
“Devi morire”: spedizione punitiva contro un migrante a Foggia/VIDEO
Un gruppo di giovani picchia un uomo di origine marocchina che poco prima aveva rapinato una donna Spedizione punitiva nel centro di Foggia. Una banda

Un gruppo di giovani picchia un uomo di origine marocchina che poco prima aveva rapinato una donna Spedizione punitiva nel centro di Foggia. Una banda di ragazzi ha aggredito un migrante marocchino. Un assalto compiuto per vendicare una violenta rapina commessa dall’extracomunitario nei confronti di una donna, finita in ospedale per le gravi ferite riportate. L’uomo sarebbe stato identificato dalla gang attraverso una foto che immortalava l’aggressore, pubblicata proprio dalla vittima su facebook. Nel video della rappresaglia, diffuso sui social e diventato subito virale, si vede il gruppetto – composto da quattro giovani- che rincorre il migrante, insultandolo e colpendolo con calci e pugni.
Hanno tra i 15 e i 17 anni, due di loro a casa avevano pistole giocattolo Sono stati quasi tutti identificati i membri della baby gang che, mercoledì sera a Galatina, hanno organizzato una spedizione punitiva contro un 17enne. Il ragazzo è stato accerchiato, picchiato anche con l’utilizzo di una cinghia e tutta la sequenza è stata filmata e postata sui social. Non solo: alla fine dell’aggressione qualcuno ha anche postato foto trionfanti in cui mostrava coltelli. La polizia ha ascoltato testimoni e sono stati effettuati perquisizioni e sequestri. A casa dei sei minori ritenuti responsabili materiali del pestaggio sono state sequestrate due pistole giocattolo prive del tappo rosso. L’aggressione è stata denunciata dalla madre della vittima. Oscuro al momento il movente ma a scatenare l’inaudita violenza potrebbe essere stato un litigio avvenuto il giorno prima tra il 17enne e uno dei componenti della gang.
L’episodio nel novembre scorso. Un assistente socio-sanitario fu aggredito con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale Si aprono le porte del carcere di Lecce per i tre presunti responsabili della spedizione punitiva avvenuta nel novembre scorso a Lequile, dove un assistente socio-sanitario fu violentemente picchiato davanti alla sua abitazione. In manette sono finiti un 45enne del posto, il figlio 22enne e la compagna. I tre avrebbero aggredito l’uomo con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale avvenuto qualche giorno prima. Il malcapitato riportò ferite giudicate guaribili in 40 giorni.
L’episodio è avvenuto lo scorso 11 ottobre nella centralissima piazza Moro. A pagarne le conseguenze un 43enne Sei arresti da parte dei carabinieri per una spedizione punitiva, lo scorso 11 ottobre, ai danni di un 43enne di Casamassima. Si è accertato che ad organizzarla era stata l’ex moglie, con la quale aveva avuto l’ennesima lite, questa volta su alcuni social. La donna, indispettita, aveva chiesto ad alcuni familiari di dare una lezione all’uomo, e questo avvenne con un inseguimento e speronamento in auto, concluso poi con un pestaggio nella centrale piazza Moro. La vittima fu portata al Policlinico di Bari, dove un delicato intervento chirurgico gli ha salvato la vita. Le indagini hanno appurato le responsabilità della donna e dei cinque complici, destinatari dei provvedimenti restrittivi.
Due uomini arrestati, volevano “colpire” un giovane Ritenuti responsabili di una vera e propria “spedizione punitiva”, che ha portato alla distruzione digran parte dei mobili presenti in una casa, due uomini di 35 e 37 anni sono stati arrestati dalla Polizia a Matera. I due – che hanno precedenti penali e di polizia – sono accusati di danneggiamento aggravato, tentata estorsione, tentate lesioni personali e minaccia ai danni di un 21enne e della nonna 74enne.Gli agenti sono intervenuti su richiesta della donna, quando i due sono entrati nell’appartamento e hanno cominciato a distruggere mobili e suppellettili. Il nipote della donna sarebbe il destinatario della spedizione punitiva, per cause da accertare. Il gip di Matera ha convalidato l’arresto.

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Hanno tra i 15 e i 17 anni, due di loro a casa avevano pistole giocattolo Sono stati quasi tutti identificati i membri della baby

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