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La campagna mediatica si è trasformata in un processo per l’intero personale, sostengono i dipendenti aderenti all’Usb. Inchiesta della Procura su accessi anomali al Cup di Taranto. Tanti gli aspetti da chiarire secondo gli stessi operatori. Il commissario Colacicco smentisce di avere parenti in Sanitaservice. Interviste ad Annarita Catalano, Sanitaservice Cup Taranto; Antonello Pignatelli, Sanitaservice Cup Taranto; Antonella Fasano, Sanitaservice Cup Taranto; Gregorio Colacicco, commissario Asl Taranto

Il sindacato sollecita l’intervento della Asl Servizio di Alessandra Martellotti. Intervista a Simona Lalisci, Usb Coordinamento Sanità

La protesta coinvolge i lavoratori impiegati nel primo turno Sciopero questa mattina dei lavoratori dell’ex Ilva al varco nord dell’area portuale di Taranto. Il presidio, organizzato dall’unione sindacale di base, non ha permesso ad una nave ormeggiata nello scalo ionico di scaricare le oltre 82 mila tonnellate di fossile. La protesta, che andrà avanti per 24 ore, è stata organizzata per l’uso improprio della cassa integrazione con la contemporanea assunzione di nuovo personale, ma anche per il presunto comportamento antisindacale dei vertici aziendali: secondo l’Usb i lavoratori vengono minacciati di essere trasferiti in altri reparti nel caso in cui dovessero riferire di eventuali problemi legati alla mancanza di sicurezza. Ma un’altra grande mobilitazione delle sigle Fiom, Fim e Uuilm per il 16 ottobre, quando ci sarà una giornata di proteste in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva. Lo sciopero nazionale è stato indetto alla luce delle notizie relative alle offerte di acquisto che prevedono solo duemila unità occupate allo stabilimento di Taranto e poco più di mille negli altri siti. “E’ il momento di scelte chiare: il governo assuma la guida della ex Ilva con un forte intervento pubblico”.

Delusione tra gli operai che si aspettavano di poter contare sulla retribuzione piena interviste: Fabrizio Del Vecchio, legale Usb Taranto; Michele Altamura, responsabile USB Ilva in a.s.

Era stato deciso come forma di protesta contro l’arrivo della nave petroliera Seasalvia Cambio di programma dell’Usb che ha deciso di non andare, per ora, davanti all’Eni come annunciato nel presidio di stanotte davanti al porto, ma aderirà alla manifestazione pro Palestina di Grottaglie, prevista questa mattina. La decisione è maturata dopo una aggressione, al momento pare solo verbale, avvenuta a margine del presidio di stanotte ai danni di un dirigente del sindacato. Rimane, per l’Usb, l’intento di bloccare le attività della Raffineria Eni, fino a quando la nave petroliera Seasalvia non lascerà Taranto, vuota, senza il carico di 30mila tonnellate di greggio. “Pensiamo – dichiara l’Usb – che questo obiettivo possa essere raggiunto rimanendo nel rispetto reciproco. Condanniamo invece ogni forma di violenza”.

Attivisti, studenti e lavoratori rispondono in massa allo sciopero generale indetto dall’USB. Tensione davanti al consolato d’Israele Intervistati: Francesco Laterza – Coordinamento USB Puglia; Vito Leccese – Sindaco di Bari

USB e FIALS sollecitano carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza Dura presa di posizione delle segreterie provinciali di USB e FIALS sulla gestione di Sanitaservice, la società in-house dell’ASL di Taranto. I sindacati ridimensionano la “realtà edulcorata” descritta dall’amministratore unico, Pulito, denunciando carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza. Per i sindacati la mancanza di comunicazione impedisce di avere un quadro chiaro sulle procedure aziendali e sull’organigramma. In particolare, la questione del personale rimane critica: nonostante l’inserimento di 206 unità nel settore pulizie/ausiliariato, restano in sospeso 38 assunzioni di soccorritori. Le critiche più aspre riguardano le condizioni lavorative degli operatori CUP. Nel poliambulatorio del Santissima Annunziata, denunciano i sindacati, le sedie provengono dal bar dell’ospedale, mentre in via Ancona il CUP è stato allestito in uno “stanzino privo dei requisiti minimi di sicurezza”. USB e FIALS chiedono l’istituzione di una cabina di regia regionale, appellandosi ai consiglieri Mazzarano e Perrini, intervenuti di recente. Quanto all’apertura del nuovo ospedale San Cataldo, i sindacati chiedono la programmazione chiara delle assunzioni  per il personale sanitario e per tutti i servizi essenziali gestiti da Sanitaservice.

