
Taranto, proteste sulla brt: “Sotto la strada ipogei fragili”
LAVORI Il Comune assicura: “Nessun rischio sicurezza” Perché il tracciato originario del Brt di Taranto è stato modificato? È una delle domande contenute nell’esposto presentato

Il Comune assicura: “Nessun rischio sicurezza”. Perché il tracciato originario del Brt di Taranto è stato modificato? È una delle domande contenute nell’esposto presentato in Procura da Carmine De Gregorio, studioso degli ipogei della città vecchia e presidente dell’associazione “Nobilissima Taranto”. Il progetto iniziale prevedeva entrambe le linee su via Garibaldi, ma una è stata poi dirottata sulla Ringhiera, lungo corso Vittorio Emanuele. Sotto quel tratto stradale, spiega De Gregorio, esistono ambienti sotterranei molto fragili ed in passato si sono già verificati cedimenti del manto stradale. Da qui la richiesta di chiarimenti su eventuali studi di caratterizzazione e verifiche statiche effettuate prima della variante. Dal Comune rassicurano. Sia l’assessore Patronelli che il funzionario della direzione lavori pubblici, Zito, dichiarano che non esistono rischi per la sicurezza. Sarebbero state effettuate simulazioni tecniche considerando il peso dei mezzi e la conformazione del percorso. Inoltre la modifica del tracciato sarebbe stata necessaria perché le due linee su via Garibaldi avrebbero creato difficoltà di manovra ai bus, avrebbero comportato la soppressione di circa 250 posti auto e la rimozione dei dehors di numerose attività commerciali e ristoranti. Ma mentre la politica discute, cresce l’esasperazione dei residenti. Im città si moltiplicano i divieti di sosta che spesso non coincidono con l’effettiva presenza dei cantieri. Parcheggi eliminati, lavori a rilento e caos viabilità stanno mettendo in ginocchio il Borgo.

LAVORI Il Comune assicura: “Nessun rischio sicurezza” Perché il tracciato originario del Brt di Taranto è stato modificato? È una delle domande contenute nell’esposto presentato