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tecnica non invasiva

. Il Professor Giovanni D’Attoma, neuropsichiatra e docente dell’Università di Bari, è stato uno dei primi neuropsichiatri ad aver creduto nell’impiego della stimolazione magnetica transcranica (TMS). Grazie ai passi da gigante della ricerca scientifica, oggi la malattia mentale può essere affrontata anche senza l’uso imprescindibile dei farmaci. Il ricorso ai farmaci resta comunque importante, ma la realtà che accade già da alcuni anni in tutto il mondo, e in Puglia in modo particolare, è che esiste una metodica alternativa: la stimolazione magnetica transcranica. Il prof. D’Attoma sarà ospite a Mattino Norba venerdì 13 Marzo per spiegare questa tecnologia. Cos’è la TMS e come agisce La TMS è una tecnica non invasiva, non farmacologica, sicura, priva di effetti collaterali rilevanti e compatibile con altri trattamenti. Agisce stimolando aree specifiche del cervello tramite campi magnetici, modulando l’attività neuronale e favorendo la produzione di neurotrasmettitori e fattori neurotrofici. La TMS ha un potenziale terapeutico enorme, volto a donare sollievo e restituire la qualità della vita a moltissime persone. Le applicazioni cliniche Si tratta di un’apparecchiatura di nuova generazione che utilizza campi magnetici in modo indolore e non invasivo per la neuromodulazione. Secondo le linee guida internazionali, questa tecnologia di nuova generazione trova applicazione per diverse patologie: Depressione: particolarmente indicata per le forme resistenti ai farmaci. Dipendenze: alcol, droghe (cocaina, eroina) e gioco d’azzardo patologico. Disturbo ossessivo-compulsivo Disturbo bipolare Schizofrenia (sintomi selezionati) Parkinson, tremore essenziale, esiti di ictus. Acufeni e cefalea (in particolare cefalea tensiva cronica). Dolore neuropatico Demenze: trattamento attualmente in fase di studio. I risultati variano in base alla patologia e alla risposta individuale del paziente. Non possono fruirne i soggetti portatori di stimolatori cardiaci, come pacemaker, perché il macchinario interferisce sull’attività elettrica di questi strumenti. I disturbi psicosomatici Spesso confusi con “finzioni”, i disturbi psicosomatici sono patologie reali legate a disfunzioni nei circuiti cerebrali che regolano le emozioni, come l’amigdala e l’ipotalamo. Presso il Centro del prof. D’Attoma, questi casi vengono trattati con un approccio integrato che comprende farmacoterapia, psicoterapia e, nei casi più resistenti, la TMS. Centro Cefalea e Neuropsichiatria Direttore: prof. dott. Giovanni D’Attoma (Docente Università di Bari) Sedi: Bari – Taranto – Ostuni (BR)

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