I sindacati denunciano: gravissime inadempienze in materia di abbattimento delle barriere architettoniche La spiaggia dell’Aeronautica Militare di Taranto non garantirebbe l’accesso alle persone con disabilità. L’USB Pubblico Impiego Difesa ha presentato un esposto alla Procura di Taranto contro le “gravissime inadempienze” nell’abbattimento delle barriere architettoniche nello stabilimento “Lido Azzurro Persefone”, a Lido Silvana (Marina di Pulsano). Stando a quanto sostiene il sindacato, è stata creata una struttura a terrazze, senza prevedere rampe o scivoli, rendendo l’accesso ancora più arduo. L’uso di una sedia medica richiederebbe l’intervento di almeno 4 militari per trasportare la persona disabile lungo le scale, con rischi per l’incolumità di tutti. Di qui la diffida inviata all’amministrazione militare per la realizzazione dello scivolo. Non è possibile – si aggiunge – tollerare che i diritti delle persone con disabilità vengano ignorati. Chiediamo risposte concrete e immediate”.

Il sindacato chiede alla confederazione di prendere le distanze dal nuovo contratto firmato da Assocontact, associata di Confcommercio Di Alessandra Martellotti

Il sindacato ha sollecitato un sopralluogo dello Spesal al secondo e al quarto sporgente del porto di Taranto Nonostante l’allerta meteo prevista per oggi, erano in attivita’ le gru di Acciaierie d’Italia nella zona industriale del porto di Taranto. La denuncia e’ dell’Usb che ha chiesto un sopralluogo ai tecnici dello Spesal e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza al II e IV sporgente dello scalo ionico. In queste circostanze sono previste precise pratiche operative e, quindi, il fermo e la messa in sicurezza delle gru, scrive Vincenzo Mercurio, coordinatore provinciale Usb. E’ freschissimo ancora il ricordo degli operai, impegnati sui mezzi, morti proprio a causa di incidenti in quell’area del porto ed in situazioni simili. Attendiamo le risposte dell’azienda e pretendiamo assoluta attenzione sulla tematica, soprattutto in determinati reparti, conclude l’Usb.

Il sindacato porterà le proposte al tavolo di confronto del 9 settembre su orari di lavoro, assunzioni, regolamento per la turnazione Di Alessandra Martellotti Intervista a Alessandro D’Amone, coordinamento nazionale USB

Da fiore all’occhiello del Comune di Taranto i Servizi sociali regnano nel caos. Disagi per lavoratori e utenti. Usb: “Niente privacy ne’ sicurezza, assistenti sociali in affanno” Di Alessandra Martellotti Intervista a Angelo Ferrarese, Usb Taranto

“Il Comune ci riferisce che non sono previste risorse, ma è un clamoroso passo indietro”: la rabbia del sindacato pronto alla mobilitazione Di Alessandra Martellotti Intervista a Francesco Marchese USB Lavoro Privato Taranto

Il presidente della Cei ha incontrato a Roma una delegazione dei lavoratori Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Vincenzo Mercurio, esecutivo Naz. USB

In merito alla crisi di Acciaierie d’Italia, il sindacato Usb ha annunciato “una grande manifestazione” a Taranto per il 20 gennaio 2024, a causa dell’aggravarsi della situazione e la tensione crescente. “La nostra organizzazione – si legge in una nota – respinge senza appello tutte le scelte che porteranno a rimettere un’azienda strategica per il paese nelle mani di Arcelor Mittal e della gestione autoritaria di Lucia Morselli”. Per l’unione sindacale di base “l’azienda va nazionalizzata subito, essendo l’unica soluzione che può salvare un’azienda in cui il socio privato, che oggi detiene la maggioranza, si è sempre sottratto alla responsabilità ed al rispetto degli impegni presi. Se questo è governo del ‘Made in Italy’ e non del ‘Made in India’ – conclude la nota dell’Usb – lo dimostri assumendo il controllo dell’azienda, cambiando la governance e mettendo in campo un piano industriale che garantisca piena occupazione, lavoro, salute e rispetto per l’ambiente”.

Si chiede chiarezza su assunzioni e premi Covid Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Santo Mangia, esecutivo USB Foggia;

Con un presidio organizzato davanti alla prefettura di Taranto il sindacato Usbha sollecitato garanzie a tutela dei lavoratori rimasti alle dipendenze di Ilva in amministrazione straordinaria. Consegnato al prefetto Demetrio Martino un documento contenente una serie di proposte al governo, come incentivo all’esodo, riconoscimento del comparto della siderurgia tra ilavori usuranti e lavori di pubblica utilità. “La scelta del 23 agosto – spiega l’Usb – deriva dal fatto che nell’accordo siglato il 6 settembre del 2018 era previsto, proprio a far data dal 23 agosto 2023 e finoal 23 agosto 2025, un graduale rientro in fabbrica dei circa 1.750 lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria, di cui 1.500 solo a Taranto e i restanti a Genova, che sono invecein cassa integrazione ormai da anni”.

L’azienda non si presenta ai tavoli e rifiuta ogni confronto con i lavoratori iscritti all’Usb Servizio di Annamaria Rosato

Usb: non si acquistano più materie prime minerali  Servizio di Francesco Persiani Intervista a Valerio Dalò, segretario nazionale FIM

Ex Ilva, card. Zuppi: trovare soluzioni

Il presidente della Cei ha incontrato a Roma una delegazione dei lavoratori Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Vincenzo Mercurio, esecutivo

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