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truffa ai danni di un’anziana

I due sono agli arresti domiciliari. Sono agli arresti domiciliari un 22enne e un 50enne napoletani per una truffa ai danni di un’anziana residente a Bari. L’operazione è del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, coadiuvato da personale dell’Arma di Napoli. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia sporta dalla vittima: la donna è stata contattata da un giovane che si presentava come suo nipote. Il padre si trovava presso un ufficio postale per effettuare un’operazione per cui era necessario versare a “garanzia” dei monili in oro. Di lì a poco è giunto presso l’abitazione della vittima un sedicente collaboratore, che si è fatto consegnare i gioielli, dal valore complessivo di circa 100.000 euro, per poi dileguarsi.

È accaduto a Trani. Il truffatore, 26enne di Catania, è stato arrestato. Si è finto nipote di una donna che, però, non ha nipoti di sesso maschile. La truffa ai danni di un’anziana di Trani non è riuscita. La donna, una 80enne, ha chiamato subito i carabinieri e ha consentito l’arresto del presunto truffatore. Si tratta di un uomo di 26 anni di Catania, con precedenti, finito in manette per tentata truffa e processato per direttissima. Il Tribunale di Trani lo ha condannato a un anno e otto mesi direclusione e al pagamento di una sanzione da 1.600 euro. L’uomo avrebbe telefonato all’anziana, fingendosi suo nipote e chiedendo 3mila euro per ritirare un pacco. Le telefonate all’anziana sono state tre: in ognuna delle chiamate l’uomo si sarebbe presentato prima come nipote, poi come addetto alla consegna del pacco e poi come direttore delle Poste fornendole dei codici da mostrare al momento del ritiro. La vittima però è riuscita a comporre il 112 e allertare i carabinieri che l’hanno guidata suggerendole di assecondare le richieste del 26enne e farlo arrivare a casa. È stato allora che il 26enne, pronto a ritirarecontanti e gioielli, è finito in manette.

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