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Aprile 4, 2023

Il gruppo scultoreo in terracotta, trafugato negli anni ’70,  verràufficialmente esposto Al MarTa Da domani mattina verrà ufficialmente esposto al Museo nazionale di Taranto (MarTa), il gruppo scultoreo in terracotta (composto da tre statue) “Orfeo e le sirene”. La presentazione avverrà in una cerimonia a mezzogiorno, alla quale parteciperà anche il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Nelle giornate di domani e dopodomani, 6 e 7 aprile, il MarTa resterà aperto sino a tarda ora, in concomitanza con l’afflusso che ci sarà a Taranto per i riti della Settimana Santa. Le sculture furono trafugatè negli anni ’70, con uno scavo clandestino dall’area di Taranto, capitale della Magna Grecia, finendo a Los Angeles al PaulGetty Museum. Il gruppo scultoreo è tornato in Italia lo scorso settembre ed è stato temporaneamente esposto a Roma nel Museo dell’arte salvata. Dopo il trafugamento, le tre sculture furono portate e custodite in un caveau in Svizzera e poi acquistate dal Paul Getty Museum. Il gruppo risale al quarto secolo Avanti Cristo e raffigura un poeta seduto, Orfeo, e due sirene a grandezza naturale. L’Italia ne rivendicava la restituzione, insieme ad altri beni culturali rubati, già dal 2006.

La decisione del tribunale civile rientra tra le misure collegate allo scioglimento per infiltrazione mafiosa  Il Tribunale civile di Brindisi ha accolto il ricorso presentato dal ministero dell’Interno ed ha dichiarato “l’incandidabilità” per l’ex sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo e per gli ex consiglieri comunali Francesco Beato e Giuseppe Corona, quest’ultimo anche assessore dal luglio del 2019 al maggio del 2021. La pronuncia del Tribunale rientra tra le misure collegate allo scioglimento per infiltrazione mafiosa che era stato disposto per il Comune di Ostuni dal Dpr del 27 dicembre del 2021, su proposta del ministero dell’Interno. In seguito a quel provvedimento, il 28 marzo del 2022 la Prefettura di Brindisi ha avanzato al Tribunale l’istanza del procedimento “finalizzato alla declaratoria di incandidabilità” per i tre ex amministratori. La pronuncia del Tribunale di Brindisi arriva a poco più di un mese dalle amministrative in programma ad Ostuni, con Cavallo che aveva già annunciato la sua candidatura a consigliere comunale. Gli effetti di questa sentenza vengono applicati solo a giudizio definitivo, al momento, così Cavallo potrebbe comunque concorrere alla carica di consigliere comunale. Il suo legale, infatti, l’avvocato Pietro Quinto, ha già preannunciato il ricorso alla Corte d’Appello di Lecce. “Non vi sono contestazioni specifiche nei confronti dell’ex sindaco Cavallo, ma solo l’affermazione circa presunte omesse iniziative da parte della sua amministrazione, circostanza che però trova obiettiva smentita nel fatto che proprio Cavallo – afferma Quinto – nel breve periodo della sua gestione amministrativa e dopo avere ereditato una situazione abbastanza complessa, assunse opportune iniziative per evitare qualsiasi condizionamento o infiltrazione di gruppi malavitosi, arrivando addirittura a far dimettere degli amministratori” con “contestazioni personali”.

Sigilli a beni e disponibilità finanziarie per 190mila euro Per circa 10 anni avrebbe percepito la pensione della mamma morta: la Guardia di Finanza ha sequestrato ad circa 190mila euro ad un uomo residente a Turi, nel barese. Il sequestro riguarda beni e disponibilità finanziarie. L’uomo, per simulare l’esistenza in vita della madre, avrebbe presentato anche dichiarazioni annuali dei redditi. Le indagini sono state avviate dopo la segnalazione di operazione sospetta da parte della Banca d’Italia.

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