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A marzo vi abbiamo raccontato di un condominio, a Taranto, trasformato in una piccionaia. Nonostante l’ammonimento del questore, il condomino-allevatore continua a perseguitare i vicini. È il primo caso di stalking condominiale del genere: un cittadino di Taranto alleva nello stabile almeno una 80ina di piccioni e quindi cumuli di escrementi e cattivo odore. Nel condominio si è verificato anche un caso di infezione respiratoria. Non solo: “il signore dei piccioni” perseguita i condomini con lanci di uova, taglio di cavi di luce e rete internet, manomissione dei citofoni e danni alle auto. Il paradosso è che la storia dello stabile di via Mazzini va avanti da 20 anni. Un accanimento, in particolare contro tre condomini, difesi dall’avvocato Ivan Zaccaria.L’assurdo caso del signore dei piccioni qui

Dal canto suo l’allevatore si sfoga sui social. Parla di situazione mafiosa e di danni agli animali per le onde elettomagnetiche provenienti dalle telecamere poste in tutto lo stabile.. Un palazzo ridotto a piccionaia, nel cuore di Taranto, tra via Minniti e via Mazzini. Un condomino alleva diversi tipi di volatili, in casa, sui balconi e perfino sulla terrazza generando disagi di ogni tipo, da oltre vent’anni. La situazione è degenerata tanto da ipotizzare un caso di stalking condominiale. La denuncia dei condomini qui :

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