
Bancarotta fraudolenta, prosciolto Sandro Cataldo
I fatti si riferiscono al fallimento nel 2008 di un’azienda di Triggiano I giudici della seconda sezione del Tribunale di Bari hanno prosciolto per prescrizione
I fatti si riferiscono al fallimento nel 2008 di un’azienda di Triggiano I giudici della seconda sezione del Tribunale di Bari hanno prosciolto per prescrizione Sandrino Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud al centro”, arrestato ad aprile 2024 per un presunto caso di corruzione elettorale in cui è coinvolta anche la moglie, l’ex assessora regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia , dall’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale . Il procedimento è relativo al fallimento, nel maggio 2008, della società Virgilio srl con sede a Triggiano, di cui Cataldo sarebbe stato amministratore di fatto. Le contestazioni riguardavano una presunta distrazione di beni, merce per centinaia di migliaia di euro, acquistata e non pagata e la scrittura di libri contabili, compilati in modo da non far ricostruire il reale giro d’affari della società, del valore di oltre due milioni di euro. Il tribunale ha escluso l’aggravante dell’aver causato un danno di rilevante gravità, come chiesto dal difensore di Cataldo, l’avvocato Mario Malcangi. Per questo è stata dichiarata la prescrizione.
I fatti risalgono al 2020. Per l’accusa il politico insieme a tre imprenditori avrebbe effettuato lavori non autorizzati su un terreno Il gup del tribunale di Bari, Ilaria Casu ha prosciolto dall’accusa di violazione delle norme del testo unico dell’Edilizia Biagio Cistulli, assessore alle Politiche Sociali, appalti e contratti del comune di Adefia. Secondo la procura, insieme a tre imprenditori, avrebbe effettuato lavori non autorizzati su un terreno di Adelfia e realizzato sei trasferimenti di terreno vegetale da Adelfia a Sannicandro in assenza di autorizzazioni. La difesa è riuscita a dimostrare la correttezza del suo operato. “La decisione – commentano gli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Daniela Ciarniello dello studio FPS – restituisce al nostro assistito la serenità di continuare a svolgere il proprio incarico con determinazione e convinzione”.

I fatti si riferiscono al fallimento nel 2008 di un’azienda di Triggiano I giudici della seconda sezione del Tribunale di Bari hanno prosciolto per prescrizione

I fatti risalgono al 2020. Per l’accusa il politico insieme a tre imprenditori avrebbe effettuato lavori non autorizzati su un terreno Il gup del tribunale
