
Fango, alberi e detriti: resta critica la viabilità sui Monti Dauni
Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali” Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla

Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali”. Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla strada provinciale 125. Sui Monti Dauni si è abbattuta un’alluvione, che ha sconvolto la viabilità. Per raggiungere Faeto, bisogna passare per Celle di San Vito; ma anche sulla sp 126 il transito è critico, a causa di un grosso smottamento. Gli operai della Provincia lavorano senza sosta per liberare le strade, con l’ausilio di mezzi meccanici. Stanno ancora peggio gli abitanti di Roseto Valfortore – sempre nel comprensorio del monte Cornacchia, la vetta della Puglia -, dopo il cedimento della strada principale. Intanto, prosegue il lavoro dell’Esercito, della protezione civile e dei vigili del fuoco a Borgo Incoronata, nei pressi di Foggia, dove erano state evacuate 40 persone dopo l’esondazione del torrente Cervaro.L’undicesimo reggimento genio guastatori e i volontari sono impegnati senza sosta per liberare i locali dal fango e consentire ai cittadini di tornare a casa. L’intervista a Michele Pavia, sindaco di Faeto

Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali” Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla
