
Turi, il borgo antico e il turismo rurale
Santa Chiara, è anche il nome di un ristorante, nato in un edificio dell’inizio del 1600, che l’imprenditore Michele Boccardi, ha restaurato rispettandone la tradizione, ma

Santa Chiara, è anche il nome di un ristorante, nato in un edificio dell’inizio del 1600, che l’imprenditore Michele Boccardi, ha restaurato rispettandone la tradizione, ma in chiave moderna, per farne un ponte verso il futuro. Gli antichi borghi riqualificati – qui siamo a Turi, dove sono concentrati diversi gioielli architettonici, dal Palazzo Marchesale alla Chiesa di Santa Chiara, con il complesso monastico – che tra il seicento e il settecento, erano luoghi vitali dell’economia della comunità, possono esserlo ancora, sulla spinta di un turismo sempre più esigente. E gli imprenditori del settore lo hanno capito e si stanno attrezzando, facendo di quella pietra sobria, la cornice di strutture destinate all’accoglienza e alla ristorazione. Santa Chiara, è anche il nome di un ristorante, nato in un edificio dell’inizio del 1600, che l’imprenditore Michele Boccardi, ha restaurato rispettandone la tradizione, ma in chiave moderna, per farne un ponte verso il futuro. Intervistato: Michele Boccardi imprenditore
Quattro giorni tra riti religiosi, musica dal vivo e delizie enogastronomiche pugliesi Servizio di Francesco Maria Ventrella
E’ quella dei panzerotti e delle frittelle farcite, che per due giorni anima la frazione balneare, nel nome di Santa Chiara INTERVISTA: PADRE ROBERTO PALMISANO, PARROCO CHIESA SANTA CHIARA AL CAPITOLOServizio Anna De Feo

Santa Chiara, è anche il nome di un ristorante, nato in un edificio dell’inizio del 1600, che l’imprenditore Michele Boccardi, ha restaurato rispettandone la tradizione, ma

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