
Taranto, contrasto al gioco illegale. Sequestrati 42 apparecchi non a norma
Operazione della Guardia di Finanza in circoli ricreativi, sale e bar. Segnalate sette persone La Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del
Operazione della Guardia di Finanza in circoli ricreativi, sale e bar. Segnalate sette persone La Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del Gruppo di Taranto e della Compagnia di Martina Franca ha sequestrato 42 apparecchi da gioco tra videopoker, slot machine e personal computer non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Durante l’attività del contrasto al gioco irregolare, che ha riguardato circoli ricreativi, sale giochi e bar ubicati a Taranto e a Grottaglie, le fiamme gialle hanno anche sequestrato la somma di 860 euro in contanti, quale provento del gioco d’azzardo. Sette infine i soggetti segnalati alle autorità competenti. Sono in corso ulteriori approfondimenti di natura fiscale per accertare da parte dei titolari dei circoli e degli esercizi commerciali ispezionati il regolare versamento del cosiddetto “Prelievo Unico Erariale”, un tributo commisurato alle somme giocate e registrate sui contatori delle macchine.
La Guardia di Finanza di Vieste ha denunciato il gestore di un’attività per frode informatica Attraverso una doppia scheda installata illegalmente nelle slot machine sono riusciti a nascondere al fisco oltre 14 milioni di euro: è l’accusa rivolta a una società di gestione e noleggio di apparecchi da gioco operante nel territorio della Capitanata. I titolari dovranno rispondere di dichiarazione infedele e frode informatica. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza della tenenza di Vieste. Sono stati sequestrati 16 apparecchi non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il meccanismo permetteva alla società di eludere il conteggio delle giocate e quindi le relative imposte.

Operazione della Guardia di Finanza in circoli ricreativi, sale e bar. Segnalate sette persone La Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del

La società riusciva a eludere il conteggio delle giocate installando una doppia scheda all’interno degli apparecchi