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Tra le persone raggiunte dal provvedimento figura anche il 21enne Nicola Dibenedetto, già coinvolto, insieme ad altri quattro indagati, nell’inchiesta sull’omicidio di Francesco Diviesti. Sarebbero responsabili di aver costretto un uomo a salire con la forza in auto per poi aggredirlo brutalmente allo scopo di ottenere il pagamento di un debito. Per questo il Tribunale di Trani, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone, tutte originarie di Barletta, di età compresa tra 22 e 59 anni, con le accuse di violenza privata e tentata estorsione. L’indagine è partita da una segnalazione anonima nella quale si riferiva di un uomo costretto a salire su un’autovettura. Dagli accertamenti è emerso che la vittima, un 47enne barlettano, sarebbe stata prelevata con la forza e condotta all’interno di un bar, dove sarebbe stata picchiata con violenza, anche mediante l’uso di un bastone e di uno sgabello. L’uomo ha riferito agli investigatori che l’aggressione sarebbe legata a un debito non saldato, contratto per esigenze personali. Tra le persone raggiunte dal provvedimento figura anche il 21enne Nicola Dibenedetto, già coinvolto, insieme ad altri quattro indagati, nell’inchiesta sull’omicidio di Francesco Diviesti, il 26enne barlettano scomparso il 25 aprile scorso e ritrovato carbonizzato pochi giorni dopo in un casolare tra Canosa e Minervino Murge.

L’inchiesta della procura di Potenza riguarda presunte sentenze pilotate al tribunale di Trani Servizio di Alessandro Boccia

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