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Strade allagate e danni a veicoli e infrastrutture nella zona dell’Arneo Un violento nubifragio si è abbattuto nel primo pomeriggio di oggi su Veglie, in particolare nella zona dell’Arneo. In pochi minuti la pioggia torrenziale ha trasformato strade, parchi e giardini in veri e propri corsi d’acqua. Alla pioggia si è aggiunta una grandinata intensa che ha colpito con forza l’intera area.Preoccupazione tra i proprietari terrieri per i vigneti, cuore della produzione di vino pregiato locale.Secondo i primi rilievi si registrano danni anche a veicoli e infrastrutture.

Eradicazioni nel raggio di 400 metri Servizio di Antonio Procacci Montaggio di Pasquale D’Attoma

C’è tempo fino a fine marzo per chiedere i finanziamenti Servizio di Saverio Carlucci

Colpita una fascia circoscritta tra i comuni di Rapolla, Barile, Rionero, Ripacandida e Ginestra Nelle scorse ore una violenta bomba d’acqua accompagnata da grandine ha colpito una fascia circoscritta dei comuni di Rapolla, Barile, Rionero, Ripacandida e Ginestra con danni ai vigneti. Le prime stime indicano perdite significative, con il 90% della produzione di Aglianico gravemente compromessa in quest’area. Fortunatamente la produzione delle varietà di vino bianco è stata preservata grazie alla raccolta completata nei giorni immediatamente precedenti l’evento. Nei prossimi giorni gli uffici competenti della Regione Basilicata saranno operativi per effettuare una ricognizione dettagliata della situazione.

Tra le zone maggiormente colpite ieri, la provincia di Taranto Le violente grandinate e le raffiche di vento che si sono verificate ieri in diverse zone dellaPuglia hanno danneggiato oliveti e campi di ortaggi, agrumeti, vigneti di uva da vino e i tendoni di uva da tavola. Lo evidenzia in una nota Coldiretti Puglia, che rileva un bollettino di guerra, dopo le prime verifiche che ci sono state in provincia di Taranto. Nell’epicentro a Castellaneta e Palagiano la violenta grandinata ha piegato i tendoni di uva, ma vento e grandine hanno spazzato via anche le olive daglialberi. Dai dati forniti da Coldiretti sono 52 gli eventi estremi che si sono abbattuti sulla Puglia da gennaio ad oggi, falcidiando le produzioni, con la siccità che ha ridotto allo stremo le campagne in Puglia, facendo perdere in media un terzo delle produzioni”. “La grandine – spiega Coldiretti nella nota- colpisce ifrutti nei primi giorni di formazione, provocandone la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione. Negli ultimi cinque anni, a causa degli eventi catastrofici, sono andati persi in Puglia 200 milioni di quintali di cibo: in 10 anni è andato perso il 30% delle aziende agricole in Puglia, che scontano lo scotto degli alti costi di produzione, del clima pazzo, della concorrenza sleale. 

A rischio i vigneti da Foggia a Bari e lo sbalzo termico rischia di causare danni anche agli alberi da frutto Anche in Puglia con il crollo delle temperature è allarme gelate in campagna. Il gelo sta colpendo i vigneti da Foggia a Bari e lo sbalzo termico rischia di causare gravi danni agli alberi da frutto, a cominciare da ciliegie, pesche e albicocche, ma anche alle verdure. A segnalare la situazione è la Coldiretti in riferimento alla improvvisa morsa del freddo che, dopo un inizio 2024 caratterizzato da un gran caldo, sta stringendo la Puglia con le temperature in picchiata. In questa fase della stagione le gelate e le temute grandinate provocano danni irreversibili alle coltivazioni. per questo gli agricoltori, dove è possibile, cercano di correre ai ripari mettendo teloni protettivi con investimenti economici onerosi.

Agricoltori e amministrazioni locali hanno chiesto l’intervento del Governo centrale Intervista a: Pasquale Di Corato, pres. ‘Cantina Apulia’; Roberto Nigro, sindaco di Stornara; Daniele Calamita, coordinatore CGIL Cinque Reali Siti Servizio di Pietro Loffredo

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