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Solo l’arrivo dei rinforzi ha consentito alla Polizia penitenziaria di evitare il peggio Rivolta, ieri sera, nel carcere di Foggia. Stando a quanto riferisce il sindacato Sappe, alcuni detenuti, utilizzando un letto in ferro come ariete hanno scardinato il cancello di una stanza raggiungendo il corridoio. Il poliziotto penitenziario in servizio ha chiuso lo sbarramento dell’ingresso ma i detenuti anche in questo caso sono riusciti a farsi strada lanciando un carrello d’acciaio. Si sono diretti all’uscita delle sezione detentive ma hanno trovato i cancelli ben sigillati. Solo l’arrivo dei rinforzi ha consentito alla Polizia penitenziaria di evitare il peggio.

Evasione di numerosi detenuti con devastazione e saccheggio all’interno del penitenziario Altri quattro arresti in relazione alla maxi rivolta del 9 marzo 2020 nel carcere di Foggia, con la successiva evasione di numerosi detenuti che si sarebbero resi protagonisti di vere e proprie azioni di devastazione e saccheggio all’interno del penitenziario. I provvedimenti sono stati notificati dai carabinieri. Durante la rivolta vennero appiccati incendi nel carcere, ci furono atti di violenza contro appartenenti alla poliziapenitenziaria, gravi danneggiamenti ed “un vero e proprio turbamento dell’ordine pubblico”, come scritto nell’ordinanza restrittiva. Altri indagati sono stati arrestati in precedenza; altri detenuti, invece, sono stati già condannati con giudizio abbreviato dal gup del Tribunale di Foggia, sempre per gli stessi fatti. Sono stati determinanti l’acquisizione e l’elaborazione delle immagini dei diversi sistemi di videosorveglianza individuati nell’immediatezza dagli investigatori dell’Arma, nonché le numerose annotazioni di servizio redatte in quella drammatica circostanza anche da parte dello stesso personale della Polizia penitenziaria.Emettendo i provvedimenti cautelari il Riesame ha accolto il ricorso della Procura contro il rigetto delle stesse misure restrittive da parte del gip di Foggia.

La rivolta cominciò a seguito dei provvedimenti anti – covid, altri detenuti condannati con rito abbreviato C’è una nuova misura cautelare per quattro detenuti che, il 9 marzo 2020, presero parte alla rivolta nel carcere di Foggia a seguito dei provvedimenti anti-covid, rivolta poi sfociata in una evasione di massa, con una serie di violenze e danneggiamenti. Tre dei quattro destinatari sono già in carcere, in altri istituti. La misura è stata eseguita dai carabinieri, dopo che è stato accolto l’appello presentato dalla procura di Foggia, ed esaminato dal tribunale del riesame di Bari. Per i medesimi fatti altri detenuti sono già stati condannati col rito abbreviato.

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