
Aggredito con una spranga mentre lavora nel panificio, identificato responsabile
É accaduto a Torchiarolo, il 39enne è stato colpito alla testa e ferito in modo grave Individuato e denunciato a piede libero per lesioni personali
É accaduto a Torchiarolo, il 39enne è stato colpito alla testa e ferito in modo grave Individuato e denunciato a piede libero per lesioni personali l’aggressore del 39enne ferito nella notte tra venerdì e sabato in un panificio di Torchiarolo. Si tratta di un collega della vittima, che avrebbe colpito l’uomo alla testa con il manico di una pala da forno durante una lite scoppiata per futili motivi.L’aggressione è avvenuta tra le 2 e le 3 di notte, mentre il 39enne, incensurato, si trovava da solo al lavoro. Colpito violentemente, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico e poi trasferito nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri, coordinati dalla Procura, hanno subito avviato le indagini, ricostruendo la dinamica dei fatti anche attraverso le immagini di videosorveglianza.
L’iniziativa è di Donato Taronna, titolare di un forno a Monte Sant’Angelo Per il terzo anno consecutivo, da domani sullo scontrino di un panificio di Monte Sant’Angelo comparirà la scritta “Se sei donna e subisci violenza chiama questo numero: 1522”. L’iniziativa è di Donato Taronna, titolare del forno omonimo “Per troppe donne – spiega Taronna – la violenza è pane quotidiano: io credo che ognuno di noi debba fare la sua parte, aiutiamo le donne a sconfiggere la paura”. La scritta anti-violenza sullo scontrino non si limiterà a domani ma sarà attiva fino al termine dell’anno e anche per il 2025.
I fatti a febbraio 2023, gli arrestati sono in carcere Due persone sono state arrestate perché ritenute responsabili di un furto con ‘spaccata’, avvenutoil 6 febbraio scorso in un panificio nel centro di Bari. Furono rubati 200 euro in contanti dal fondocassa. I due, originari del nord Africa, erano già noti alle forze dell’ordine: uno era già detenuto a Lecce per un’altra spaccata, l’altro è stato rintracciato in un casolare abbandonato in via Caldarola, nel quartiere Japigia di Bari, e portato in carcere. Sul luogo della spaccata furono ritrovate alcune impronte digitali, utili per identificare uno dei responsabili. Gli inquirenti si sono serviti anche delle immagini dei sistemi divideosorveglianza del panificio derubato, in cui si vedono gli indagati forzare la porta a vetro con calci e spintoni prima di infrangerla con una pietra. In pochi secondi i due sono entrati nel locale, hanno rubato i contanti e sono fuggiti. La misura cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta della procura.

É accaduto a Torchiarolo, il 39enne è stato colpito alla testa e ferito in modo grave Individuato e denunciato a piede libero per lesioni personali

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