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Accadde a Barletta nell’aprile del 2022. Giuseppe Tupputi aveva 43 enni, era al lavoro nel suo bar quando fu ferito mortalmente da Pasquale Rutigliano, 33 anni Ergastolo e interdizione perpetua dai pubblici uffici per Pasquale Rutigliano, il 33enne che la sera dell’11aprile del 2022 uccide Giuseppe Tupputi, 33 anni. Lo ha sentenziato la Corte di assise di Trani. Rutigliano è accusato di omicidio volontario. Quella sera entrò nel bar Morrison’s Revolution di Barletta e, dopo una discussione con il gestore, esplose colpi di pistola ferendolo a testa e torace. Disposto anche il pagamento di una provvisionale da 50mila euro per la moglie della vittima e 10mila euro per gli altri quattro familiari che si sono costituiti parte civili. 

È quanto emerso nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta a Trani, in merito all’uccisione del 43enne Giuseppe Tupputi, titolare di un bar alla periferia di Barletta Una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere dell’imputato 32enne Pasquale Rutigliano, pregiudicato di Barletta, accusato di omicidio volontario aggravato, porto abusivo di arma da fuoco e violazione della sorveglianza speciale. È quanto emerso nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta a Trani, in merito all’uccisione del 43enne Giuseppe Tupputi, titolare di un bar alla periferia di Barletta. Rutigliano il 16 aprile 2022 ha confessato di aver sparato, cinque giorni prima, all’interno del bar gestito dalla vittima. L’imputato avrebbe raccontato di essere entrato nel locale e di aver richiesto una birra e, durante la conversazione con la vittima, si sarebbe inalberato prendendo l’arma e sparando: tre i colpi esplosi verso il bancone dove si trovava Tupputi, raggiunto alla testa e al torace. Rutigliano si sarebbe poi allontanato, facendo perdere le proprie tracce.Il 6 aprile è fissato l’esame del perito. Di contro è arrivata la replica della famiglia della vittima. “Considerando le dinamiche della condotta e il comportamento successivo al reato ritengo – ha riferito il legale della famiglia Tupputi, Francesco Piccolo – che l’imputato abbia agito con coscienza e volontà,consapevolezza e freddezza”.

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