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Dino Carta è stato martedì sera, a colpi di pistola, mentre portava a spasso il cane. Il 42enne faceva il volontario in chiesa.. La palestra in cui lavorava è chiusa per lutto. È il giorno del dolore non solo per i familiari e gli amici, ma anche per i colleghi di Dino Carta, il personal trainer incensurato di 42 anni ucciso lunedì sera, a Foggia, nei pressi della sua abitazione in via Caracciolo, vicino alla stadio, mentre portava a spasso il cane. Il killer ha esploso quattro colpi di pistola che lo hanno raggiunto alle spalle, all’altezza del costato, uccidendolo all’istante. Durante la fuga, l’assassino ha perso il caricatore per strada. I carabinieri stanno cercando di capire se ci sia stato un litigio tra la vittima e il killer. Decisive potrebbero essere le telecamere di sorveglianza della zona. Gli investigatori escludono la pista della criminalità, organizzata o comune.Le indagini si starebbero concentrando sulla sfera personale, lavorativa e di amicizie del 42enne. Si ipotizza una vendetta, ma l’episodio scatenante è ancora avvolto nel mistero. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia, sia per il suo lavoro di personal trainer che per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio, dove serviva messa come ministrante, accanto al parroco Don Giulio Dal Maso, che aveva anche celebrato il suo matrimonio.“Dino era molto attivo in parrocchia, già da alcuni anni – racconta Don Giulio al TgNorba -, ho avuto la gioia di celebrare le sue nozze e di battezzare la sua seconda figlia, che ha appena 10 mesi. Era sempre disponibile e attento per tutto, amato e stimato. La comunità ha sentito forte lo strappo e non può che stringersi nella propria preghiera intorno alla sua famiglia”.

Il 52enne è finito ai domiciliari. Avrebbe sfruttato la sua attività per fornire farmaci con data di scadenza modificata e sostanze dopanti Ricettazione e detenzione di steroidi, anabolizzanti e droga. Sono queste le accuse per un personal trainer arrestato ad Andria dagli agenti della squadra mobile. L’uomo, un 52enne del Tarantino, avrebbe venduto farmaci con data di scadenza modificata per poterli smerciare nonostante la pericolosità per la salute. E sfruttando la sua attività di personal trainer, avrebbe fornito sostanze dopanti in alcune palestre di Andria. A seguito di una perquisizione nella sua abitazione andriese, i poliziotti hanno sequestrato 28 tipologie di steroidi e anabolizzanti, oltre a marijuana e hashish, ma anche 35mila euro in contanti considerati provento della vendita illegale dei prodotti farmaceutici vietati. Il 52enne è ai domiciliari.

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