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Palazzo San Gervasio

La regione Basilicata ha stanziato circa 850.000 euro per 4 anni Avranno una collocazione dignitosa i 224 lavoratori stagionali che sono impegnati nella raccolta dei pomodori e che verranno ospitati all’interno dell’ex tabacchificio di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. La struttura, di proprietà della Regione Basilicata, gestita dal capofila nazionale Consorzio Officine Solidali, è stata presa in carico da ARCI Basilicata e dalla cooperativa Vida. Servizio di Virginia Cortese Intervista: Antonio Spiridione, Responsabile logistica ARCI Basilicata

Individuati i responsabili degli scontri avvenuti nella struttura del potentino grazie alle immagini di videosorveglianza La Polizia ha arrestato nove uomini al termine delle indagini sulle proteste scoppiate, nei giorni scorsi, nel Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio (PZ) . Gli arresti sono stati eseguiti nel capoluogo lucano dopo che, attraverso la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, gli investigatori hanno identificato i presunti responsabili degli scontri. Il provvedimento è stato disposto in flagranza differita.

Con l’arrivo dei braccianti agricoli, associazioni e sindacati chiedono di accelerare le procedure per l’apertura dell’ex tabacchificio Da giorni, i lavoratori migranti sono arrivati nel Vulture Alto Bradano per la raccolta del pomodoro e, sempre di più, ne arriveranno nelle prossime settimane. Ad accoglierli, però, non è ancora disponibile l’ex tabacchificio scelto, da anni, come centro di accoglienza a Palazzo San Gervasio: struttura messa a disposizione, anche quest’anno, dalla Regione Basilicata, con una delibera di Giunta del 9 aprile scorso, dopo interventi di bonifica in alcune aree dove erano presenti lastre in amianto. Servizio di Alessandro BocciaIntervista: Pietro Simonetti, Centro Studi e Ricerche economiche e sociali (Cseres)

A fuoco materassi e suppellettili, struttura presidiata da forze dell’ordine Paura nel Cpr, il Centro di Permanenza per il Rimpatrio, di Palazzo San Gervasio, nel Potentino. Ieri pomeriggio à morto in circostanze ancora poco chiare un giovane nigeriano di 19 anni. Ed è scoppiata la rivolta. I migranti ospiti del centro – attualmente ce ne sono un centinaio – hanno dato fuoco a materassi e suppellettili. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco per domare le fiamme e solo in mattinata è ritornata la calma. La struttura è circondata da Carabinieri e Polizia ed è presidiata da diverse ambulanze. All’interno del centro ci sono anche una settantina di operatori. Sembra che il giovane sia deceduto per cause naturali in seguito ad un malore.

I servizi di accoglienza, vigilanza, animazione e trasporto affidati a Lucania World Intervista a: Antonio Pessolani, presidente Coldiretti Basilicata Servizio di Alessandro Boccia

Da oltre 50 giorni Maurizio Tritto denuncia le condizioni in cui si trovano le persone chiuse all’interno della struttura Servizio di Alessandro Boccia Intervista Maurizio Tritto, attivista per i diritti umani

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