dioguardi, c’era un presidio di protesta da parte delle persone offese. Ammessa in giudizio anche la costituzione del comune di Bari, di Bankitalia e della Consob.Fra gli 8 imputati l’ex presidente Marco Jacobini e il figlio Gianluca. Le accuse, a vario titolo, sono di false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, e aggiotaggio.
Invocati 9 anni per l’ex assessore Monosi, 7 anni e mezzo per Pasqualini Processo per la gestione delle case popolari a Lecce. In mattinata la lunghissima requisitoria del pubblico ministero Massimiliano Carducci davanti ai giudici della seconda sezione collegiale, presidente Pietro Baffa si è chiusa con la richiesta di condanne pesantissime nei confronti dei “nomi eccellenti” tra gli imputati. Sono stati chiesti 9 anni di reclusione più pene accessorie per l’ex assessore dell’Amministrazione Perrone, Attilio Monosi; per il collega di giunta Luca Pasqualini, 7 anni e sei mesi; per l’allora vicepresidente del consiglio comunale Antonio Torricelli, sei anni e sei mesi, e per Damiano D’Autilia, due anni e due mesi. Diversa la posizione degli ex dirigenti comunali: il pm ha chiesto sei anni e otto mesi per Pasquale Gorgoni e l’assoluzione per Giuseppe Naccarelli. Richiesta di condanna a tre anni per i funzionari dell’ufficio casa: Piera Perulli, Paolo Rollo, Giovanni Puce, Sergio De Salvatore.
Grande commozione, allo stadio Zaccheria, ai funerali della quarta vittima del terribile incidente avvenuto a Potenza Servizio di Michela Magnifico Intervista a Luca Pernice, Capo scout Foggia
Operazione dei carabinieri tra Terlizzi, Grumo e Bitonto Servizio di Guglielmina Logroscino
La vittima è un 70enne. Stava eseguendo dei lavori edili in un’abitazione privata Tragedia sul lavoro, a Nardò. Un operaio di 70 anni, Silvio Perrone, è morto nella tarda mattinata mentre eseguiva lavori edili in un’abitazione privata in via Tafuri. L’operaio stava rimuovendo del materiale di risulta quando è stato travolto dal crollo di alcuni conci di tufo che si sono staccati dal prospetto dello stabile. I soccorritori del 118 non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Sul posto anche i carabinieri,gli agenti del locale commissariato e gli ispettori dello Spesal.
Scoperto ingente quantitativo di materiale esplosivo vietato e articoli pirotecnici di produzione clandestina È stato arrestato in flagranza di reato un 38enne di Ugento per possesso illegale di sostanze esplosive e artifici pirotecnici vicino a zone abitate. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri della Compagnia di Casarano e dagli Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Lecce. All’interno di un magazzino della sua abitazione, sono state rinvenute circa 2.304 cartucce da caccia, dispositivi di controllo per l’accensione di artifici pirotecnici e micce. In un garage adiacente alla sua abitazione, sono stati rinvenuti circa 2 chili di polvere nera di prima categoria e 12 petardi di fabbricazione non autorizzata. Inoltre, è stato scoperto materiale destinato alla produzione di artifici e un furgone usato come deposito per circa 1.300 kg di materiale esplosivo. Il giovane è stato arrestato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il forte vento ha spinto il fumo verso il centro abitato. Arpa: valori Pm10 alle stelle Servizio di Alessandra Lezzi
È ritenuto il braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anche lui divenuto collaboratore di giustizia C’è un nuovo pentito della mafia garganica. Si tratta di Gianluigi Troiano, 31 anni, di Vieste, ritenuto il braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anche lui divenuto collaboratore di giustizia. La notizia è stata comunicata questa mattina dal difensore dell’imputato durante il processo per l’omicidio di Omar Trotta ucciso a Vieste sette anni fa per cui sono imputati Troiano e Angelo Bonsanto di San Severo. La difesa di Troiano ha depositato un memoriale di tre pagine con le dichiarazioni del 31enne. Gianluigi Troiano e Marco Raduano furono arrestati all’estero dopo una lunga latitanza: Troiano in Spagna e Raduano in Corsica. Entrambi sono in attesa di giudizio in Spagna, per l’omicidio di un nordafricano per un debito di droga. Troiano, dopo anni di attesa, è stato estradato in Italia e si trova in una località segreta. Con il pentimento del 31enne salgono a 12 i collaboratori di giustizia della mafia garganica.
