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Procura di Foggia

Presunte pressioni sulla concessione all’ex marito e registrazioni segrete: tremano il sindaco Nobiletti e la giunta del comune garganico. Un’ipotesi di concussione scuote il panorama politico pugliese e travolge Graziamaria Starace, attuale assessora al Turismo della Regione Puglia e in passato assessora nel Comune di Vieste. Secondo la Procura di Foggia, la donna avrebbe esercitato indebite pressioni per ottenere la revoca di una concessione comunale ai danni dell’ex marito Alessandro Corso, un’azione che si profilerebbe come una ritorsione per il mancato pagamento degli alimenti. L’inchiesta sul comune garganico vede coinvolti anche il sindaco Giuseppe Nobiletti, esponente del Partito Democratico, un dirigente municipale e l’assessore ai Grandi eventi Gaetano Antonio Paglialonga. La posizione della Starace è emersa in seguito alla notifica di un decreto per accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati, tra cui figura proprio quello di Paglialonga, fratello della nuova compagna di Corso. Quest’ultimo ha sporto denuncia dopo aver scoperto che l’assessore ai Grandi eventi aveva registrato di nascosto alcune conversazioni incentrate proprio sulla vicenda; una circostanza, emersa dai capi d’imputazione, che ha spinto il sindaco Nobiletti a revocare l’incarico a Paglialonga l’8 giugno. Nel frattempo la concessione edilizia è stata ripristinata e il primo cittadino si difende formalmente sostenendo la legittimità della revoca iniziale, che a suo dire era fondata su precise irregolarità accertate durante i controlli sul posto.

Intanto, nelle prossime ore sarà conferito dalla Procura di Foggia l’incarico per l’autopsia Sarà conferito nelle prossime ore, dalla Procura di Foggia, l’incarico per l’autopsia sul 17enne morto con un colpo di pistola alla testa, in circostanze non ancora chiarite, nel casolare di famiglia nelle campagne di Torremaggiore, martedì scorso. L’esame sarà eseguito dall’equipe dell’istituto di Medicina Legale dell’Università. Ieri sera, a causa del maltempo, è stata annullata la fiaccolata organizzata dai ragazzi delle parrocchie in ricordo del 17enne. L’autopsia chiarirà le cause della morte: il suicidio – l’ipotesi ritenuta al momento più probabile -, un tragico errore o l’omicidio. Il minore è stato ferito mortalmente alla testa con un proiettile esploso da una pistola di piccolo calibro, recuperata dopo un paio di giorni, in un campo di stoppie, da uno stretto familiare del ragazzo, che l’ha consegnata ai carabinieri.

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