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Aprile 17, 2024

Così il professore emerito dell’università di Bari che, in occasione di un convegno sulla stagione dell’antifascismo barese, di cui fu protagonista suo padre Fabrizio, ha ribadito anche: “La testa funziona, al processo parleremo di cose ancora attuali” Servizio: Guglielmina Logroscino Intervista: Luciano Canfora, storico e filologo dell’università di Bari Riprese e montaggio: Cosimo Caragiulo

Sostegno reciproco in caso di ballottaggio e, qualora uno dei due venga eletto Sindaco, disponibilità a costruire una squadra di governo insieme Michele Laforgia e Vito Leccese confermano la volontà di restare in campo in vista delle elezioni comunali di Bari dell’8 e 9 giugno prossimo. In un comunicato congiunto precisano: “Il dialogo fra noi non si è mai interrotto. Entrambi abbiamo accettato la candidatura a Sindaco allo scopo non di dividere, ma di unire le forze progressiste. E che entrambi, in queste settimane, abbiamo cercato una soluzione che potesse fare sintesi delle diverse esigenze dei partiti, dei movimenti e delle associazioni che compongono il fronte progressista”.  Laforgia e Leccese specificano che intendono tornare a parlare della città, del suo futuro e delle nostre proposte per i prossimi cinque anni di governo. “Anche se andremo divisi al primo turno, vogliamo ribadire con forza che siamo entrambi dalla stessa parte, alternativa a una destra arrogante, priva di argomenti, retrograda in materia di diritti, giustizia sociale e ambientale. Una destra a trazione leghista, che con lo scellerato progetto di autonomia differenziata mortifica i territori e le comunità del sud del nostro Paese.” Entrambi si impegnano quindi al sostegno reciproco in caso di ballottaggio e, qualora uno dei due venga eletto Sindaco, la disponibilità a costruire una squadra di governo che valorizzi le esperienze e le competenze di entrambi gli schieramenti. 

Sono nove le vittime dall’inizio dell’anno su quella che ormai è definita strada della morte 

Ingenti i danni, ancora non quantificato il bottino Nuovo colpo della banda del postamat. A 24 ore dalla bomba fatta deflagrare allo sportello dell’ufficio postale di Castrignano del Capo questa volta i malviventi hanno agito a Tricase, a circa 12 chilometri di distanza. Hanno preso di il postamat dell’ufficio postale che si trova in piazza dei Cappuccini. Anche in questo caso i danni sono ingenti con la cassaforte divelta e parti della struttura crollate. La tecnica utilizzata quella della cosiddetta della“marmotta”, un apparecchio artigianale a forma di pala, su cui viene posizionato una miscela di acetilene e gas esplosivo, poi infilata direttamente all’interno dello sportello, che eroga le banconote. Si accende la miccia corta che innesca l’esplosione che produce l’estrazione della cassa contente il denaro. L’attentato con tutta probabilità è stato ripreso dalle telecamere ad alta definizione che si trovano nella piazza. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Bomba al bancomat a Tricase/VIDEO

Ingenti i danni, ancora non quantificato il bottino Nuovo colpo della banda del postamat. A 24 ore dalla bomba fatta deflagrare allo sportello dell’ufficio postale

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