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truffa anziana

La donna ha consegnato ai malviventi 900 euro. La Procura di Brindisi ha chiuso le indagini su una truffa aggravata ai danni di una signora mesagnese di 85 anni che sarebbe stata commessa da un uomo residente nella provincia di Napoli. A fine luglio 2025l’anziana era stata contattata telefonicamente sull’utenza fissa e indotta a credere che la propria figlia, rimasta coinvolta in un sinistro stradale, si trovasse in caserma. Per il suo rilascio, le veniva richiesto il versamento di una somma di 9mila euro. Alla signora, in stato di forte agitazione, si sono alternati al telefono complici che si identificavano come un avvocato e un operatore delle forze di polizia, oltre ad una donna che in lacrime pronunziava il nome “mamma”, finché un uomo si è presentato presso l’abitazione della donna facendosi consegnare l’unica somma disponibile, 900 euro, per poi allontanarsi immediatamente. Dopo aver capito di essere stata truffata, la vittima ha contattato la polizia. A seguito dell’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e di altri accertamenti, gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto l’autore del reato, al quale è stato notificato ora l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

L’uomo l’ha strattonata e l’ha derubata di circa 4 mila euro. Immediata la denuncia ai Carabinieri. Con la solita truffa telefonica un’anziana donna è stata aggredita e derubata nella sua casa. È successo a Taranto. Il responsabile, un 19enne originario della Campania, già rintracciato e denunciato, avrebbe chiamato sull’utenza fissa la pensionata spacciandosi per il figlio. Le avrebbe riferito che un dipendente delle Poste italiane si sarebbe recato da lei per consegnarle un pacco in cambio di una somma di denaro. Quando il finto postino è arrivato a casa, la donna, dopo aver aperto la porta, ha capito di essere vittima di un raggiro e ha tentato di rientrare, ma l’uomo l’ha strattonata e l’ha derubata di circa 4 mila euro, somma che la vittima aveva già preparato. Immediata la denuncia ai Carabinieri che attraverso i profili social ed il riconoscimento fotografico da parte della donna, sono riusciti ad intercettarlo e a denunciarlo.

Usata tecnica del falso incidente; donna fermata dai carabinieri Ha tentato di raggirare un’anziana con il trucco del finto incidente stradale: in manette a Brindisi una 39enne di Caserta. Un sedicente Carabiniere aveva telefonato all’88enne, sostenendo che il figlio fosse coinvolto in un grave incidente e che fosse necessario un pagamento di diecimila euro in contanti per evitare conseguenze penali. Quando la donna ha detto di non avere la somma richiesta, le è stato detto di raccogliere i suoi oggetti in oro, una donna sarebbe passata a ritirarli. Grazie alla segnalazione dei familiari della vittima, i Carabinieri hanno organizzato un intervento tempestivo, riuscendo a fermare la truffatrice mentre si stava avvicinando alla casa dell’anziana. La donna, già nota alle forze dell’ordine per precedenti simili e sottoposta a obbligo di dimora per un altro reato, è stata arrestata.

L’anziana di San Marco in Lamis aveva consegnato mille euro Avrebbe telefonato a una signora di 90 anni di San Marco in Lamis fingendo di essere suo nipote e chiedendole denaro per poter ritirare un pacco in un ufficio postale, preannunciando anche la chiamata dal presunto direttore di poste. Quest’ultimo, a sua volta, poco dopo le ha annunciato l’arrivo a casa di un amico del finto nipote, per ritirare la somma necessaria. La donna ha quindi raccolto circa mille euro, consegnandoli al 62enne arrivato nella sua abitazione. L’uomo si è anche finto maresciallo dei carabinieri per allontanare dalla casa della vittima il figlio dell’anziana, convocandolo in caserma e millantando di aver fermato un soggetto in possesso dei loro dati sensibili. La truffa, avvenuta il 18 ottobre scorso, è fallita perché il figlio della 90enne ha contattato personalmente la caserma dei carabinieri accorgendosi del raggiro. Il 62enne è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Determinanti le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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