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Nulla è cambiato rispetto a un mese e mezzo fa, quando eravamo già intervenuti su richiesta dei villeggianti Intervista: Assunta BariGiornalista: Pamela Spinelli

Il Basso Adriatico ospita una delle ultime roccaforti europee di questa pianta marina, fondamentale per la biodiversità dell’ecosistema Il Wwf avvierà a ottobre un importante progetto per la protezione, tutela e ripiantumazione della Posidonia oceanica lungo i fondali della Puglia meridionale. Lo ha annunciato la stessa associazione ambientalista in occasione della giornata mondiale degli oceani. Secondo il nuovo report, a causa degli ancoraggi e dei cambiamenti climatici, nel Mediterraneo sono a rischio 50.000 ettari di Posidonia, pari a 70.000 campi da calcio. Il Basso Adriatico ospita una delle ultime roccaforti europee di questa pianta marina, fondamentale per garantire la biodiversità dell’ecosistema.

Sarà presto rimossa da un’azienda specializzata nel riciclo Dopo il servizio del Tg Norba sulla massiccia presenza della Posidonia sulla spiaggia di Viale del tramonto, a San Vito, nel tarantino, l’assessore al patrimonio Gianni Azzaro ha convocato un tavolo tecnico per individuare la soluzione più idonea e nel più breve tempo possibile. Dal momento che le piante in questione sono fondamentali e ottimi indicatori biologici, è stata individuata una società  che ricicla la Posidonia come biomassa vegetale per ricavarne cosmetici naturali. La rimozione della pianta acquatica dalla spiaggia potrebbe avvenire già la prossima settimana.

Oggi le squadre sono intervenute a Torre a Mare Continuano gli interventi predisposti da Amiu Puglia per la rimozione della posidonia spiaggiata sulla costa barese a seguito delle mareggiate delle ultime settimane. oggi, le squadre sono intervenute a torre a mare, dove, nei giorni scorsi, era iniziata l’attività di abbancamento per consentire l’asciugatura delle biomasse. il programma continuerà nell’area del canalone, tra domani e sabato 4 marzo. A San Giorgio, dopo l’abbancamento, l’attività di rimozione è prevista il 6 marzo. ”La posidonia è erroneamente considerata un elemento negativo per le nostre coste, principalmente a causa dell’odore caratteristico”, ha spiegato il presidente Amiu Paolo Pate. “In realtà, in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno un’importante funzione ecologica nell’ambiente litoraneo perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste. inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque”

L’alga depositata negli ultimi giorni dalle mareggiate INTERVISTA: PIETRO PETRUZZELLI, ASSESSORE ALL’AMBIENTE COMUNE DI BARI Servizio Guglielmina Logroscino

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