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I carabinieri stanno interrogando il marito che è in stato di choc Si trova al pronto soccorso di Taranto una donna di 42 anni trovata, nel pomeriggio, per strada a Montemesola con il viso insanguinato. Sarebbe stato un gesto dettato dalla disperazione. La donna di 42 anni, soccorsa all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, si sarebbe ferita al volto da sola con un corpo contundente. Le sue condizioni non sono gravi. Sono stati i vicini ad allertare i Carabinieri e a chiamare il 118. La donna sarebbe uscita da casa, nel centro storico del paese, dove vive con il compagno. L’uomo e sotto choc. La coppia, senza un lavoro e seguita dai servizi sociali, e’ conosciuta dalle forze dell’ordine per liti frequenti.

Trasferito al Giovanni XXIII di Bari, è deceduto questa mattina. I genitori hanno sporto denuncia Un bambino di 3 anni, residente a Taranto, è morto questa mattina (4 settembre ndr) all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una sospetta meningite.Lo rende noto la Asl di Taranto, che parla di una sepsi fulminante e specifica che, secondo le prime informazioni raccolte, il piccolo non era stato vaccinato.Il bambino era stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17. Le sue condizioni sono peggiorate progressivamente e, alle 22, è stato disposto il trasferimento a Bari, dove è deceduto dopo poche ore.I genitori hanno sporto denuncia. Su disposizione del pubblico ministero di turno, Chiara Giordano, la salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale, in attesa che venga disposta l’autopsia.

USB e FIALS sollecitano carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza Dura presa di posizione delle segreterie provinciali di USB e FIALS sulla gestione di Sanitaservice, la società in-house dell’ASL di Taranto. I sindacati ridimensionano la “realtà edulcorata” descritta dall’amministratore unico, Pulito, denunciando carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza. Per i sindacati la mancanza di comunicazione impedisce di avere un quadro chiaro sulle procedure aziendali e sull’organigramma. In particolare, la questione del personale rimane critica: nonostante l’inserimento di 206 unità nel settore pulizie/ausiliariato, restano in sospeso 38 assunzioni di soccorritori. Le critiche più aspre riguardano le condizioni lavorative degli operatori CUP. Nel poliambulatorio del Santissima Annunziata, denunciano i sindacati, le sedie provengono dal bar dell’ospedale, mentre in via Ancona il CUP è stato allestito in uno “stanzino privo dei requisiti minimi di sicurezza”. USB e FIALS chiedono l’istituzione di una cabina di regia regionale, appellandosi ai consiglieri Mazzarano e Perrini, intervenuti di recente. Quanto all’apertura del nuovo ospedale San Cataldo, i sindacati chiedono la programmazione chiara delle assunzioni  per il personale sanitario e per tutti i servizi essenziali gestiti da Sanitaservice.

Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.

L’aggressione è avvenuta in via Duomo: indagano gli agenti della Squadra Mobile Mistero a Taranto per un uomo di 52 anni arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Ss Annunziata di Taranto con una ferita d’arma da taglio. Stando alle prime informazioni, l’uomo è stato notato da un passante che ha chiamato il 118. L’episodio sarebbe avvenuto nella notte, nei pressi del ponte Girevole, dal lato della città vecchia. Una volta in ospedale, considerata la natura delle ferite, il personale medico ha allertato la polizia. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile, ma al momento non è ancora chiara la dinamica. Da capire chi, e con quale movente, avrebbe ferito il 52enne che è fuori pericolo.

A lanciare l’allarme è uno dei medici in servizio nel reparto, Giovanni Ciraci, con un post sui social Personale sottodimensionato e turni di lavoro stressanti. L’Unità intensiva neonatale dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto rischia di chiudere. A lanciare l’allarme è uno dei medici in servizio nel reparto, Giovanni Ciraci, che con un post sui social chiede l’intervento della politica. Secondo il dottor Ciraci, l’Utin avrebbe bisogno di 14 neonatologi ma attualmente può contare soltanto su 7 medici, compresa la primaria che è entrata nei turni per garantire il servizio. Tra trasferimenti e dimissioni però, tra qualche mese nel reparto potrebbero rimanere solo 3 medici. A quel punto i piccoli pazienti potrebbero essere trasferiti a Bari o a Lecce con grandi disagi per le famiglie.

12 ambulanze in coda, con 4 pazienti in codice rosso e nessuna barella disponibile Fine anno da dimenticare per pazienti e familiari al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Ieri sera alle 22,35 c’erano ben 12 ambulanze in coda, con 4 pazienti in codice rosso e nessuna barella disponibile. La denuncia è del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini. “Una situazione da terzo mondo, una sanità che i tarantini non meritano, ma neppure gli operatori sanitari che lavorano con dedizione e sacrifici” – sostiene Perrini.

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