
Brindisi, bufera in Comune: traballa la maggioranza
Verso una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio Avvio di consiglio comunale infuocato a Brindisi. Al centro della seduta la delibera sulla variazione

Avvio di consiglio comunale infuocato a Brindisi. Al centro della seduta la delibera sulla variazione di bilancio scaduta, arrivata in aula 14 giorni oltre i termini. Il consigliere Pasquale Luperti si è riservato di presentare una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio comunale, Gabriele Antonino, accusato di non aver vigilato sui tempi della delibera. Antonino, supportato dalla maggioranza, si è difeso spiegando di non aver mai ricevuto comunicazioni sui termini. La delibera, comunque, è stata riproposta e approvata con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Luperti, pur non facendo formalmente parte della maggioranza, è stato candidato alle ultime regionali con Forza Italia. La campagna elettorale aveva congelato la crisi aperta a luglio dal gruppo consiliare di Fratelli D’Italia – con l’eccezione di Cesare Mevoli – che aveva chiesto un rimpasto o l’azzeramento della giunta. Chiusa la tornata elettorale, si capirà se i meloniani risolleveranno la questione. La vicenda è strettamente legata anche al risultato, inferiore alle aspettative, ottenuto dal candidato locale di Fratelli d’Italia, Massimiliano Oggiano. Questo potrebbe ridisegnare gli equilibri di forza all’interno della maggioranza e influenzare il rapporto tra i gruppi consiliari. Per l’opposizione la seduta odierna è stata una “resa dei conti interna alla maggioranza”. Il sindaco mentre il sindaco Giuseppe Marchionna ha preferito glissare sulle tensioni politiche.
Solo 10 voti per rimuovere il sindaco, comunque sospeso dall’incarico Servizio di Giuseppe Capacchione; interviste a Antonio Ancora, cons. comunale di maggioranza; Pietro Mastropasqua, cons. comunale di opposizione;
Il sindaco è sospeso dalla carica per motivi giudiziari. Le forze di centrosinistra hanno organizzato, sulla piazza del Comune, un presidio di cittadini scontenti, da tenere durante la seduta consiliare Quella di oggi potrebbe essere una giornata spartiacque per la città di Molfetta. Oggi pomeriggio è in programma infatti una importante seduta del Consiglio comunale nella quale si discuterà la mozione di sfiducia dell’opposizione di centrosinistra nei confronti del sindaco Tommaso Minervini, sospeso dalla carica dopo il terremoto giudiziario che lo ha travolto, una inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti che lo ha portato il 4 giugno scorso ai domiciliari, poi revocati. Per far passare la sfiducia è necessario che tre consiglieri di maggioranza votino con l’opposizione. In città regna lo sconforto. intervista a Felice Spaccavento, Consigliere comunale di opposizione Servizio di Maurizio Spaccavento
La priorità è respingere la sfiducia depositata dalle opposizioni ricompattando i gruppi di centrosinistra Servizio di Francesco Iato
Intanto le minoranze adesso puntano alla spallata con la sfiducia depositata contro il presidente Emiliano che verrà discussa e votata nelle prossime sedute Servizio di Francesco Iato
La mozione dovrà passare al vaglio del consiglio Presentata la mozione di revoca del presidente del consiglio comunale di Taranto, Piero Bitetti. I consiglieri dell’attuale maggioranza, ad eccezione di Bianca Boshniaku, ex Pd, e del sindaco Melucci, reclamano la mancanza di neutralità e di aver compromesso il corretto funzionamento del consiglio comunale, interrompendo in aula interventi di consiglieri di schieramento opposto al suo e estromettendo dall’ordine del giorno alcune interrogazioni proposte da consiglieri di minoranza favorendo quelle del proprio schieramento politico. La mozione ora dovrà passare al vaglio del consiglio. Saranno sufficienti 13 firme per presentare la mozione e 17 voti a favore per rimuovere Bitetti.
Il presidente della regione Puglia è salvo dopo che la mozione di sfiducia nei suoi confronti è stata bocciata con 31 no a 18 Servizio: Francesco Iato
Rinviata l’audizione in Commissione Servizio di Redazione Norbaonline;
Il M5s non appoggia iniziativa centrodestra Servizio di Redazione Norbaonline;
Il Centrosinistra dal notaio per depositare le firme per le dimissioni Servizio di Alessandro Miglietta
Non è stato raggiunto il numero legale per dare inizio alla seduta consiliare. Il primo cittadino resta in sella. Servizio di Annamaria Rosato Intervista – Adriano Trebbia consigliere comunale di maggioranza
Una campagna di comunicazione per riconquistare la fiducia ed il consenso dei tarantini Mentre tra qualche ora a Taranto verrà discussa la mozione di sfiducia contro Melucci, il sindaco risponde con enormi cartelloni pubblicitari con slogan come “La città prima di tutto”, “Sui giochi non si gioca”, “Una comunità ferita è una comunità coraggiosa”. Una campagna di comunicazione per riconquistare la fiducia ed il consenso dei tarantini. “Non servirà alcuna replica rispetto ad un gesto fuori da ogni logica sana e virtuosa, scrive Melucci sui social. Alternative al progetto di transizione giusta non ve ne sono. La migliore risposa proviene dalla comunità. Per questo, continua il sindaco, oggi, una sola voce verrà diffusa: la città prima di tutto. Prima di qualsiasi ulteriore interesse.Annamaria Rosato
Vigilia della mozione di sfiducia contro Melucci Servizio di Redazione Norbaonline;
Decisive le continue frizioni tra il primo cittadino e i consiglieri di Forza Italia A meno di due anni dalla vittoria elettorale, è caduta l’amministrazione comunale di centrodestra a Manfredonia, guidata dal sindaco Gianni Rotice. Questa sera hanno presentato le dimissioni dal notaio 14 dei 25 consiglieri comunali: quattro di Forza Italia – il primo partito in città con oltre l’11 per cento – e dieci di minoranza. Le frizioni nel centrodestra, in particolare con Forza Italia, erano diventato sempre più aspre: all’ormai ex primo cittadino viene contestata la mancata gestione collegiale e la marginalizzazione dei consiglieri, che ha svilito il ruolo dell’assemblea.

Verso una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio Avvio di consiglio comunale infuocato a Brindisi. Al centro della seduta la delibera sulla variazione

Solo 10 voti per rimuovere il sindaco, comunque sospeso dall’incarico Servizio di Giuseppe Capacchione; interviste a Antonio Ancora, cons. comunale di maggioranza; Pietro Mastropasqua, cons.

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