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Le sta posizionando l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata  Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Antonio Parisi, dir. sanitario Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata;

E’ un sessantenne residente nelle campagne di Pisticci, ricoverato all’ospedale di Altamura Si è verificato nel materano il primo caso di infezione umana da virus West Nile in Basilicata. Si tratta di un sessantenne residente in una zona rurale del comune di Pisticci. L’uomo è attualmente ricoverato all’ospedale “Perinei” di Altamura, le sue condizioni sono buone. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASM di concerto con il Dipartimento di Prevenzione della Regione Basilicata ha attivato, nell’immediatezza, le misure previste dai protocolli sanitari nazionali per il controllo dell’Arbovirosi e sta approfondendo le indagini per accertare il livello di circolazione del virus. Già da diverse settimane l’azienda sanitaria ha rafforzato “l’attività di sorveglianza integrata veterinaria e la sorveglianza entomologica, con l’aumento del numero di controlli per assicurare un monitoraggio più puntuale sui vettori presenti nel territorio e un precoce accertamento dell’eventuale circolazione virale”.

I residenti vivono barricati in casa, tra zanzariere obbligatorie e il timore crescente del virus West Nile A San Cataldo, tra residence e villette immerse nel verde, godersi un momento all’aria aperta è diventato quasi impossibile. Anche in questa mite estate 2025, la marina Leccese è assediata dalle zanzare, un fastidio che oggi assume contorni ancora più preoccupanti a causa del timore legato al virus West Nile, trasmesso proprio da questi insetti. Le abitazioni sorte intorno a quella che, di fatto, è una palude urbana devono ormai dotarsi obbligatoriamente di zanzariere, tanto quanto del condizionatore. Ma per chi ha un giardino, la situazione è ancora più frustrante: impossibile viverlo, curarlo, goderselo. Un potenziale spazio di relax e socialità si trasforma in una trappola. San Cataldo appare oggi come un’area dimenticata, nel cuore della marina leccese. Oltre a una necessaria e urgente pulizia, servirebbe una vera bonifica ambientale.  Il servizio di Matteo Bottazzo

Ma in città scatta il piano di bonifica e sanificazione per impedire la proliferazione tramite zanzare, mosche e insetti Sono “in lento miglioramento” le condizioni dell’uomo di 64 anni originario di Trani, ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie a causa della positività al virus West Nile. Il paziente è “in condizioni stabili, vigile e collaborate”, fa sapere la Asl Bat. Intanto il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha firmato una ordinanza contenente una serie di prescrizioni e indicazioni per la sorveglianza e prevenzione della infezione delegando l’Amiu, la società che si occupa di igiene urbana, ad avviare ulteriori operazioni di bonifica e sanificazione. Per impedire la proliferazione di zanzare, mosche e altri insetti attraverso i quali il virus potrebbe diffondersi.  Questo di Trani è il secondo caso di positività dopo la donna contagiata nel Tarantino

Primo caso virus West Nile in Basilicata

E’ un sessantenne residente nelle campagne di Pisticci, ricoverato all’ospedale di Altamura Si è verificato nel materano il primo caso di infezione umana da virus

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