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stato di calamità

Il consigliere regionale parla di “colpo durissimo per il mondo agricolo”. “Il maltempo delle ultime settimane ha messo letteralmente in ginocchio gli agricoltori della Bat e del nord barese ed è per questo che chiedo alla Giunta regionale di fare subito la richiesta di riconoscimento di stato di calamità naturale”. A dirlo è il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte. “Grandinate e bombe d’acqua hanno distrutto intere coltivazioni di mardorle, ciliegie, prugne, albicocche, pesche e tanto altro – dice in una nota -. Un colpo durissimo per il mondo agricolo che già deve far fronte al caro carburante, con il gasolio per i trattori ormai alle stelle”. Da qui la sua richiesta: “Chiedo anche agli agricoltori e alle associazioni di fare segnalazioni agli Uffici comunali delle loro città per cristallizzare l’entità del danno, ma la Regione deve fare la sua parte. Perciò, mi attiverò subito per sensibilizzare l’assessore regionale all’Agricoltura affinché si proceda con la richiesta di stato di calamità“.

Richiesta inoltrata alla regione Puglia e alla presidente del Consiglio. La giunta comunale di Foggia, riunita in seduta straordinaria, nella tarda serata di ieri ha approvato all’unanimità la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio colpito da “un’alluvione di straordinaria intensità lo scorso 1 aprile”. La richiesta è stata inoltrata alla Regione Puglia e alla presidente del Consiglio dei Giorgia Meloni. “Alla Regione Puglia – spiega il Comune – vengono richieste l’erogazione di risorse economiche straordinarie e l’attivazione di misure straordinarie per cittadini, attività produttive e comparto agricolo, oltre all’immediata attivazione dei sopralluoghi, degli accertamenti tecnici e delle procedure di delimitazione delle aree interessate. Alla Presidente del Consiglio dei Ministri viene richiesta l’attivazione di misure urgenti quali contributi per privati e imprese, sospensione dei tributi e supporto straordinario”.

Danni ingenti, 15 strade chiuse e inagibili. Diversi i tratti ceduti e allagati. Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Foggia. “L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta diquello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria”, scrive Nobiletti. “I danni sono ingenti – spiega Nobiletti -. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore. Voglio che sia chiaro a tutti: a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale con oltre 7mila chilometri quadrati equasi 3mila chilometri di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (ponti e viadotti), la rete viaria più estesa della Puglia. Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza. Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza”. 

Ieri a Bari vertice all’assessorato regionale all’agricoltura sul vero e proprio tsunami causato dalla siccità in Puglia. Pronta la relazione per chiedere lo stato di crisi al Governo Servizio di Francesco Iato Intervista: Donato Pentassuglia, assessore regionale all’Agricoltura

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