
Ritrovato in mare senza vita il sub scomparso a Torre Canne
Il corpo è stato recuperato dopo ore di ricerche dalla capitaneria di porto: l’uomo, 59 anni, era scomparso al largo della marina di Fasano È
Il corpo è stato recuperato dopo ore di ricerche dalla capitaneria di porto: l’uomo, 59 anni, era scomparso al largo della marina di Fasano È stato ritrovato senza vita in mare Pietro Vinci, il sub di 59 anni scomparso questa mattina a Torre Canne, marina di Fasano, in provincia di Brindisi.Le ricerche erano scattate dopo l’allarme lanciato da un bagnante che aveva visto l’uomo in difficoltà agitare le braccia in acqua. Dopo ore di ricerche, anche con l’ausilio di un elicottero, il corpo è stato recuperato dalla Capitaneria di porto con il supporto del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. La vittima, originaria di Fasano, si era immersa nelle acque al largo della località balneare.Restano da chiarire le cause del decesso, per le quali saranno avviati gli accertamenti. Indagano i carabinieri.
A perdere la vita, una 69enne originaria di Bologna Tragedia in mare nel primo pomeriggio di oggi a Trani. Una donna di 69 anni è stata colta da malore ed è morta mentre faceva il bagno in una spiaggia libera nella Penisola di Colonna ed è morta. Era originaria di Bologna, ma viveva in città. Sono stati alcuni bagnanti ad accorgersi del corpo che affiorava dall’acqua e hanno chiamato i soccorsi, purtroppo vani, perché era già priva di vita quando è stata portata a riva dai bagni di un lido attrezzato presente nei pressi. Sul posto i carabinieri per i rilievi del caso.
Tragedia nelle acque di Peschici, dove un turista tedesco di 64 anni è morto per annegamento.È successo nel pomeriggio nella baia di San Nicola, alla periferia del paese garganico.Sul posto sono intervenuti una motovedetta della capitaneria di porto e l’elisoccorso, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare.
A oltre dieci anni dal naufragio, si torna in aula: 31 vittime e 19 dispersi nel rogo del traghetto Dopo oltre dieci anni dai fatti, si è aperto davanti alla Corte d’Appello di Bari il processo per il naufragio del Norman Atlantic, il traghetto andato a fuoco nel Canale d’Otranto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014. Il bilancio fu di 31 morti, 19 dispersi e 64 feriti su circa 500 passeggeri a bordo. Il processo di primo grado si era concluso con la condanna del comandante e di due membri dell’equipaggio, mentre per le altre posizioni – tra cui anche quella dell’armatore – erano state pronunciate assoluzioni. Le parti si sono costituite e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 2 ottobre.

Il corpo è stato recuperato dopo ore di ricerche dalla capitaneria di porto: l’uomo, 59 anni, era scomparso al largo della marina di Fasano È

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