La soluzione ad un possibile reintegro è emersa ad Altamura durante la V edizione del “Viandanti festival” Servizio di Massimo Bianco; intervista ad Aldo Patruno – Direttore Dipartimento Cultura Regione Puglia
Le fiamme hanno distrutto oltre 300 metri quadrati di area naturalistica Accertamenti sono in corso su un incendio divampato ieri nell’oasi di Torre Guaceto. Le fiamme hanno distrutto oltre 300 metri quadrati di area naturalistica. La zona interessata dal rogo è una palude attigua alla statale 379 diventata riparo per numerosi animali selvatici. Il consorzio che gestisce la riserva teme la matrice dolosa. Non è facile appiccare il fuoco in un’area così ricca di acqua. I vigili del fuoco hanno svolto rilievi sul campo utili a far luce su quanto accaduto.
Sequestro anticipato di beni, mobili e immobili, per un valore di circa un milione e mezzo di euro Sono stati sequestrati dalla polizia beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro, nei confronti di due fratelli di Andria condannati in primo grado poiché ritenuti promotori ed organizzatori di una associazione dedita alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. I due fratelli sarebbero stati al vertice di un’associazione finalizzata al traffico di cocaina e portavano in luoghi pubblici armi da guerra del tipo kalashnikov. Sono stati sequestrati, sia nei confronti degli indagati, sia nei confronti dei loro familiari conviventi, e di terzi intestatari fittizi dei beni, case, auto, un impianto sportivo di calcetto e il patrimonio aziendale dell’impresa individuale che si occupava della gestione dello stesso impianto che veniva utilizzato per organizzare i summit fra i vari esponenti di spicco della criminalità andriese.
Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa del forte vento che alimenta il rogo I valori raccolti sul momento di pm10 (limite orario) sono molto alti. Lo fa sapere l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, intervenuta nella Tmm, l’azienda in cui da 5 ore è in corso un grosso incendio. L’Arpa in accordo con il Comune di Brindisi, a scopo cautelativo, ha fatto emettere un’ordinanza nei quartieri limitrofi per la chiusura di finestre e divieto stazionamento al di fuori delle abitazioni. Nel frattempo, si stanno facendo evacuare anche le aziende vicine. L’incendio è divampato questa mattina intorno alle ore 9 in via Newton, nella zona industriale di Brindisi. Le fiamme hanno coinvolto un’enorme quantità di balle di rifiuti, sprigionando una densa colonna di fumo nero, visibile anche dal centro città. Per facilitare le attività di spegnimento, i soccorritori stanno utilizzando macchinari speciali, tra cui i cosiddetti “ragni meccanici”, impiegati per spostare i cumuli di rifiuti e creare varchi per raggiungere i focolai.
Il dopo cena diventa si trasforma in un momento di tradizione popolare Di Alessandra Martellotti Intervista a Mattia Calabrese, titolare Osteria Fratelli Filetto
I partiti di minoranza si oppongono alla nomina del consigliere Lacatena
Tra un anno l’azienda sarà liquidata e i suoi servizi affidati ad altri
Pomo della discordia è lo scioglimento dell’amministrazione del Comune di Massafra
I controlli sono stati eseguiti dai carabinieri Giro di vite contro il lavoro nero nelle campagne del Barese: i carabinieri hanno denunciato tre titolari di azienda per violazioni alle normative sul lavoro e sulla sicurezza. I controlli hanno interessato quattro grandi attività operati nel settore olivicolo tra Terlizzi, Molfetta, Bitonto e Grumo Appula. Solo una delle aziende è risultata in regola. I carabinieri della compagnia di Molfetta e Modugno hanno scoperto 14 persone extracomunitarie impiegate irregolarmente nei campi. In tutto sono state elevate sanzioni per 77.200 euro. Per due aziende il lavoro è stato sospeso.

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