
A Bari inaugurato il Presepe Arcaico del maestro Raffaele Spizzico
La rappresentazione della natività si trova nel colonnato della Città metropolitana. Un’opera d’arte con figure in terracotta che non vuol essere una semplice esposizione, ma

La rappresentazione della natività si trova nel colonnato della Città metropolitana. Un’opera d’arte con figure in terracotta che non vuol essere una semplice esposizione, ma un viaggio interiore alla scoperta del significato più autentico del Natale. . Chi si accosta a vederlo, ne ricava un’esperienza non soltanto visiva, ma anche interiore sul significato più profondo e autentico del Natale. Un senso racchiuso in tre concetti chiave: umanità, silenzio e attesa. Quelle che vedete in queste immagini sono le 69 figure in terracotta che compongono il Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico, noto pittore e ceramista barese, scomparso nel 2003. L’opera, unica nel suo genere, è stata inaugurata nella Sala del Colonnato del palazzo della Città metropolitana di Bari. Le piccole statue, fortemente stilizzate, richiamano l’antichità. I volti raffigurati sono ispirati a Pomona, la dea romana dei frutti e dell’abbondanza, e consentono allo spettatore di immergersi in un’atmosfera intensa e suggestiva. In questo modo, il pubblico viene proiettato verso una dimensione di verità e raccoglimento. L’iniziativa è promossa dalla Pinacoteca “Corrado Giaquinto” e dal museo civico di Bari. Alla cerimonia inaugurale ha preso parte anche il sindaco Vito Leccese, che ha esaltato la grande capacità del maestro Spizzico di trasformare un materiale semplice e umile come la terracotta in autentico linguaggio poetico. Servizio di Cesare Zampa Montaggio di Max Sportelli

La rappresentazione della natività si trova nel colonnato della Città metropolitana. Un’opera d’arte con figure in terracotta che non vuol essere una semplice esposizione, ma