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Veraleaks

La denuncia di Luciano Manna di Veraleaks e Carla Luccarelli dell’associazione Giorgioforever. La morte dell’operaio Claudio Salamida il 12 gennaio scorso all’ex Ilva è una morte annunciata. Lo dichiarano e lo dimostrano Luciano Manna di Veraleaks e Carla Luccarelli di Giorgioforever con l’ultima denuncia presentata alla procura di Taranto. Interviste a Luciano Manna, Veraleaks; Carla Luccarelli Giorgioforever 

ALLARME GAS ILVA Sarebbe stata una conseguenza di manovre sbagliate durante le fasi di fermata condotte sull’impianto dell’Altoforno 4 dell’ex Ilva “La puzza di gas che ha invaso Taranto il 6 novembre scorso è stata una conseguenza di manovre sbagliate durante le fasi di fermata condotte sull’impianto dell’Altoforno 4 dell’ex Ilva”. A denunciarlo è Luciano Manna di Veraleaks, in seguito ad indagini e consultazioni riservate condotte dall’ambientalista. Una manovra non corretta avrebbe fatto arrivare l’azoto agli ugelli che si sono improvvisamente spenti provocando l’esplosione che si è avvertita alle 9 dello stesso giorno, dichiara Manna. Di conseguenza, il picco maggiormente segnalato dalla popolazione è stato alle 9.30.  “È inammissibile che nessun ente di controllo si sia pronunciato in merito. Stessa cosa – dice ancora l’ambientalista – si è verificata ieri durante le fasi di riavvio dell’afo 4 quando, a causa di una manovra errata, è tornata la puzza di gas in città”. A causa di questa emissione sarà depositata una denuncia penale nei confronti dei gestori della fabbrica, commissari straordinari compresi.

L’episodio sarebbe stato segnalato anche dai rilevatori sugli impianti Fuga di gas in area cokeria alla batteria numero 7 dello stabilimento Acciaierie d’Italia ex Ilva di Taranto. L’episodio sarebbe stato segnalato anche dai rilevatori sugli impianti. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. Il fatto è avvenuto durante i giorni della settimana scorsa ma nessuno ne ha dato notizia, scrive in una nota. La batteria numero 7, secondo ciò che scrive Ispra sui documenti relativi alle ispezioni, è stata “messa in esercizio dopo gli interventi di adeguamento ambientale. Nonostante interventi e stop per manutenzione questa batteria continua a presentare problemi di gas incontrollato”, dichiara Manna. Anche per l’Afo 1 sono stati spesi 150 milioni di euro e, dopo l’incendio del 7 maggio scorso, oggi è sotto sequestro. 

Lo hanno denunciato gli ambientalisti che ha postato la foto sui social. Si tratta del fenomeno noto come “splopping”, emissione di fumi pericolosi che avviene durante il caricamento della ghisa nei convertitori Alle 13.00 di oggi si è verificato un fenomeno di slopping dal reparto di Acciaieria 2 dell’ex Ilva di Taranto. A denunciarlo Luciano Manna di Veraleaks, che ha postato la foto sui social. L’emissione nociva è avvenuta durante il caricamento della ghisa nei convertitori. La nube rossastra si è dispersa nell’aria, in pochissimo tempo, dal tetto delle acciaierie. Il sospetto è che la ghisa caricata fosse tecnicamente impura visti i recenti problemi che si stanno riscontrando negli altiforni, dichiara Manna. C’è materiale e responsabilità accertate per concludere indagini che proseguono da anni dopo numerose denunce e conseguenti ispezioni.

Le associazioni ambientaliste chiedono la chiusura dell’ex Ilva e la riconversione. Inaccetabile l’accordo di programma proposto dal ministro. Irricevibili le dichiarazioni di Emiliano Di Alessandra Martellotti Interviste a Luciano Manna, Veraleaks; Massimo Ruggieri, Giustizia per Taranto

A dirlo sono l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli “Abbiamo chiesto alla procura di Taranto di indagare il ministro Urso e tutti i responsabili della gestione scellerata degli impianti dello stabilimento a causa delle sue chiare responsabilità legate all’incidente che ha posto a rischio la vita degli operai e dei cittadini di Taranto”. A dirlo sono l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli. Il riferimento è a una denuncia penale depositata oggi,presso il commissariato borgo della polizia di Taranto, “nei confronti dei responsabili della conduzione degli impianti dello stabilimento”.

Due anni fa anche la denuncia per omessa bonifica ma è ancora tutto bloccato a a Marechiaro a Taranto. L’area è sotto sequestro dal 2020 per la presenza di amianto Di Alessandra Martellotti Intervista Luciano Lamanna, Veraleaks

La denuncia di Veraleaks dopo l’incendio del 30 luglio: pompieri avrebbero potuto attingere l’acqua dal fiume ma è prosciugato per una deviazione Di Alessandra Martellotti Intervista a Luciano Manna, Veraleaks

Denuncia di Veraleaks dopo le emissioni documentate mercoledi Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Luciano Manna Veraleaks

Sotto un pilone del Ponte Punta Penna. Il caso denunciato da ambientalisti di Veraleaks Incendio questa mattina sotto uno dei piloni del Ponte Punta Penna, lato Buffoluto, a Taranto. Distrutti diversi quintali di materiale di vario genere costituito da reti di plastica utilizzate nella mitilicoltura, barche in disuso in legno e vetroresina, fusti di vernice e copertoni. La denuncia è di Luciano Manna, di Veraleaks, il quale giunto sul posto ha allertato i Vigili del Fuoco. E’ intervenuta anche la Polizia Locale del Nucleo Ambientale. Per Manna, si tratta dell’ennesimo stoccaggio illecito di rifiuti speciali che sono il prodotto di altrettante attività illecite legate alla maricoltura. Il caso è stato segnalato alla Procura, anche perché – spiega l’ambientalista – l’area è interessata da un cantiere abusivo adibito alla pratica del bunkeraggio e alla manutenzione di alcune imbarcazioni.

Secondo Manna dell’associazione ambientalista ci sarebbe stato un serio problema impiantistico che ha provocato la fuoriuscita di emissioni dalle valvole di emergenza dell’afo Questa mattina intorno alle 11 si sono verificate emissioni dall’altoforno numero 4 dell’ex Ilva di Taranto, visibili anche dalla città. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks, secondo cui ci sarebbe stato un serio problema impiantistico che ha provocato la fuoriuscita di emissioni dalle valvole di emergenza dell’afo. Immediato l’allarme all’Arpa Puglia che dovrà verificare qual è stato l’impatto inquinante generato, il tipo di inquinanti emesso. Inoltre Veraleaks auspica che la procura di Taranto chiuda al più presto le indagini sui responsabili della conduzione degli impianti per rendere giustizia al popolo tarantino. Tutto il materiale fotografico raccolto questa mattina, scrive Luciano Manna, è stato consegnato alla polizia giudiziaria.

Degrado e abusi al fiume Pamunto

La denuncia di Veraleaks dopo l’incendio del 30 luglio: pompieri avrebbero potuto attingere l’acqua dal fiume ma è prosciugato per una deviazione Di Alessandra Martellotti

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