
Ex Ilva, processo “Ambiente Svenduto”: 21 rinvii a giudizio
Tra gli imputati anche l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, i fratelli Nicola e Fabio Riva, ex proprietari e amministratori dell’ex Ilva, e l’ex direttore del
Tra gli imputati anche l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, i fratelli Nicola e Fabio Riva, ex proprietari e amministratori dell’ex Ilva, e l’ex direttore del siderurgico di Taranto, Luigi Capogrosso. Il gup di Potenza, Francesco Valente, ha rinviato a giudizio 21 imputati coinvolti nel processo “Ambiente svenduto”, in cui si contesta il reato di disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva. La prima udienza è stata fissata per il 21 aprile prossimo. Tra gli imputati anche l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, i fratelli Nicola e Fabio Riva, ex proprietari e amministratori dell’ex Ilva, e l’ex direttore del siderurgico di Taranto, Luigi Capogrosso. Il processo trae origine dal sequestro dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto avvenuto a luglio 2012. Su richiesta dei legali del Codacons il gup del Tribunale di Potenza, Francesco Valente, oltre al rinvio a giudizio per 21 imputati, ha disposto un sequestro conservativo superiore a 675mila euro a favore delle parti civili rappresentate dall’associazione, nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente Svenduto” relativo al reato di disastro ambientale contestata alla gestione dell’Ilva da parte del gruppo industriale privato Riva.
Due delle parti civili avevano svolto le funzioni di giudice di pace e una terza esperto della sezione agraria del Tribunale Due delle parti civili costituitesi nel processo “ambiente Svenduto” a Taranto avevano svolto le funzioni di giudice di pace ed una terza quelle di esperto della sezione agraria del Tribunale. Per questo la Corte d’appello di Taranto ha annullato la sentenza di primo grado del processo relativo al disastro ambientale contro l’ex Ilva gestita dal Gruppo Riva. Gli atti, pertanto, vanno trasmessi, per competenza, al tribunale di Potenza dove si ripartira’ dall’udienza preliminare. La sentenza annullata aveva portato a 26 condanne e alla confisca degli impianti. Condanna e confisca sono ora decaduti.
La Corte d’assise d’appello ha annullato la sentenza di primo grado: il procedimento sarà spostato a Potenza Tutto da rifare per il processo “Ambiente svenduto” che coinvolte l’ex Ilva, 37 imputati e tre società per presunto disastro ambientale. La sezione distaccata di Taranto della Corte d’assise d’appello di Lecce ha annullato la sentenza di primo grado del processo. Accolta la richiesta di spostare il procedimento a Potenza: i giudici tarantini, togati e popolari, che hanno emesso la sentenza di primo grado, sarebbero a loro volta da considerare “parti offese” del disastro ambientale.

Tra gli imputati anche l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, i fratelli Nicola e Fabio Riva, ex proprietari e amministratori dell’ex Ilva, e l’ex direttore del

Due delle parti civili avevano svolto le funzioni di giudice di pace e una terza esperto della sezione agraria del Tribunale Due delle parti civili

La Corte d’assise d’appello ha annullato la sentenza di primo grado: il procedimento sarà spostato a Potenza Tutto da rifare per il processo “Ambiente svenduto”
