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reperti archeologici

Appartengono ai periodi Etrusco, Dauno-apulo e Sannitico-campano. Sono 44 su un totale di 98 i reperti archeologici recuperati dalNucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Firenze che sono stati assegnati definitivamente alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta, Andria, Trani e Foggia, competente per l’area di provenienza dei beni provento di scavi clandestini. I beni erano stati rinvenuti all’interno di un’abitazione privata ed erano appartenuti a una persona deceduta. I reperti appartengono ai periodi Etrusco, Dauno-apulo e Sannitico-campano. 

Conclusa una vasta e articolata indagine avviata nel 2020 Quattro soggetti a vario titolo sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere per ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici. L’ordinanza delle misure cautelari è stata eseguita in Puglia e nel Lazio e scaturisce da una vasta indagine avviata nel 2020 dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari. Il sodalizio era dedito allo scavo clandestino, al furto dei beni culturali, alla ricettazione ed esportazione illecita. L’intero traffico illecito veniva gestito attraverso una fantomatica casa d’aste con sede in Belgio. Il sodalizio aveva basi operative nelle province di Bari, Bat e Foggia con diramazioni in altre regioni.

Sono complessivamente 13 i reperti archeologici ritrovati dal personale della Guardia Costiera di Margherita di Savoia, nel nord Barese, in una zona del litorale cittadino chiamato Quarto-Orno. La scoperta è avvenuta nel corso della bonifica dell’area. La Guardia Costiera fa sapere che quanto ritrovato “risale a epoche differenti e i più antichi si possono datare a partire dall’epoca tardo imperiale”. I reperti sono stati consegnati alla sovrintendenza dei beni archeologici di Foggia per i successivi studi e ricerche. Intervento che è servito, tra l’altro, a evitare che i reperti fossero trafugati per essere immessi sul mercato illegale.

Più di due mila monete e decine di manufatti in ceramica risalenti al quarto e terzo secolo avanti cristo A Bari i carabinieri hanno scovato migliaia di reperti archeologici nell’abitazione di due pensionati. Durante una perquisizione in un locale al rione Loseto, un’ex officina meccanica, sono stati trovati dei rifiuti speciali come batterie dismesse e pneumatici fuori uso. Nelle successive perquisizioni domiciliari i militari hanno scoperto un vero tesoro archeologico: più di due mila monete e decine di manufatti in ceramica risalenti al quarto, terzo secolo avanti cristo. Tutto il materiale è stato sequestrato. Indagini sono in corso per stabilirne la provenienza.

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