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Roberto Vannacci

Il centrodestra unito firma un documento contro “Futuro Nazionale”: tre consiglieri dissidenti fuori dalla coalizione. “Nessun accordo possibile”. “Il nostro programma elettorale non trova rispondenza alcuna nelle linee enunciate da Futuro Nazionale nel corso dall’Assemblea costituente. Questa è la strada tracciata e non vi possono essere deragliamenti”. È questo uno dei passaggi chiave del documento politico sottoscritto dagli esponenti della maggioranza di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pri, Lega e civici) a Brindisi, che escludono ufficialmente ogni ipotesi di accordo con la formazione politica di destra. Un documento ufficiale, firmato anche dal sindaco Pino Marchionna, che giunge a pochi giorni dal passaggio da Forza Italia a Futuro Nazionale di due consiglieri comunali, e dall’adesione al partito di Roberto Vannacci di un terzo consigliere eletto nel 2023 con Fratelli d’Italia. I tre esponenti, di fatto, vengono dichiarati fuori dalla maggioranza. Nonostante la scissione, la coalizione che sostiene il sindaco Marchionna conserva al momento i numeri in Consiglio comunale per governare la città. Lo scontro politico a Brindisi: la nota del centrodestra “La presenza nel Consiglio comunale di Brindisi del gruppo di Futuro Nazionale induce a rendere pubblico ciò che era intuibile da diverse settimane e che ora ha necessità – prosegue il documento – di essere stigmatizzato alla luce delle affermazioni programmatiche emerse nel corso dell’assemblea costituente”. “Questa amministrazione ha un rapporto proficuo col governo nazionale e con l’Europa. Il programma che stiamo attuando non esclude alcuno: riguarda chi rischia di perdere il lavoro, chi studia e va via perché l’offerta formativa va ridefinita, chi intende tornare a condizioni più favorevoli. Su questo progetto abbiamo ricevuto il consenso popolare“. “Da queste premesse – concludono i partiti di centrodestra – è evidente l’impossibilità politica di collaborare con formazioni che non hanno ricevuto alcuna legittimazione elettorale e propongono tematiche che sono totalmente fuori dal percorso politico di questa amministrazione comunale”.

Dopo la replica di Imma Rizzo al generale, l’avvocata Valentina Presicce presenta in Puglia una nuova proposta di legge a tutela delle vittime di reato e dei familiari delle vittime. “Ho perso mia figlia e sono indignata dalle parole di Vannacci che dovrebbe avere rispetto per le vittime e per noi familiari. Finalmente con la legge sul femminicidio è previsto l’ergastolo e questo è un traguardo per restituire alla mia Noemi e alle vittime di femminicidio la giusta giustizia. Non sono offesa da Vannacci, provo solo compassione, e sono sicura che nessuno appoggerà mai queste idee, non si può tornare indietro, significherebbe far morire di nuovo le nostre figlie”. Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini, uccisa a 16 anni dal fidanzato, pure lui minorenne, nel settembre del 2017 a Specchia (Lecce), replica così al leader di Futuro nazionale. Mentre la sua legale, Valentina Presicce, dopo la proposta legislativa ‘Noemi Durini’ contro i permessi premio concessi ai condannati di femminicidio, presenta un’altra proposta di legge per l’istituzione in Puglia del Garante per la tutela delle vittime di reato e dei familiari delle vittime. “Il femminicidio esiste – spiega – perchè esiste una violenza contro le donne che colpisce le donne ‘in quanto donne’, il femminicidio esiste perchè esiste odio, discriminazione, prevaricazione, controllo o dominio, il femminicidio esiste perchè alle donne viene negato lo status di persone in un rapporto paritario. Ogni giorno ascoltiamo storie di violenza che occupano le pagine di cronaca, ma dietro ogni femminicidio ci sono vite distrutte e famiglie disperate. Donne, madri, figlie uccise spesso per incapacita’ di accettare una separazione o per un desiderio di possesso. Donne che rivendicano autonomia e liberta’ e uomini che vivono questa indipendenza come una minaccia”. “La violenza di genere nasce spesso da una cultura del possesso – ricorda l’avvocata Presicce -. É bene ricordare a Vannacci che l’articolo 4 della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia nel 2013, non solo impone agli Stati di ‘assumere le misure specifiche necessarie per prevenire la violenza sulle donne‘ ma aggiunge che dette misure ‘non saranno considerate atti discriminatori’. La battaglia contro la violenza sulle donne non deve essere una battaglia della destra o della sinistra, ma una battaglia condivisa, un urlo di dolore, una battaglia di civilta’”. “Ricordo a Vannacci – continua Presicce – che il femminicidio esiste: sono nomi, sono volti, sono storie, sono silenzi dove prima c’erano voci, tristezza dove prima c’erano sorrisi. Ogni forma di violenza, ogni femminicidio è un fallimento che riguarda tutti noi, e a noi spetta il compito di gridare il loro nome, di pretendere che chi si macchia di femminicidio paghi fino in fondo”. La proposta di istituzione di un Garante regionale per la tutela delle vittime di reato e dei familiari delle vittime è stata presentata al consigliere regionale Gianni De Blasi che ha immediatamente attivato l’iter legislativo. “C’e’ la necessità – spiega l’avvocata Presicce – di garantire anche alle vittime e ai loro familiari una tutela equiparata a quella che oggi è assicurata agli autori del reato con la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Molte famiglie restano sole nel dolore e nelle battaglie legali. Alcune si arrendono perche’ convinte di non essere ascoltate. Io continuero’ a stare al loro fianco per restituire dignita’ e giustizia alle loro figlie e per dare voce alle donne che non possono piu’ parlare”.

