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Aprile 15, 2024

L’attività criminosa, resa possibile grazie alla complicità di un dipendente infedele e di due autotrasportatori, ha anche visto i tre evadere il fisco per una somma superiore a 50.000 euro Rubavano carburante alla società “Italiana Petroil Spa” per poi rivenderlo illegalmente. Oltre 55 mila litri di gasolio agricolo, il cui corrispettivo economico ammonta ad una cifra superiore ai 100 mila euro, sono stati ritrovati all’interno di un’autobotte e successivamente sequestrati dalla Guardia di Finanza di Barletta. L’attività criminosa, resa possibile grazie alla complicità di un dipendente infedele e di due autotrasportatori, ha visto i tre evadere il fisco per una somma superiore a 50.000 euro, cifra pari alle spese sulle accise e sull’Iva riferite al prodotto energetico. I tre sono stati prontamente deferiti alla Procura della Repubblica per i reati di furto, alterazione di strumenti di misurazione dell’erogazione di carburanti, frode in commercio, sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

Coinvolti alcuni enti pubblici di Bari, Lecce e Andria Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Questa l’ipotesi di reato nei confronti di due persone baresi, entrambe coinvolte in un provvedimento di perquisizione che ha interessato anche alcuni enti pubblici di Lecce e Andria a loro riconducibili. Le associazioni (che rispondono per i profili di responsibilità amministrativa degli enti) impegnate nel settore della formazione professionale, del contrasto alla disoccupazione e dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e dell’istruzione, avrebbero ricevuto contributi nell’ambito del programma Garanzia Giovani della comunità europea.

Circa 2200 esemplari raccolti nonostante il divieto imposto dalla legge regionale I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno sequestrato 150 chili di ricci di mare, circa 2.200 esemplari, raccolti da sei soggetti in violazione della normativa regionale che ne vieta la raccolta a qualsiasi titolo. Il prodotto ittico era destinato ad essere immesso sul mercato nero. In seguito al sequestro, i ricci sono stati rigettati in mare per consentirne la ripopolazione. I controlli eseguiti dalla Gdf lungo il litorale costiero tarantino, in materia di pesca e di commercio ittico, rientrano in una più ampia azione di polizia economico-finanziaria di controllo economico in mare.

Il candidato del centrodestra alle prossime comunali non commenta quanto sta accadendo nel centrosinistra e dice: “Noi dobbiamo segnare un cambiamento importante”. L’intervista integrale

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