Si tratta di Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi. Nuovi movimenti a Brindisi negli equilibri politici di Palazzo di Città. Tre consiglieri comunali hanno deciso di lasciare Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Si tratta di Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi che daranno vita a un nuovo gruppo consiliare all’interno dell’assemblea cittadina. Secondo quanto trapela, i tre consiglieri dovrebbero comunque restare in maggioranza, garantendo continuità al sostegno dell’amministrazione comunale. L’uscita dal partito azzurro segna però un passaggio politico significativo nel panorama del centrodestra brindisino e potrebbe aprire a nuovi scenari nei rapporti tra le forze della coalizione. Sulla questione è giunto il commento del segretario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis: “La notizia dell’adesione a un’altra realtà politica di tre consiglieri comunali di Brindisi mi rattrista profondamente dal punto di vista umano: con loro abbiamo condiviso tanto. Tuttavia, la politica non si pratica con il risentimento e, perciò, non posso che augurargli di fare bene perché, pur essendo stati eletti in Forza Italia e avendo chiesto fiducia ai cittadini con il nostro simbolo, continuano ad avere il dovere di svolgere le loro funzioni consiliari a servizio della comunità. Da parte mia, mi preoccupo di continuare a fare politica a testa alta, con coerenza e lealtà nei confronti dell’elettorato”.

I ragazzi presenti vedono la possibilità di un Paese più sicuro. È iniziata con l’inaugurazione del Comitato costituente di Futuro nazionale, il seicentesimo in Italia, la due giorni pugliese di Roberto Vannacci, che sta incontrando i suoi sostenitori, in attesa dell’assemblea costituente che si farà a Roma, a metà giugno. Riprese e montaggio Cosimo CaragiuloIntervista a Roberto Vannacci

La decisione dopo 9 anni nella Lega come dirigente ed ex consigliere comunale. “Futuro nazionale”, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci, ha un rappresentante tarantino. Francesco Battista dopo 9 anni nella Lega come dirigente ed ex consigliere comunale ha deciso di entrare a far parte di Futuro Nazionale. “Non mi riconosco più in un progetto che, a livello nazionale, regionale e locale, ha smarrito credibilità, coerenza, radicamento territoriale e quella spinta ideale che ne aveva caratterizzato le origini”, ha detto Battista.

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